Cos'è la filariosi
Con il termine filariosi si intende una malattia parassitaria che può colpire gli animali domestici e in particolare cani, gatti e furetti. Viene trasmessa dalle punture delle zanzare – in particolare da quelle della zanzara tigre - che inoculano nell’animale le loro larve che poi sviluppandosi vanno ad intaccare il sistema cardiopolmonare. La filariosi può essere essenzialmente di due tipi: “difilaria immitis” che causa la filariosi cardiopolmonare e la “difilaria repens” responsabile della filariosi cutanea. Responsabili delle infezioni sono due diversi parassiti. Nel primo caso le larve della dirofilaria immitis si introducono nel sistema cardiocircolatorio del cane nutrendosi del suo sangue e sviluppandosi fino a diventare vermi adulti con una lunghezza che può arrivare anche a 15 centimetri. Questi vermi si stabiliscono nel cuore e nei polmoni causando problemi sia cardiaci sia respiratori all’animale. Una volta diventati adulti, inoltre, i vermi avviano un nuovo ciclo producendo altre larve che continuano l’azione di infestazione dell’animale. La filariosi cardiopolmonare se non diagnosticata e curata in tempo porta al decesso dell’animale. Le larve della “dirofilaria repens”, invece, una volta diventate adulte si stabiliscono sotto la pelle dell’animale dando luogo alla filariosi cutanea. Questa forma di filariosi può essere trasmessa anche all’uomo a differenza di quella cardiopolmonare. La filariosi cutanea è un’infezione diffusa in tutta Italia, mentre, quella cardiopolmonare viene localizzata principalmente nelle regioni del centro-nord, e in particolare in Pianura Padana e nelle zone del Po, anche se negli ultimi anni è stato registrato un aumento dei casi anche nelle regioni meridionali. La scoperta di nuovi focolai in aree un tempo considerate ‘non endemiche’ suscita una certa preoccupazione tra i veterinari che sottolineano l’importanza della prevenzione. Il periodo di maggiore rischio è quello che va da febbraio a novembre, con un picco nei mesi estivi.
Cause e modalità di trasmissione filariosi
La filariosi viene trasmessa all’animale sano dalla puntura delle zanzare che sono il principale veicolo di trasmissione dell’infezione. La modalità di trasmissione è molto semplice: la zanzare punge un cane infetto e insieme al suo sangue succhia anche le larve in circolo nel sistema sanguigno. Queste larve, dette ‘microfilarie’ saranno inoculate dalla zanzara nel cane che sarà punto successivamente. Una volta iniettate nell’animale ‘ospite’ , le micro filarie entrano in circolo nel sangue, crescono, diventano vermi adulti e vanno ad intaccare il cuore e i polmoni ( nel caso della filariosi cardiopolmonare) o si stabiliscono nella zona sottocutanea (nel caso della filariosi cutanea). Una volta diventate adulte, le micro filarie iniziano un nuovo ciclo riproduttivo deponendo nuove larve che vengono immesse in circolo allargando l’infestazione. Ogni animale ospite può essere infestato da un minimo di tre ad un massimo di 50 vermi adulti che possono sopravvivere anche fino a sette anni.
Sintomi filariosi
La filariosi si presenta con sintomi specifici anche se non sempre evidenti all’inizio dell’infezione che, però, diventano più evidenti nelle fasi successive della malattia. La filariosi cardiopolmonare si manifesta principalmente con tosse, stanchezza e dimagrimento rapido del cane. Quando compaiono questi sintomi vuol dire che i vermi hanno già infestato polmoni e cuore e bisogna, quindi, correre subito ai ripari per evitare il verificarsi di lesioni ancora più gravi ai due organi interni. Se non curata in tempo la filariosi cardiopolmonare può portare a insufficienza cardiaca, problemi neurologici, accumulo di liquidi nell’addome e morte dell’animale. La filariosi cutanea, invece, si manifesta principalmente con eccessivo prurito e con la presenza di noduli sottocutanei. Se si notano questi due sintomi nel cane, è consigliato portarlo dal veterinario per una visita approfondita.
