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Aggiornato il 19 maggio 20143 capitoli5 domande frequenti
vaccino cane

La leishmaniosi: cos’è e come si manifesta

Le leishmaniosi è una malattia causata dal parassita Leishmania Infantum, e può colpire sia animali che esseri umani; in Europa tale parassita è veicolato dai pappataci, che sono diffusi soprattutto in alcune zone, e principalmente nelle ore serali dei mesi estivi. Si tratta, come si è già detto, di una malattia che può colpire anche l’uomo, ma sempre tramite puntura del flebotomo, e non dal contatto diretto con un animale infetto: quindi, se abbiamo un cane malato di Leishmaniosi, non rischiamo di contrarre la malattia stando a contatto con lui. Va comunque detto che il contagio umano di leishmaniosi non è molto frequente, e si verifica in genere solo in caso di debolezza del sistema immunitario. I sintomi della leishmaniosi nel cane sono moltissimi, e possono manifestarsi tutti insieme o separatamente, il che rende piuttosto ardua la diagnosi della malattia. Tra i sintomi più frequenti vi sono l’alopecia, la crescita troppo accelerata delle unghie, una generale spossatezza e depressione dell’animale, l’affaticamento renale (il cane beve e fa pipì molto più spesso del solito), una rapida perdita di peso, e così via. Esistono fortunatamente dei test specifici per la leishmaniosi, quindi, in caso avessimo dei sospetti, portiamoli tempestivamente all’attenzione del nostro veterinario, che potrà eseguire tutti gli esami del caso: anche se il test per la leishmaniosi dà esito negativo, è bene comunque ripeterlo a distanza di qualche settimana, poiché i falsi negativi sono tutt’altro che rari. Purtroppo la leishmaniosi è una malattia per cui non esiste una cura definitiva, ma le terapie disponibili oggigiorno permettono comunque di tenere sotto controllo i sintomi della malattia, dando spesso la possibilità al cane malato di condurre comunque una vita normale e lunga; molto dipende anche dallo stadio a cui si trova la malattia e dalla risposta del cane alla terapia.

Prevenzione della leishmaniosi: antiparassitari e repellenti

Se è vero che in alcuni casi è possibile tenere sotto controllo i sintomi della leishmaniosi, è anche vero che, in tanti altri casi, questa patologia è purtroppo letale per il cane infetto. Cosa possiamo fare per evitare che il cane si ammali? Non esistono metodi per tenere al riparo Fido dalla leishmaniosi che siano efficaci al 100%, ma ci sono comunque delle misure precauzionali che possiamo adottare, e che, seguite scrupolosamente, riducono di molto le probabilità di contagio. Dato che non c’è modo di fermare i parassiti una volta entrati nell’animale, la prevenzione consiste sostanzialmente nel risolvere il problema a monte, evitando cioè che il cane venga punto dal flebotomo. Innanzitutto, evitiamo di tenere il nostro amico a quattro zampe all’aperto nelle ore e nei periodi più pericolosi, ovvero dal tramonto all’alba nei mesi estivi, soprattutto se abitiamo in zone a rischio. Non disdegniamo anche l’utilizzo di insetticidi e prodotti repellenti in giardino o negli spazi aperti. Esistono poi in commercio dei prodotti repellenti appositi per animali, che riducono di molto il rischio che il cane venga punto da flebotomi: si trovano in forma di spot-on, di spray o di collarini, e, associati alle misure preventive descritte sopra, risultano piuttosto efficaci. Attenzione! La maggior parte degli antiparassitari classici (quelli contro pulci e zecche, per intenderci) non assicura alcun tipo di protezione da zanzare e flebotomi, quindi assicuriamoci di acquistare un prodotto specifico. I prodotti in questione possono essere usati tranquillamente in concomitanza con i classici antipulci, così da assicurare al cane una protezione completa. Altra buona norma è quella di eseguire periodicamente sull’animale (ogni sei mesi circa) il test per la leishmaniosi, soprattutto se abitiamo in zone a rischio.

