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Sterilizzazione cani

Aggiornato il 09 maggio 20114 capitoli4 domande frequenti
sterilizzazione cani

Cos'è la sterilizzazione

La sterilizzazione (o castrazione) è la pratica medica grazie alla quale si previene permanentemente la possibilità di riproduzione. Negli animali, essa è eseguita dal veterinario, privato o della ASL (sezione Veterinaria): egli sottopone l'animale ad anestesia generale ed asporta poi gli organi riproduttivi. Essa può essere praticata su qualsiasi animale, senza problemi di specie, di razza o di taglia. Essa può avvenire tramite l'utilizzo del bisturi, praticando quindi un'incisione, oppure, negli animali maschi, grazie alla pinza burdizzo, un particolare strumento che blocca l'afflusso di ossigeno ai testicoli e li manda in necrosi, senza quindi incisioni. Grazie alla conferma di recenti studi americani, al contrario di quel che si pensava fino ad oggi, la castrazione non ha effetto sulla taglia dell'animale. Ne ha, invece, sul peso corporeo e ciò è dovuto al variare dell'equilibrio ormonale e la modifica del metabolismo. Tuttavia, grazie ad un'alimentazione controllata, possiamo tranquillamente tenere sotto controllo il peso dei nostri compagni a quattro zampe. Essa può anche aumentare l'aspettativa di vita nei nostri amici, soprattutto nelle femmine. È sempre meglio intervenire in età giovanile, poiché le operazioni sono ben tollerate e la ripresa del post-operazione è più rapida. Le operazioni variano a seconda del sesso dell'animale: orchiectomia per i maschi e ovariectomia od ovarioisteroctomia per le femmine. La castrazione si pratica non solo agli animali da compagnia, ma anche a quelli di allevamento, per far in modo che la carne mantenga determinate qualità, come la maggiore tenerezza e l'assenza di odori “sui generis” (cioè d'origine sessuale), oppure per aumentarne il peso e quindi la produzione di carne. In questo caso, si preferisce castrare i maschi.

L'orchiectomia

La castrazione dei cani di sesso maschile si chiama “orchiectomia” ed è la rimozione dei testicoli. È considerato un intervento poco invasivo e molto semplice. Essa è possibile già a pochi mesi di vita e ciò può essere utile, in quanto riduce in maniera notevole alcune turbe comportamentali degli animali adulti, come l'aggressività, dovuta alla maturità sessuale ed all'istinto di competizione per la femmina. Tuttavia, essa deve avvenire prima che il cane impari tali atteggiamenti, poiché potrebbe comunque riproporli successivamente. Conviene quindi effettuarla prima della pubertà, cioè prima dei 9 mesi d'età.

L'ovariectomia, l'isteroctomia e l'ovarioisteroctomia

La castrazione dei cani di sesso femminile si suddivide in tre: una chiamata “ovariectomia” ed è la rimozione delle ovaie, un'altra chiamata isteroctomia ed è la rimozione dell'utero, e l'ultima chiamata oviarioisteroctomia ed è la rimozione sia delle ovaie, sia dell'utero. La prima può essere effettuata su una o su entrambe le ovaie; nel primo caso si tratta di ovariectomia monolaterale, nel secondo di ovariectomia bilaterale. Per quanto riguarda l'isteroctomia, rimuovendo solo l'utero, si incorre meno nel rischio di obesità, poiché gli ormoni continuano ad essere prodotti. Ciò comporta, tuttavia, che i maschi rimangano attratti dalla femmina durante i periodi di calore. La castrazione femminile è considerato un intervento più invasivo rispetto a quella maschile, ma è comunque relativamente semplice. Anche questa è possibile già nei primi mesi di vita della cagna. Vi è una possibilità di un effetto negativo, cioè l'incontinenza urinaria che può sorgere, ma è una percentuale molto bassa ed è l'unico possibile effetto collaterale. Con la sterilizzazione, anche nei cani di sesso femminile si eliminano alcuni comportamenti più aggressivi, causati dall'istinto di difesa della prole, ed il rischio di false gravidanze, cioè di gravidanze solo a “livello mentale”.

