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Aggiornato il 23 aprile 20143 capitoli4 domande frequenti
parassiti cani

Parassiti dei cani: cosa sono e cosa comportano?

I parassiti sono dei piccoli animaletti che vivono sfruttando le risorse di un altro essere vivente. Numerose sono le tipologie di parassiti, sia interni che esterni, che possono attaccare i nostri amici a quattro zampe; i parassiti spesso causano all’animale che li ospita patologie anche gravi, alcune delle quali trasmissibili all’uomo (zoonosi). Se abbiamo animali in casa, è molto importante conoscere quali sono i parassiti che potrebbero attaccarli, e sapere come difendersi. Per quanto riguarda i parassiti cutanei (pulci, zecche e via dicendo) il metodo più sicuro per mettere a riparo noi, il nostro cane e l’ambiente in cui viviamo da eventuali infestazioni, è fare un’adeguata profilassi. Esistono in commercio moltissimi antiparassitari per cani, sotto forma di pipette (spot on), di spray o di collarini; troviamo il prodotto più adatto alle nostre esigenze e utilizziamolo ogni qualvolta sia necessario. In genere spray e spot on vanno applicati una volta al mese, mentre l’azione dei collari dura qualche mese. Facciamo particolare attenzione durante la stagione estiva, che è il periodo di maggior attività per i parassiti, o nel caso in cui il nostro cane passi molto tempo all’aria aperta. Per gli endoparassiti, invece, la prevenzione è più difficoltosa, e si limita all’adottare le necessarie norme igieniche suggerite dal buonsenso; se si sospetta la presenza di parassiti intestinali nel cane, sarà il veterinario a trovare la terapia più adatta a seconda del caso.

I parassiti esterni

I parassiti esterni del cane sono principalmente pulci, zecche, acari e flebotomi. Le pulci sono la tipologia di parassiti più diffusa: questi animaletti vivono durante tutto l’anno, e generalmente attaccano il nostro Fido durante le passeggiate. Possono però facilmente essere veicolate in casa in altri modi, quindi anche cani che non escono spesso sono a rischio; inoltre, le pulci si riproducono molto rapidamente, quindi basta davvero poco a generare un’infestazione. Se il nostro cane si gratta o perde pelo, potrebbe avere le pulci; questi parassiti vanno tempestivamente eliminati con prodotti appositi, poiché potrebbero causare dermatiti o addirittura trasmettere parassiti intestinali. Discorso simile vale per le zecche: anch’esse attaccano il cane prevalentemente durante le passeggiate, ma, a differenza delle pulci, sono attive quasi esclusivamente nelle stagioni calde. Le zecche possono essere facilmente individuate a occhio nudo, per cui è bene controllare di tanto in tanto il nostro cane, soprattutto dopo lunghe passeggiate in boschi o luoghi con erba alta: se troviamo una zecca, asportiamola subito e interamente con una pinzetta. Seppur di rado, le zecche possono essere foriere di gravi malattie infettive. Vi sono poi gli acari, parassiti solitamente presenti, in piccole quantità, sulla cute di quasi tutti i cani. Se il sistema immunitario dell’animale non è in grado di tenerli sotto controllo, possono causare patologie cutanee denominate rogne: si manifestano solitamente con intenso prurito, perdita di pelo, arrossamento della pelle, formazione di croste. A volte alla rogna si sovrappongono infezioni batteriche, che causano al cane febbre, problemi intestinali e letargia. Le rogne si trattano effettuando al cane bagni medicati, o somministrandogli particolari farmaci (per via orale o tramite iniezione); a volte, se in forma localizzata, possono guarire anche spontaneamente. Ultimi, ma non in ordine di pericolosità, sono i flebotomi. I flebotomi sono diffusi solo in particolari aree, ma il loro morso può causare una malattia molto grave: la leishmaniosi. La leishmaniosi può restare silente anche per molti anni prima di manifestarsi, quindi è utile effettuare test di screening periodicamente per assicurarci che il nostro cane sia negativo. Inoltre, se abitiamo in un’area a rischio, facciamoci consigliare dal nostro veterinario un’adeguata profilassi preventiva da adottare.