Profilassi e cura filariosi
Poiché nelle prime fasi dell’infezione non è semplice notare i sintomi della filariosi, diventa fondamenta - per la salute e il benessere dell’animale - la prevenzione. E’ consigliato eseguire ogni anno – specie nelle zone endemiche – un esame di controllo dal veterinario. L’animale viene sottoposto ad un prelievo del sangue che poi viene analizzato e dopo pochi minuti si conosce già il risultato. Fondamentale, quindi, è seguire la profilassi prevista per questa malattia che consiste nella somministrazione una volta al mese di una pastiglia per tutto il periodo della presenza delle zanzare, nella somministrazione mensile di una fialetta sulla cute dell’animale e in un’iniezione da fare una volta all’anno dal veterinario. Seguire la profilassi è l’unico modo per mettere l’animale al riparo dal rischio di contrarre l’infezione. In caso di infezione in corso è necessario sottoporre il cane o l’animale domestico ad una terapia farmacologica decisa dal veterinario. La somministrazione dei farmaci può avvenire sia per via orale sia per quella endovenosa. Purtroppo la filariosi è una malattia degenerativa e anche dopo la cura l’animale resterà debilitato, specie se la malattia non è stata diagnostica in tempo e i vermi hanno già creato danni al cuore e ai polmoni.
Domande frequenti
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Quali sono i principali sintomi della filariosi cardiopolmonare nel cane?I sintomi della filariosi cardiopolmonare spesso passano inosservati nelle fasi iniziali, ma man mano che i parassiti si insediano nel cuore e nei polmoni, compaiono segni distintivi come tosse persistente, affaticamento rapido durante lo sforzo e dimagrimento improvviso. Nelle fasi avanzate, senza intervento tempestivo, l'animale può sviluppare insufficienza cardiaca, accumulo di liquidi nell'addome (ascite) e problemi neurologici. È fondamentale monitorare attentamente il proprio cane, specialmente dopo passeggiate in aree umide o ricche di vegetazione, poiché la comparsa di questi segnali indica un danno organico già in atto.
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Esiste una profilassi efficace contro la filariosi e come funziona?Sì, la prevenzione è l'arma più efficace e sicura. Esistono diverse opzioni preventive consigliate dai veterinari: antiparassitari mensili sotto forma di pastiglie, spot-on da applicare sulla cute, o iniezioni annuali a lunga durata. Questi prodotti uccidono le microfilarie prima che maturino in vermi adulti. La profilassi deve essere iniziata prima della stagione calda (generalmente da febbraio a novembre) e protratta per tutto il periodo di attività delle zanzare. Anche i cani che vivono in appartamento o in città non sono esenti dal rischio, poiché le zanzare possono facilmente entrare nelle abitazioni.
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La filariosi si trasmette solo tramite puntura di zanzara?La trasmissione principale avviene attraverso la puntura di zanzare infette, che inoculano le larve nel sangue dell'animale. Tuttavia, esistono vie alternative meno comuni ma possibili. Ad esempio, la filariosi cutanea (causata da Dirofilaria repens) può essere trasmessa anche da altri insetti pungitori come tafani e pappataci. Inoltre, raramente, la trasmissione può avvenire per via diretta tramite trapianto di organi o trasfusioni di sangue da un animale infetto. Non esiste invece trasmissione diretta da cane a cane tramite contatto sociale o leccamento.
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Cosa succede se la filariosi non viene curata tempestivamente?La filariosi cardiopolmonare è una patologia grave e progressiva. Se non diagnosticata e trattata precocemente, i vermi adulti causano danni irreversibili al muscolo cardiaco e ai vasi polmonari. Questo porta a scompenso cardiaco destro, ipertensione polmonare e formazione di trombi che possono bloccare il flusso sanguigno, portando rapidamente alla morte dell'animale. Anche dopo una cura salvavita, se il danno d'organo è avanzato, l'animale rimane debilitato e con ridotta qualità di vita. La diagnosi precoce tramite esami ematici specifici è cruciale per salvare la vita al cane.
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Qual è la differenza tra filariosi cardiopolmonare e cutanea?Le due forme sono distinte dal parassita responsabile e dalla sede di localizzazione. La filariosi cardiopolmonare, causata da Dirofilaria immitis, vede i vermi adulti vivere nel cuore e nelle arterie polmonari, causando gravi problemi respiratori e circolatori; non si trasmette all'uomo. La filariosi cutanea, dovuta a Dirofilaria repens, vede i vermi svilupparsi nel tessuto sottocutaneo, manifestandosi con noduli mobili sotto la pelle e prurito. A differenza della forma cardiaca, quella cutanea ha un potenziale zoonotico, meaning può occasionalmente infettare anche l'uomo, sebbene sia rara.



