Filariosi cardiopolmonare cane: cosa è
La filariosi cardiopolmonare nel cane, se non presa in tempo può causare dei danni irreparabili a livello del cuore e dei polmoni. Essa viene anche chiamata filaria o filariosi, è causata da un parassita che prende il nome di Dirofilaria immitis. Esso è un nematode che se infetta esemplari femmina può raggiungere anche i 32 centimetri, mentre nel maschio arriva a massimo 17 centimetri circa. Il nematode non predilige razze specifiche, può infettare sia cani di piccola taglia e sia di grande taglia, animali a pelo corto ma anche a pelo lungo. Quelli maggiormente esposti sono gli esemplari che vivono all’aperto, in zone umide in cui si trovano insetti che permettono il trasferimento da un esemplare canino all’altro: le zanzare. E' utile sapere che le filarie maturano all'interno di questi insetti, prima di essere trasferite nel cane.
Ciclo di propagazione
La trasmissione e la proliferazione della filaria seguono principalmente 5 cicli. Tutto ha inizio nel momento in cui una zanzara si nutre del sangue di un animale infetto, contenente delle microfilarie; in altre parole si tratta dello stadio larvale del parassita, nonché il primo. All’interno dell’insetto, la filaria raggiunge in circa 2 settimane, il secondo e il terzo livello di maturazione. Nel secondo stadio sono praticamente innocue, nel terzo stadio assumono la loro natura infettante. Arrivate a maturazione, le larve si spostano nella parte boccale della zanzara, e quando essa pungerà un nuovo animale, le larve migreranno all’interno del cane. In circa 12 giorni massimo, le larve arrivano al quarto stadio; dopo circa 50/70 giorni passano al quinto ed entro 120 giorni circa arrivano al cuore e alle arterie polmonari.
Sintomi
I sintomi della filariosi cardiopolmonare nel cane, non si manifestano in maniera immediata, in quanto, le microfilarie necessitano di un certo numero di tempo per diventare infestanti. A questo proposito è utile affermare e descrivere quelle che sono le principali 4 fasi della sintomatologia da filariosi cardiopolmonare nel cane. Durante la prima fase la sintomatologia non è evidente, per cui occorre eseguire un’analisi del sangue per cercare la presenza di antigeni della filaria. Nella seconda fase della sintomatologia, i parassiti della filaria sono cresciuti in numero; il cane inizia ad avvertire affaticamento, soffio cardiaco, difficoltà respiratorie. Nella terza fase le filarie raggiungono il cuore e i polmoni, danneggiandoli. Il cane perde peso, aumenta il volume addominale, inizia l’insufficienza cardiaca della parte destra del cuore, perde sangue dal naso e inizia ad avere problemi respiratori. Nell’ultima fase, cuore e polmoni risultano totalmente occupati dal parassita.
Cura
La cura per la filariosi cardiopolmonare nel cane, varia secondo lo stadio in cui la malattia stessa si trova. È bene ricordare che più la diagnosi è precoce, meno la cura sarà invasiva. Se ad esempio, il cane si trova nella prima fase di attacco, basta avviare un trattamento per l’uccisione delle filarie; se esso si trova nell’ultima fase di aggressione, è indispensabile attuare un intervento chirurgico, senza avere la certezza che il cane possa sopravvivere. Nel dettaglio, se le filarie sono ancora in fase di formazione e non hanno intaccato le arterie del cuore e dei polmoni, si procede con una terapia adulticida a base di melarsomina. Se il cane si trova nella seconda fase, alla terapia adulticida si aggiungono la terapia collaterale e riposo. Con la terza fase si affianca alla terapia collaterale, quella adulticida, farmaci sintomatici e riposo obbligatorio. Infine, se l’animale si trova nell’ultima fase, come affermato in precedenza, occorre unire alla terapia sintomatica l’intervento chirurgico.
Domande frequenti
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Come si trasmette la filariosi cardiopolmonare al cane?La filariosi cardiopolmonare è trasmessa esclusivamente dalle punture di zanzare infette. Il ciclo inizia quando una zanzara punge un cane già portatore del parassita *Dirofilaria immitis*, ingerendo le microfilarie presenti nel suo sangue. All'interno della zanzara, queste larve maturano per circa due settimane fino allo stadio infettante. Quando la zanzara punge successivamente un cane sano, inocula le larve mature nella sua pelle, da cui migrano verso il sistema circolatorio. Questo processo spiega perché la malattia è più diffusa nelle zone umide e durante i mesi caldi, periodi in cui l'attività delle zanzare è massima.
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Quali sono i primi sintomi della filariosi nel cane?Nelle fasi iniziali, la filariosi è spesso asintomatica, rendendo cruciale la prevenzione e i test annuali. Man mano che i parassiti crescono e si moltiplicano, compaiono i primi segnali clinici: il cane manifesta affaticamento eccessivo durante gli esercizi, tosse persistente e soffi cardiaci rilevabili dall'auscultazione. Nelle fasi avanzate, il danno agli organi diventa grave: si osservano perdita di peso, aumento del volume addominale (ascite) dovuto all'insufficienza cardiaca destra, epistassi (sangue dal naso) e gravi difficoltà respiratorie. L'assenza di sintomi nelle prime fasi rende la diagnosi tardiva particolarmente pericolosa per la prognosi.
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È possibile curare definitivamente la filariosi una volta contratta?Sì, la filariosi può essere curata, ma l'efficacia e la sicurezza dipendono strettamente dallo stadio di infezione. Nelle fasi precoci, quando i parassiti non hanno ancora causato danni strutturali gravi, si utilizza una terapia adulticida a base di melarsomina, che uccide i vermi adulti. Alle terapie farmacologiche si associano solitamente cortisonici e antibiotici per ridurre l'infiammazione e prevenire complicanze trombotiche. Nei casi più gravi, con carico parassitario elevato e insufficienza d'organo, potrebbe rendersi necessario un intervento chirurgico per rimuovere i vermi, procedura ad alto rischio che non garantisce la sopravvivenza dell'animale. Il riposo assoluto è fondamentale durante tutto il percorso terapeutico.
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Quanto tempo impiegano le larve per raggiungere il cuore del cane?Il ciclo di sviluppo della *Dirofilaria immitis* all'interno del cane richiede diversi mesi. Dopo la puntura della zanzara infetta, le larve impiegano circa 12 giorni per raggiungere il quarto stadio di sviluppo nei tessuti sottocutanei. Successivamente, impiegano dai 50 ai 70 giorni per maturare ulteriormente fino al quinto stadio. Solo dopo circa 120 giorni dalla puntura iniziale, i parassiti completano il loro viaggio attraverso il flusso sanguigno per stabilirsi definitivamente nell'arteria polmonare e nel ventricolo destro del cuore. Questa lunga latenza spiega perché i sintomi compaiono spesso mesi dopo l'infezione e sottolinea l'importanza della profilassi continua.
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Chi è più a rischio di contrarre la filariosi?Non esistono razze canine geneticamente immuni alla filariosi; possono infettarsi tutti i cani, indipendentemente dalla taglia, dal pelo o dall'età. Tuttavia, il fattore di rischio principale è l'esposizione ambientale. I cani che vivono o trascorrono molto tempo all'aperto, specialmente in zone umide e paludose, sono i più vulnerabili poiché tali ambienti favoriscono la riproduzione delle zanzare vettori. Anche i cani che vivono in città non sono al sicuro, dato che le zanzare penetrano facilmente negli alloggi. La prevenzione tramite antiparassitari mensili è quindi raccomandata per tutti i cani, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi.