Prevenzione della leishmaniosi: il vaccino

Negli ultimi anni in Europa è stato scoperto e messo in commercio anche un vaccino contro la leishmaniosi, che può essere somministrato a tutti i cani che abbiano compiuto sei mesi d’età, purché siano sani (è importantissimo, prima del vaccino, eseguire il test per assicurarsi che il cane non sia già malato di leishmaniosi). Meglio evitare di somministrare il vaccino a femmine incinte o in periodo di allattamento, o a cani che siano già stati sottoposti ad altre vaccinazioni nelle settimane immediatamente precedenti. Inizialmente va effettuato un ciclo di tre dosi di vaccino, a tre settimane di distanza l’una dall’altra; successivamente, il richiamo va effettuato con cadenza annuale. Sebbene il vaccino rappresenti un grosso passo avanti nella lotta contro questa patologia, al giorno d’oggi purtroppo non è molto efficace; oltre ad essere molto costoso, non sempre si è dimostrato sufficiente a impedire il contagio dell’animale. Non è tra l’altro privo di effetti collaterali, sebbene si risolvano da soli nel giro di qualche giorno (ad esempio arrossamento cutaneo, vomito, diarrea). La profilassi vaccinale però, associata ad un’attenta prevenzione, può comunque rappresentare un aiuto in più, quindi non va scartata a priori; prendiamola in considerazione soprattutto se viviamo in zone in cui i flebotomi sono molto diffusi.

Domande frequenti

  • Il vaccino contro la leishmaniosi protegge al 100% dal contagio?
    No, attualmente non esiste alcun vaccino che garantisca una protezione assoluta contro la leishmaniosi canina. Anche se rappresenta un importante strumento preventivo, specialmente nelle zone endemiche, la sua efficacia non è totale e non elimina completamente il rischio di infezione. Per questo motivo, la vaccinazione non deve mai sostituire le altre misure di prevenzione, come l'uso costante di repellenti specifici contro i flebotomi e l'evitare le uscite durante le ore crepuscolari. Il vaccino agisce come un'ulteriore barriera immunologica, riducendo la gravità della malattia e la carica parassitaria, ma non blocca fisicamente la puntura del vettore.
  • È obbligatorio fare il test prima di vaccinare il cane?
    Sì, è fondamentale eseguire un test sierologico per la leishmaniosi prima di somministrare la prima dose del vaccino. Il protocollo prevede che il cane debba essere sano e negativo al test, poiché vaccinare un animale già infetto (anche asintomatico) potrebbe aggravare la condizione clinica o ridurre l'efficacia della risposta immunitaria. Questo controllo è cruciale perché la leishmaniosi ha un lungo periodo di incubazione e molti cani possono essere portatori sani senza mostrare sintomi evidenti. Solo dopo aver ottenuto un risultato negativo si può procedere con il ciclo iniziale di tre dosi distanziate di tre settimane l'una dall'altra.
  • Quali sono i principali effetti collaterali del vaccino?
    Gli effetti collaterali del vaccino contro la leishmaniosi sono generalmente lievi e transitori, risolvendosi spontaneamente nel giro di pochi giorni. I sintomi più comuni includono rossore, gonfiore o dolore nel punto di inoculazione, nonché possibili disturbi gastrointestinali come vomito o diarrea. In rari casi si possono osservare letargia o febbre temporanea. È importante monitorare il cane nelle 24-48 ore successive alla vaccinazione. Se i sintomi persistono oltre qualche giorno o diventano gravi, è necessario contattare immediatamente il veterinario. Questi eventi avversi sono solitamente segno di una corretta attivazione del sistema immunitario, ma vanno gestiti con cautela.
  • Quando bisogna iniziare il ciclo di vaccinazione?
    La vaccinazione contro la leishmaniosi può essere iniziata quando il cane raggiunge i sei mesi di età. Prima di procedere, è imperativo verificare che l'animale sia in perfetta salute e abbia completato il suo ciclo di vaccinazioni essenziali (come cimurro e epatite) almeno due settimane prima. Il protocollo standard prevede la somministrazione di tre dosi iniziali, intervallate da un periodo di tre settimane ciascuna. Dopo il completamento di questo ciclo primario, sarà necessario effettuare un richiamo annuale per mantenere alta la protezione immunitaria. Non è raccomandato vaccinare cuccioli di meno di sei mesi o femmine in gravidanza/allattamento.
  • Il vaccino sostituisce l'uso di antiparassitari e repellenti?
    Assolutamente no. Il vaccino non offre alcuna protezione meccanica contro la puntura del flebotomo, l'insetto vettore della malattia. Pertanto, non sostituisce mai l'utilizzo di prodotti repellenti specifici (collari, spot-on o spray approvati per la leishmaniosi) né le precauzioni comportamentali. L'approccio migliore è sempre combinato: usare il vaccino per potenziare la difesa immunitaria dell'animale e i repellenti per evitare che il parassita entri nel corpo attraverso la puntura. Inoltre, la maggior parte degli antipulci e antizecchi tradizionali non protegge dai flebotomi, quindi bisogna assicurarsi di utilizzare prodotti specifici o combinarli correttamente sotto consiglio veterinario.

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