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Giardia terapia

Aggiornato il 22 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Protozoo della giardia al microscopio

Giardia: trasmissione

La diffusione della giardia risulta estremamente comune e molti cani possono ospitare questo protozoo flagellato nell'apparato gastrointestinale senza presentare alcuna sintomatologia: in questo caso, si parlerà di "infezione latente o subclinica"; tuttavia, nei cuccioli o in cani con un sistema immunitario indebolito si può manifestare la malattia, chiamata giardiasi. Come già detto, la giardia può essere trasmessa dall'animale all'uomo e viceversa: nel primo caso, l'essere umano si infetterà bevendo acqua o ingerendo cibi contaminati, o tramite il contatto con mani sporche di feci infette; la trasmissione dall'uomo all'animale, invece, può avvenire tramite: leccamento di mani infette o ingestione di feci umane, acqua o cibo contaminati. Infine, la giardia può essere trasmessa anche da essere umano a essere umano.

Giardia: sintomatologia e diagnosi

Il cane malato di giardiasi presenterà uno o più dei seguenti sintomi: perdita di appetito e di peso, feci molli, di colore chiaro, con presenza di sangue ed eccessivamente maleodoranti, diarrea (cronica, intermittente o acuta), flatulenza, dolori addominali, spossatezza, debolezza e disidratazione. Nei casi più gravi, possono comparire anche febbre e vomito. In presenza di uno o più di questi sintomi, quindi, sarà bene portare il cane dal veterinario, che potrà eseguire le giuste analisi e consigliare la terapia più appropriata. La presenza della giardia si diagnostica attraverso l'esame delle feci o con test più avanzati. Non si deve dimenticare che l'analisi delle feci può dare dei falsi negativi, in quanto non sempre la giardia è presente in esse, e quindi va ripetuta più volte a distanza di qualche giorno.

Giardia: terapia

La difficoltà di debellare la giardia è legata al fatto che le sue cisti, rilasciate nell'ambiente attraverso le feci, possono sopravvivere alcuni mesi, soprattutto d'estate, con conseguente possibilità di reinfezione dell'animale. Inoltre, va detto che non esistono farmaci specifici per questa parassitosi; esistono, però, diverse terapie, fra cui una a base di metronidazolo (un antibiotico) e di fenbendazolo (un antiparassitario); molto utilizzati sono anche i farmaci vermifughi, come febantel, praziquantel e pirantel pamoato. Tuttavia, pur dando ottimi risultati, questi farmaci possono presentare effetti collaterali gravi, come danni epatici, malformazioni negli embrioni e anoressia. Per questo motivo, molti veterinari tendono a trattare farmacologicamente solo i cani in cui la patologia si sia già manifestata in maniera seria o grave.

Giardia: trattamento ambientale

Data la resistenza dimostrata da questo protozoo, è importante ostacolarne la diffusione osservando alcune regole per il trattamento dell'ambiente e dell'animale. Innanzitutto, disinfettare l'ambiente con varechina diluita; ottimo anche il vapore, dato che la giardia è sensibile alle alte temperature, ma è necessario ricordare che questo parassita è a suo agio negli ambienti umidi. Spostare il cane dall'ambiente infetto: per esempio, se l'animale vive in giardino, trasferirlo in casa, ove possibile; rimuovere subito le feci, poiché le cisti di giardia sono infettanti appena emesse. Se, disgraziatamente, il cane avesse l'abitudine di mangiare le feci, proprie o altrui, sarà necessaria la museruola. Infine, dato che la giardia è un parassita opportunista, che si attiva in presenza di immunodepressioni, sarà bene eliminare le eventuali concause (batteri o virus, stati di stress).

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della giardiasi nel cane?
    I sintomi clinici della giardiasi variano in intensità, ma i segnali più comuni includono diarrea, spesso caratterizzata da feci molli, chiare, maleodoranti e talvolta presenti tracce di sangue. Altri segni rilevanti sono la perdita di appetito e peso corporeo, flatulenza, dolori addominali evidenti e spossatezza generale. Nei casi più severi, specialmente nei cuccioli o negli animali immunodepressi, possono comparire vomito, febbre e disidratazione significativa. È fondamentale notare che molti cani possono essere portatori sani (infezione subclinica) senza mostrare alcun disturbo, rendendo la diagnosi basata esclusivamente sui sintomi insufficiente.
  • Come si effettua la diagnosi corretta della giardia?
    La diagnosi si basa principalmente sull'esame microscopico delle feci, ma questo metodo presenta un limite importante: la presenza di cisti nelle feci non è costante. Di conseguenza, un singolo esame può restituire un falso negativo. Per aumentare l'affidabilità, il veterinario consiglia solitamente di ripetere l'analisi delle feci più volte, a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. In alternativa, possono essere utilizzati test diagnostici più avanzati, come gli antigen tests, che rilevano proteine specifiche del parassita. Solo confermando la presenza del protozoo si può procedere con una terapia mirata, evitando trattamenti inutili.
  • Esiste una cura specifica per debellare definitivamente la giardia?
    Non esiste un farmaco universalmente specifico ed esclusivo per la giardia, ma si utilizzano protocolli terapeutici combinati efficaci. Le terapie più comuni prevedono l'uso di mebendazolo (spesso associato ad altri principi attivi) o fenbendazolo, un antiparassitario ampio spettro. Spesso vengono impiegati anche vermifughi contenenti febantel, praziquantel o pirantel pamoato. Nonostante l'efficacia, questi farmaci possono causare effetti collaterali significativi, tra cui danni epatici, anoressia e potenziali rischi teratogeni nelle femmine gravide. Pertanto, il trattamento farmacologico aggressivo viene riservato ai cani sintomatici, mentre quelli asintomatici potrebbero non richiedere interventi immediati.
  • È possibile trasmettere la giardia dal cane all'uomo e viceversa?
    Sì, la giardia è una zoonosi, ovvero può essere trasmessa tra animali e esseri umani. Il cane infetto elimina le cisti infettive attraverso le feci: l'uomo può contrarre l'infezione ingerendo accidentalmente queste cisti tramite acqua o cibo contaminato, oppure toccandosi bocca dopo aver maneggiato feci infette senza lavarsi le mani. Al contrario, un umano infetto può trasmettere il parassita al cane tramite leccamenti sulle mani sporche o consumando acqua/alimenti contaminati da fonti umane. Questa bidirezionalità rende essenziale l'igiene rigorosa in casa durante un focolaio.
  • Come disinfettare correttamente l'ambiente per prevenire la reinfezione?
    La sopravvivenza delle cisti di giardia nell'ambiente è lunga, specialmente in estate e in condizioni di umidità, richiedendo una pulizia accurata. L'uso di candeggina (varechina) diluita è efficace per disinfettare superfici dure e aree frequentate dal cane. Un altro metodo valido è l'impiego del vapore acqueo ad alta temperatura, poiché il parassita è sensibile al calore. È cruciale rimuovere immediatamente tutte le feci dall'ambiente domestico o dal giardino, dato che diventano infettive quasi subito dopo l'emissione. Se il cane ha l'abitudine di coprofagia (mangiare feci), l'uso della museruola diventa indispensabile per interrompere il ciclo di reinfezione.

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