Perché con freddo e umidità l'artrosi del cane anziano si nota di più
L'artrosi, che il veterinario chiama anche osteoartrite, è un'usura progressiva della cartilagine e dei tessuti che circondano l'articolazione: non compare da un giorno all'altro, ma matura nel tempo, favorita dall'età, dal sovrappeso, da vecchie lesioni o da una displasia dell'anca o del gomito. Nel cane anziano è molto diffusa, eppure per mesi può restare quasi invisibile, perché il dolore cresce piano e il cane impara a conviverci. Il freddo e l'umidità non la fanno nascere, ma la rendono evidente. Con le basse temperature i muscoli si contraggono e i tessuti attorno alle articolazioni perdono elasticità, così la rigidità dopo il riposo dura più a lungo e le prime falcate del mattino diventano faticose. Si aggiunge il fatto che in inverno le uscite si accorciano, il cane si muove meno e il tono muscolare che sostiene anche e ginocchia cala. Se noti che la stessa difficoltà che in estate ti sfuggiva adesso si ripete ogni mattina, non attribuirla soltanto agli anni: osservarla con attenzione è il primo passo per farlo stare meglio.
I cambiamenti nel movimento: alzarsi, scale, salti e andatura
Il segnale più affidabile non è il guaito, che arriva raramente, ma il modo in cui il cane si muove. Guarda il risveglio: se punta le zampe, resta qualche secondo incerto prima di sollevarsi e poi parte rigido per sciogliersi solo dopo qualche minuto di cammino, hai davanti il quadro tipico della zoppia a freddo che migliora con il movimento leggero. Durante la passeggiata può restare indietro, accorciare il passo o chiederti di tornare a casa prima del solito, soprattutto nelle giornate umide. Fai attenzione anche a ciò che evita. Il cane che esita davanti alle scale, che non salta più sul divano o aspetta di essere aiutato a salire in auto sta risparmiando articolazioni che gli fanno male. Sui pavimenti lisci può scivolare o allargare le zampe posteriori per tenersi in equilibrio. Con il tempo compaiono segni visibili anche da fermo: una schiena ingobbita, il peso spostato sulle zampe anteriori, cosce e fianchi che si assottigliano perché i muscoli non vengono più usati come prima. Confrontare una foto di qualche mese fa con il cane di oggi ti aiuta a cogliere differenze che a occhio, giorno per giorno, non si notano.
I segnali nel comportamento che vengono scambiati per vecchiaia
Oltre al movimento cambia il carattere, e qui l'errore di lettura è frequente. Il cane anziano con artrosi può diventare irritabile quando lo tocchi su anche, gomiti o colonna, ritrarsi dalla spazzola o ringhiare al bambino che lo abbraccia, comportamenti che non aveva mai mostrato. Può leccarsi o mordicchiare con insistenza sempre lo stesso punto, in genere un'articolazione, fino a lasciare il pelo bagnato o arrossato. Di notte può ansimare, girarsi di continuo nella cuccia senza trovare una posizione, oppure scegliere di dormire sul pavimento invece che nel suo letto, perché salirci gli costa fatica. Anche il minore interesse per il gioco, la pigrizia nel venirti incontro alla porta o il rifiuto di uscire quando piove rientrano tra i segnali che molti proprietari archiviano come normale invecchiamento. I cani nascondono il dolore per istinto e continuano a mangiare e a scodinzolare finché il fastidio non diventa forte: quando la zoppia è evidente, la malattia articolare è spesso già avanzata. Prendere nota di due o tre di questi cambiamenti insieme, e del periodo in cui sono comparsi, ti dà elementi concreti da riferire al veterinario.
Cosa fare: la visita dal veterinario e come aiutarlo nei mesi freddi
Se riconosci anche uno solo di questi segnali, prenota una visita senza aspettare la primavera. Il veterinario valuta il cane con l'esame clinico, osservandolo camminare e palpando le articolazioni, e se serve conferma la diagnosi con le radiografie; escluderà anche altre cause di debolezza, perché non tutto ciò che fa faticare un cane anziano ad alzarsi è artrosi. Gli antinfiammatori e gli antidolorifici si usano solo su prescrizione e con controlli periodici, mai farmaci a uso umano. Se la debolezza compare all'improvviso o il cane non riesce proprio a sollevarsi, rivolgiti subito a una struttura veterinaria. A casa puoi fare molto. Sposta la cuccia lontano da correnti e dal pavimento freddo, meglio se con un materassino ortopedico che sostenga anche e gomiti, e sistema tappeti antiscivolo nei corridoi. Una rampa con superficie ruvida al posto del salto in auto e una pettorina con maniglia per assisterlo sulle scale gli risparmiano sforzi. Mantieni il movimento con passeggiate brevi, frequenti e su terreno regolare, nelle ore meno fredde, e asciugalo bene se torna bagnato; per i cani a pelo corto o molto magri un cappottino aiuta a tenere caldi muscoli e articolazioni. Tieni infine d'occhio il peso: ogni chilo in meno è carico tolto alle articolazioni doloranti.
