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Aggiornato il 05 aprile 20114 capitoli4 domande frequenti
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Veterinario

Il veterinario è un medico che si occupa della cura dei problemi e delle malattie dei nostri amici a quattro zampe. Siamo soliti associare l’immagine del veterinario a colui che studia e cura gli animali considerati comunemente come animali domestici,sebbene esistano in realtà varie branche della scienza veterinaria che fanno sì che gli stessi veterinari si distinguano tra coloro che si occupano dei grossi animali e coloro che si occupano dei piccoli animali. Solitamente si riconducono nella categoria dei grossi animali gli equini, i suini e i bovini e tutti quegli animali non considerati come animali domestici; mentre nella categoria dei piccoli animali possiamo trovare cani,gatti, ecc, ossia gli animali da affezione o da compagnia.

Come diventare un veterinario

Per poter svolgere la professione veterinaria,bisognerà, una volta concluso il ciclo di studi superiori presso un liceo o un qualsiasi altro istituto superiore, iscrivere ad una facoltà di Medicina veterinaria, il cui corso ha una durata standard di cinque anni,solitamente con frequenza obbligatoria. In questa facoltà, bisognerà svolgere quattro anni standard e uguali per tutti gli iscritti, mentre nel corso del quinto anno si dovrà scegliere tra vari tipi di specializzazioni. La particolarità di questa facoltà è che essa richiede e propone un gran numero di ore di tirocinio pratico durante le quali gli studenti potranno stare a contatto diretto con gli animali e imparare a conoscere,prevenire e curare le varie patologie che possono colpirli. Una volta terminati i cinque anni di università in Medicina Veterinaria e conseguita la laurea tramite la presentazione e discussione di una tesi, bisognerà affronterà un esame di stato,abbastanza complesso, per ottenere l’abilitazione che servirà per poter svolgere la professione di veterinario. Questo complesso esame è formato da varie prove, sia pratiche che teoriche,per un totale di quattro. Una volta superato questo esame di stato, si potranno svolgere i vari concorsi per poter svolgere tale meravigliosa professione. Ricordiamo che, in Italia, per poter seguire il corso di medicina veterinaria, bisogna superare un test d’ammissione,in quanto questa facoltà rientra tra le facoltà italiane a numero chiuso,proprio come l’affine facoltà di Medicina. Inoltre,una volta conseguita la laurea in Medicina veterinaria e aver conseguito anche l’abilitazione all’esercizio della professione, tramite il superamento dell’apposito esame, è anche possibile iscriversi a corsi di specializzazione di varia durata a seconda della materia in cui si intende specializzarsi (un esempio è Medicina e chirurgia del cavallo). In Italia sono presenti tredici sedi della facoltà di Medicina veterinaria.

Associazione nazionale medici veterinari

Questa associazione è un’unione di associazioni professionali veterinaria senza scopo di lucro che ha come obiettivo lo sviluppo,la riqualifica e il miglioramento della professione veterinaria. L’associazione ha sede a Cremona,sebbene la sua azione sia rivolta a tutto il territorio nazionale proprio perché essa è collegata a varie organizzazioni e ai vari ordini veterinari presenti in ogni regione italiana. Questa associazione organizza sia molte campagne per diffondere informazioni e cercare aiuti per la cara di malattie,talvolta anche rare, che possono colpire i nostri amici animali,sia presentano dei corsi di aggiornamento e delle conferenze molto utili per tutti i medici veterinari,affinché questi possano essere informati ed aggiornati circa le nuove tecnologie e le nuove cure,farmacologiche e non, riguardanti appunto tali malattie,oltre quelle riguardanti le malattie più comuni. L’associazione è inoltre collegata alla Union of European Veterinary Practitioners che permette di collegare la professione veterinaria in ambito europeo,cosa molto utile soprattutto per quanto riguarda la conseguente più semplice diffusione di notizie, informazioni e tecniche veterinarie.

Federazione nazionale ordine veterinari

La FNOVI è una federazione dell’ordine dei veterinari con sede a Roma a cui devono iscriversi tutti coloro che conseguono la laurea in Medicina Veterinaria e che superano l’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione veterinaria, affinché gli stessi possano svolgere la suddetta attività professionale. L’organo principale di questa federazione è il Comitato Centrale (formato da tredici membri) a cui si affianca un secondo organo di importanza minore che è il Collegio dei revisori dei conti. I tredici membri del comitato centrale sono votati dai presidenti degli ordini provinciali,presenti in ogni regione italiana,che formano il Consiglio nazionale. Lo scopo principale di questa federazione è di controllare l’attività dei medici veterinari italiani affinché essi agiscano sempre a tutela della salute e del benessere degli animali.

Domande frequenti

  • Quali sono i passaggi obbligatori per diventare veterinario in Italia?
    Per esercitare la professione veterinaria in Italia è necessario superare un iter formativo rigoroso. Innanzitutto, bisogna superare il test d'ammissione per accedere a una delle tredici facoltà di Medicina Veterinaria disponibili, poiché si tratta di corsi a numero chiuso. Il percorso universitario dura cinque anni, caratterizzati da una forte componente pratica con numerosi tirocini clinici. Al termine degli studi, è indispensabile sostenere e superare l'esame di Stato, composto da prove teoriche e pratiche, per ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione. Solo dopo aver superato questo esame si può procedere all'iscrizione all'Ordine dei Medici Veterinari.
  • C'è differenza tra veterinario per piccoli e grandi animali?
    Sì, la scienza veterinaria distingue chiaramente le diverse categorie di pazienti. I veterinari specializzati nei 'piccoli animali' si occupano prevalentemente di animali da affezione e compagnia, come cani e gatti, gestendo la loro salute quotidiana, le vaccinazioni e le patologie domestiche. Al contrario, i professionisti dedicati ai 'grossi animali' lavorano con specie come bovini, suini ed equini, spesso in contesti zootecnici o agricoli. Questa distinzione implica competenze specifiche diverse: mentre il veterinario per cani e gatti si concentra sulla medicina interna e chirurgica di piccola taglia, quello per animali da allevamento deve avere conoscenze approfondite sulla gestione sanitaria di mandrie o branchi.
  • È possibile specializzarsi dopo la laurea in Medicina Veterinaria?
    Assolutamente sì. Dopo aver conseguito la laurea triennale o magistrale (a seconda del modello di studio adottato) e aver superato l'esame di abilitazione, il veterinario può decidere di approfondire le proprie conoscenze attraverso percorsi di specializzazione post-laurea. Questi corsi hanno durate variabili a seconda della disciplina scelta, come la medicina e chirurgia del cavallo, la dermatologia o la cardiologia. Le specializzazioni permettono al professionista di acquisire competenze avanzate e mirate, offrendo cure più sofisticate e aumentando le opportunità professionali nel mercato del lavoro veterinario.
  • A cosa servono l'ANMV e la FNOVI?
    L'ANMV (Associazione Nazionale Medici Veterinari) e la FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari) svolgono ruoli complementari fondamentali. La FNOVI è l'organismo ufficiale che riunisce tutti gli ordini provinciali; il suo compito principale è vigilare sull'etica professionale e garantire che i veterinari operino nel rispetto della legge e del benessere animale, tutelando così i cittadini e gli animali. L'ANMV, invece, è un'associazione senza fini di lucro che promuove il miglioramento continuo della professione, organizzando corsi di aggiornamento scientifico, conferenze e campagne informative sulle malattie animali, favorendo anche il collegamento con le realtà europee per lo scambio di conoscenze tecniche.

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