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Tosse dei canili in autunno: come si prende e come si previene

Aggiornato il 08 novembre 20264 capitoli
Che cos'è la tosse dei canili e perché l'autunno la favorisce

Che cos'è la tosse dei canili e perché l'autunno la favorisce

La tosse dei canili è il nome comune della tracheobronchite infettiva del cane, un'infiammazione delle prime vie respiratorie causata da più agenti che spesso agiscono insieme: il batterio Bordetella bronchiseptica, il virus della parainfluenza canina e l'adenovirus di tipo 2 sono i più frequenti. Il nome viene dai luoghi dove si diffonde con più facilità, cioè gli ambienti in cui molti cani vivono vicini, ma puoi incontrarla ovunque il tuo cane frequenti altri cani. L'autunno la favorisce per più motivi. Con il rientro dalle vacanze molti animali tornano dalle pensioni e dai raduni estivi, e nelle settimane successive la circolazione dei germi aumenta. Gli sbalzi termici tra giornate ancora tiepide e notti fredde, l'umidità e il tempo passato in spazi chiusi e poco arieggiati irritano le mucose della trachea e dei bronchi, che diventano meno capaci di difendersi. Se il tuo cane ha appena cambiato ambiente o vive in casa con il riscaldamento già acceso, tieni conto che le sue vie respiratorie sono più vulnerabili proprio in questo periodo.

Come si trasmette: contatti, luoghi affollati e tempi di incubazione

Il contagio della tosse dei canili avviene soprattutto per via aerea: un cane infetto, tossendo o starnutendo, diffonde goccioline che un altro cane respira a distanza ravvicinata. Conta anche il contatto diretto, come quando due cani si annusano il muso, e quello indiretto attraverso ciotole, giochi o guinzagli condivisi e superfici su cui gli agenti infettivi resistono per qualche tempo, specie se umide. I luoghi a rischio sono quelli affollati: pensioni, aree cani, campi di addestramento, esposizioni, sale d'attesa, toelettature. Il periodo di incubazione è di pochi giorni, quindi un cane può sembrare perfettamente sano al momento dell'incontro e manifestare la tosse quando è già tornato a casa. Valuta con attenzione le situazioni che espongono il tuo cane a molti sconosciuti in un ambiente chiuso, soprattutto se è un cucciolo, un anziano o un soggetto con difese immunitarie ridotte. Se hai più cani in casa e uno comincia a tossire, separalo dagli altri per quanto possibile e lava con cura ciotole e tessuti: riduci così la probabilità che l'infezione passi a tutto il gruppo.

Come riconoscerla e quando portare il cane dal veterinario

Il sintomo che dà il nome alla malattia è una tosse secca, forte e a colpi, che molti proprietari descrivono come se il cane avesse qualcosa incastrato in gola; spesso si chiude con un conato o con l'emissione di un po' di schiuma biancastra, da non confondere con il vomito. La tosse peggiora con l'eccitazione, lo sforzo e la trazione del collare sulla trachea, e di notte può disturbare il riposo di tutti. Nella forma non complicata della tosse dei canili il cane resta vivace, mangia e non ha febbre, e il disturbo si risolve da solo in una o due settimane circa. Porta il cane dal veterinario senza aspettare se la tosse si accompagna ad abbattimento, perdita di appetito, respiro affannoso o scolo nasale denso, oppure se si tratta di un cucciolo, di un anziano o di un cane già malato: in questi casi l'infezione può scendere nei polmoni e trasformarsi in polmonite. Sarà il veterinario a decidere se servono antibiotici, farmaci contro la tosse o solo riposo, e a escludere altre cause di tosse autunnale come un corpo estraneo o un problema cardiaco. Nel frattempo sostituisci il collare con una pettorina e tieni il cane in un ambiente umidificato e senza fumo.

Come prevenirla: vaccino, tempi giusti e abitudini di stagione

La prevenzione della tosse dei canili passa prima di tutto dal vaccino, che non impedisce del tutto l'infezione ma rende la malattia più lieve e breve e riduce la quantità di germi che il cane diffonde. Esistono preparati intranasali o orali, che agiscono direttamente sulle mucose e proteggono in tempi rapidi, e preparati iniettabili; il veterinario sceglie quello più adatto alle abitudini del tuo cane e ti indica la cadenza dei richiami. Se prevedi di lasciare il cane in pensione o di iscriverlo a un corso di educazione, programma la vaccinazione con qualche settimana di anticipo, perché la protezione non è immediata, e chiedi alla struttura se la richiede. Accanto al vaccino contano le abitudini di tutti i giorni. Evita le aree cani nelle ore di maggiore affollamento quando sai di cani che tossiscono in zona, non far condividere ciotole e giochi con animali sconosciuti e asciuga bene il pelo dopo le passeggiate sotto la pioggia. In casa arieggia gli ambienti anche con il riscaldamento acceso e non esporre il cane al fumo. Un'alimentazione completa e il controllo regolare dei parassiti aiutano il sistema immunitario a rispondere meglio quando l'incontro con il germe comunque avviene.

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