Pioggia, pozzanghere e clima mite: perché l'autunno favorisce le leptospire
La leptospirosi nel cane è un'infezione batterica causata dalle leptospire, microrganismi a forma di spirale che hanno un'esigenza molto precisa: l'umidità. Resistono poco al secco e al caldo intenso, mentre in acqua ferma, fango e terreno impregnato possono sopravvivere per settimane, a volte per mesi, soprattutto quando la temperatura resta tra lo zero e i 20-25 gradi circa. L'autunno riunisce tutte queste condizioni insieme: le piogge riempiono fossi, pozzanghere e prati, il sole non asciuga più il terreno come in estate e le giornate miti tengono in vita il batterio a lungo. C'è poi un secondo fattore che spiega l'aumento dei casi a fine estate e in autunno. Le leptospire vengono eliminate con le urine degli animali infetti, in primo luogo ratti e topi, che in questa stagione si avvicinano ad abitazioni, cortili e parchi in cerca di cibo e riparo. La pioggia diluisce e trascina queste urine nelle acque superficiali, così una pozzanghera in un giardino pubblico o un canale di scolo in campagna diventano un ambiente contaminato senza che tu possa accorgertene. In Italia la malattia è considerata endemica e interessa tanto le zone rurali quanto quelle urbane, quindi vale la pena conoscere il rischio anche se il tuo cane vive in città.
Come avviene il contagio: urine infette, acqua ferma e piccole ferite
Il contagio non richiede il contatto diretto con un ratto: nella maggior parte dei casi il cane si infetta per via indiretta, bevendo o attraversando acqua contaminata, annusando terreno umido o leccandosi le zampe dopo una passeggiata nel fango. Le leptospire entrano attraverso le mucose di bocca, naso e occhi oppure attraverso la pelle, soprattutto se ci sono abrasioni, screpolature tra i polpastrelli o piccole ferite che in autunno, con le zampe sempre bagnate, sono più frequenti. È possibile anche la trasmissione diretta tramite urine, sangue o per via transplacentare, ma sono situazioni meno comuni. Alcuni cani sono più esposti di altri: quelli che lavorano o si allenano in zone umide, chi vive vicino a fiumi, canali o scarichi, chi frequenta parchi cittadini dove i roditori abbondano e chi ama tuffarsi in ogni specchio d'acqua. Ricorda infine che la leptospirosi è una zoonosi, cioè può passare anche alle persone, in genere attraverso il contatto di urine infette con ferite cutanee o mucose. Se il tuo cane si ammala, chiedi al veterinario come gestire in sicurezza le urine in casa, con guanti e disinfezione delle superfici, soprattutto se vivono con te bambini o persone fragili.
I sintomi che devono farti chiamare subito il veterinario
I sintomi della leptospirosi nel cane variano molto in base al sierogruppo coinvolto e alla risposta dell'animale: alcuni soggetti restano quasi asintomatici, altri peggiorano nel giro di pochi giorni. I segnali più frequenti sono febbre improvvisa con brividi, abbattimento, rifiuto del cibo, vomito e diarrea anche con tracce di sangue, dolori muscolari con andatura rigida. Quando il batterio raggiunge fegato e reni compaiono l'ittero, cioè la colorazione giallastra di gengive, occhi e pelle, una sete insolita con urine abbondanti oppure, al contrario, una forte riduzione della pipì, segno di danno renale acuto. Nessuno di questi segni è specifico, perché somigliano a quelli di altre infezioni e intossicazioni autunnali. Per questo, se il cane ha avuto accesso a pozzanghere, stagni o terreni fangosi e compare anche solo uno di questi sintomi, non aspettare: porta subito l'animale in clinica e racconta dove è stato nei giorni precedenti. Il veterinario potrà confermare il sospetto con esami del sangue e delle urine e impostare la terapia antibiotica, insieme ai fluidi e al supporto per reni e fegato. La tempestività fa la differenza sull'esito, e il veterinario ti dirà anche come controllare eventuali recidive, che possono comparire a distanza di mesi.
Vaccino annuale e abitudini in passeggiata: la prevenzione da fare adesso
Il vaccino è lo strumento di prevenzione più solido, e l'autunno è il momento giusto per verificare che il tuo cane sia coperto. La protezione contro la leptospirosi non dura come quella di altre malattie: serve un richiamo ogni anno, perché l'immunità cala nel tempo e il cane torna esposto proprio nella stagione più critica. Chiedi al veterinario quale vaccino stai usando: esistono formulazioni che coprono due sierogruppi e altre, più recenti, che ne coprono quattro, comprese varianti che circolano in Italia e che la versione più vecchia non contrasta. Il vaccino riduce molto il rischio e la gravità della malattia, ma non garantisce una protezione totale contro ogni ceppo, quindi le buone abitudini restano necessarie. Nelle passeggiate autunnali evita che il cane beva da pozzanghere, fossi e acque ferme e porta con te una borraccia per offrirgli acqua pulita. Dopo un'uscita nel fango sciacqua e asciuga bene zampe e ventre e controlla che non ci siano tagli o screpolature. In caso di contatto accidentale con un ratto o con le sue urine, informa il veterinario anche se il cane sembra stare bene, così da valutare insieme eventuali controlli. Con un richiamo puntuale e qualche attenzione in più, la stagione delle piogge torna a essere un piacere per te e per il tuo cane.