I parassiti interni

Oltre ai parassiti che vivono sulla cute dell’animale, vi sono anche quelli che attaccano gli organi interni. La presenza di tali parassiti è frequente nei cuccioli, e può essere molto pericolosa se non adeguatamente trattata; inoltre, alcuni parassiti intestinali possono colpire anche l’uomo. I tipi di parassiti interni che possono colpire il cane sono svariati: coccidi, giardia, ascaridi, tenie, ancilostomi, tricocefali ecc. In genere il primo campanello d’allarme è l’espulsione di feci anomale: se il nostro cane presenta diarrea, feci sanguinolente o con presenza di muchi, o feci in cui sono visibili piccoli vermicelli, portiamolo tempestivamente dal veterinario per effettuare esami più approfonditi, perché ci sono buone probabilità che si tratti di un’infestazione di parassiti. Altri sintomi frequenti sono il dimagrimento, la letargia, un generale malessere dell’animale e - a volte - la perdita dell’appetito. Dopo aver effettuato un esame delle feci, il veterinario sarà in grado di individuare il tipo di parassita presente nell’organismo del nostro cane, e di suggerirci la terapia più adatta; a volte la cura va ripetuta a distanza di qualche settimana, nel caso in cui sia efficace solo sui vermi adulti e non anche sulle larve.

Domande frequenti

  • Come posso prevenire efficacemente le punture di zecche e pulci durante le passeggiate?
    La prevenzione esterna richiede l'uso costante di antiparassitari specifici per il cane, disponibili come pipette (spot-on), spray o collari. Le pipette e gli spray agiscono generalmente per un mese, mentre i collari offrono protezione prolungata per diversi mesi. È fondamentale applicare il prodotto regolarmente, specialmente nella stagione calda e dopo le uscite all'aperto. Controllare attentamente il manto del cane dopo ogni passeggiata in zone erbose o boscative permette di rimuovere tempestivamente eventuali zecche con una pinzetta, riducendo il rischio di trasmissione di malattie gravi.
  • Quali sono i sintomi principali di un'infestazione da parassiti intestinali nel cane?
    I segnali più evidenti di parassitosi interna includono alterazioni delle feci, come diarrea, presenza di sangue o muco, e la visibile espulsione di piccoli vermicelli bianchi. Altri sintomi comuni sono il dimagrimento inspiegabile, la letargia, un generale senso di malessere e la perdita di appetito. Nei cuccioli l'infezione può essere particolarmente pericolosa. Se noti uno di questi segni, è essenziale portare il cane dal veterinario per un esame delle feci, che permetterà di identificare il parassita specifico e prescrivere la terapia antiparassitaria corretta, spesso da ripetere dopo alcune settimane per eliminare anche le larve.
  • Cosa sono le rogne e come si manifestano nel cane?
    Le rogne sono patologie cutanee causate dagli acari, parassiti microscopici presenti in piccola quantità sulla cute di molti cani. Quando il sistema immunitario dell'animale non riesce a controllarne la proliferazione, si manifesta un'intensa irritazione. I sintomi tipici includono prurito forte, caduta del pelo, arrossamento della pelle e formazione di croste. In casi complicati, possono sovrapporsi infezioni batteriche secondarie, causando febbre e letargia. Il trattamento prevede l'uso di bagni medicati o farmaci specifici (orali o iniettabili) prescritti dal veterinario, mentre le forme lievi e localizzate talvolta guariscono spontaneamente con le cure opportune.
  • Cos'è la leishmaniosi e perché è importante la profilassi preventiva?
    La leishmaniosi è una malattia grave trasmessa dal morso dei flebotomi, insetti diffusi in specifiche aree geografiche. Una caratteristica insidiosa di questa patologia è la sua capacità di rimanere latente (silente) per anni prima di mostrare sintomi clinici. Per questo motivo, la prevenzione è cruciale: se vivi in zone endemiche, chiedi al veterinario un protocollo di profilassi specifica contro i flebotomi. Inoltre, è raccomandato eseguire test di screening periodici per monitorare lo stato sierologico del cane, consentendo una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo se necessario, migliorando significativamente la prognosi.

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