I benefici

La castrazione è una pratica utile non solo per eliminare il randagismo ed il sovrappopolamento di canili e gattili, ma anche per scongiurare il pericolo di tumori. Essa infatti previene l'insorgere di tumori testicolari e di patologie prostatiche (nei maschi) e di tumori mammari (nelle femmine). Più l'intervento viene fatto in giovane età, più si riduce il rischio di tumori. Nelle cagne, sterilizzare nella fascia di tempo compresa tra la prepuberalità (prima del primo calore) ed il terzo calore (all'incirca tra i 4 e i 7 mesi di vita), è l'unica terapia preventiva per i tumori mammari. Inoltre, con la castrazione, si eliminano i comportamenti, talvolta sgradevoli, dei nostri animali quando sono in calore. È importante, quando decidiamo di adottare un cane, pensare alle possibilità di concepimento. Spesso è utile sottoporlo alla castrazione, se non si possono tenere i cuccioli (ricordiamo che i cani possono partorire da 1 a 15 cuccioli): si evita così di doverli abbandonare nei canili.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per sterilizzare il mio cane?
    È generalmente consigliato intervenire in età giovanile, idealmente prima della pubertà, ovvero prima dei 9 mesi di età. Questo periodo permette di ridurre significativamente le turbe comportamentali legate alla maturità sessuale, come l'aggressività competitiva nei maschi. Per le femmine, sterilizzare tra la pre-pubertà e il terzo calore (circa tra i 4 e i 7 mesi) offre il massimo beneficio preventivo contro i tumori mammari. Interventi precisi garantiscono inoltre una tolleranza migliore dell'anestesia e una ripresa post-operatoria più rapida rispetto a procedure eseguite su animali adulti.
  • La sterilizzazione causa aumento di peso o cambia la taglia del cane?
    La sterilizzazione non influisce sulla taglia finale dell'animale, confutando vecchie credenze. Tuttavia, altera l'equilibrio ormonale e il metabolismo, predisponendo l'animale a un possibile aumento di peso se l'alimentazione non viene adeguatamente regolata. Il sovrappeso è gestibile con una dieta controllata e calibrata sulle nuove esigenze metaboliche. Al contrario, la sterilizzazione precoce può aumentare l'aspettativa di vita, specialmente nelle femmine, grazie alla prevenzione di gravi patologie e alla riduzione dello stress fisiologico legato ai cicli riproduttivi.
  • Quali sono i principali benefici sanitari della castrazione?
    La castrazione offre protezione significativa contro diverse patologie. Nei maschi, previene i tumori testicolari e molte malattie prostatiche. Nelle femmine, elimina il rischio di tumori mammari (se fatta precocemente), infezioni uterine e tumori ovarici. Oltre alla salute fisica, aiuta a prevenire gravidanze indesiderate e false gravidanze, riducendo lo stress ormonale. Dal punto di vista comportamentale, diminuisce l'istinto di vagabondaggio alla ricerca di partner e riduce l'aggressività competitiva, rendendo l'animale più facile da gestire e socializzare.
  • Esistono differenze tra ovariectomia, isterectomia e ovarioisterectomia?
    Sì, le tecniche variano per gli organi rimossi. L'ovariectomia rimuove le ovaie (unilaterale o bilaterale); l'isterectomia rimuove solo l'utero, mantenendo gli ormoni ovarici e riducendo il rischio di obesità, ma lasciando il cane attratto dai feromoni maschili. L'ovarioisterectomia, la più comune, rimuove sia ovaie che utero, offrendo la massima prevenzione contro tumori e piometra. L'interverno femminile è più invasivo di quello maschile (orchiectomia), richiedendo una gestione attenta del dolore post-operatorio e monitorando raramente casi di incontinenza urinaria.

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