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Veterinari gatti

Aggiornato il 09 febbraio 20165 capitoli5 domande frequenti
Veterinari gatti

Chi è il veterinario

Il nome “veterinario” deriva dal latino “veterinarius”, aggettivo che voleva significare “che concerne le bestie da soma”. Al giorno d'oggi, il veterinario è quel medico che si occupa degli animali, delle loro malattie, dei loro medicinali e di tutto ciò che concerne la loro salute. Il medico veterinario è una figura importantissima per chiunque abbia un animale, che sia esso domestico o d'allevamento. Noi esseri umani ci rivolgiamo spesso al nostro medico, sia per un consulto, sia per prescriverci i medicinali adatti. I nostri amici a quattro zampe, ovviamente, non possono chiederci “Mi porti dal veterinario?” e sta quindi a noi avere la coscienza di condurceli almeno una volta ogni sei mesi per un controllo oppure al minimo cenno di malessere. Molte malattia possono essere diagnosticate in tempo e curate grazie proprio alle visite. È quindi sempre bene avere qualche “precauzione di troppo”, per non rischiare che per una nostra mancanza ne abbiano a soffrire i nostri compagni animali. Assolutamente dannoso è anche il volere improvvisarsi veterinari: le riviste, Internet e/o i libri possono darci dei consigli, ma non detengono la verità assoluta; questo perchè ogni caso è diverso dall'altro, ogni animale è diverso dall'altro ed è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista.

Studiare la Medicina Veterinaria

Il sogno di tantissimi bambini è quello di diventare veterinari e molti lo coltivano fino ad arrivare ad iscriversi alla facoltà di Veterinaria. È consigliato il liceo scientifico, per le basi più “specifiche”, ma non è assolutamente obbligatorio. Le facoltà di Veterinaria in Italia si trovano a: Bari, Bologna, Camerino (in provincia di Macerata), Messina, Milano, Napoli, Padova, Parma, Perugia, Pisa, Sassari, Teramo, Torino, Udine. Secondo una ricerca recente, le tre migliori, indicate dai presidi stessi, in ordine sono: Bologna, Torino e Milano. Invece, le tre migliori indicate, stavolta, dagli ordini professionali in ordine sono: Bologna, Milano e Parma. Per quanto riguarda il resto del mondo, numerosissime sono le facoltà in Europa, Africa, America (sia del Nord, sia del Centro e sia del Sud), Asia ed Oceania. Per poter accedere al corso di laurea, è necessario (come per la maggior parte delle facoltà di Medicina) superare un test d'ammissione, poiché le facoltà sono a numero chiuso. Il corso di laurea dura 5 anni, al termine dei quali bisogna sostenere l'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione. In seguito, bisogna iscriversi ad un corso di specializzazione, della durata di tre anni, il quale è sempre a numero chiuso e quindi si dovrà prima sostenere un esame di ammissione. Superato quest'ultimo scoglio, l'ultima tappa è quella di scegliere tra aprirsi una clinica privata (ovviamente, se ne si hanno le possibilità) oppure tentare i concorsi pubblici. In Italia, poi, esistono tre rami principali: la veterinaria per i grossi animali, quella per i piccoli animali e quella che ha per occupazione il controllo degli alimenti di origine animale (come uova, latte, carne, eccetera) ed il controllo dell'igiene di allevamenti e strutture.

La Settimana Veterinaria Europea

Ogni anno, dal 2008, si svolge la Settimana Veterinaria Europea, cioè l'iniziativa atta ad informare e sensibilizzare tutti i cittadini sull'importanza, il ruolo, la fatica ed il lavoro dei veterinari ed il loro impegno costante per la tutela della salute degli animali. Lo slogan dell'iniziativa è “Animali e persone = una sola salute”. Vengono solitamente organizzati meeting, congressi, mostre ed altre attività di questo genere.

L'ANMVI

Esiste un'associazione dei veterinari, ovvero la ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), ed è una federazione senza scopi di lucro, volta ad incentivare ed avviare progetti per la tutela della professione veterinaria. La sede è a Cremona, in Palazzo Trecchi, ma l'associazione conta sedi distaccate in tutt'Italia. Venne fondata nel 1999.

L'ENPAV

Un'altra importante associazione è l'ENPAV (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Veterinari); è anch'essa senza scopi di lucro e venne istituita nel 1958, per poi diventare un'associazione a tutti gli effetti nel 1995. Essa si occupa di fornire le pensioni (di vecchiaia, di anzianità e di invalidità), le indennità, le provvidenze ed i prestiti agli iscritti. I veterinari, quando si iscrivono all'albo della professione, si iscrivono automaticamente anche a questo ente e sono obbligati a pagare i contributi; qualora vi sia la cancellazione dall'albo, vi è automaticamente anche la cancellazione dall'ente. La sede è a Roma.

Domande frequenti

  • Con quale frequenza devo portare il mio gatto dal veterinario per un check-up?
    È fondamentale sottoporre il gatto a controlli regolari, idealmente almeno una volta ogni sei mesi, anche se sembra sano. Questa frequenza permette di diagnosticare tempestivamente eventuali patologie in fase iniziale, quando sono più facilmente curabili. Poiché i gatti sono maestri nel nascondere il dolore e il malessere, un esame clinico periodico è l'unico modo per monitorare parametri vitali come peso, stato dei denti e funzionalità degli organi. Non aspettare che compaiano sintomi evidenti: la prevenzione è la strategia migliore per garantire longevità e qualità di vita al tuo compagno felino.
  • Posso curare il mio gatto da solo usando farmaci umani o consigli trovati online?
    Assolutamente no. Improvvisarsi veterinari è estremamente pericoloso e può costare la vita al tuo animale. Ogni caso clinico è unico e richiede una diagnosi professionale precisa. Inoltre, molti farmaci comuni per l'uomo, come il paracetamolo o l'ibuprofene, sono tossici e letali per i gatti. Anche i rimedi naturali devono essere valutati con cautela. Solo un medico veterinario abilitato può prescrivere terapie appropriate, dosaggi corretti e prodotti specifici per la specie felina, evitando interazioni farmacologiche rischiose e garantendo la sicurezza del paziente.
  • Quali sono le specializzazioni principali del veterinario che posso incontrare?
    I veterinari si dividono principalmente in tre macro-aree: quella dedicata ai piccoli animali (come cani e gatti), quella per i grandi animali (bovini, equini, suini) e quella per il controllo igienico-sanitario degli alimenti e degli allevamenti. Per il tuo gatto, dovrai rivolgerti a un veterinario generalista per la medicina interna o a uno specializzato in aree specifiche come dermatologia, oncologia, cardiologia o chirurgia. Assicurati che il professionista scelto abbia competenze aggiornate nella medicina felina, poiché le esigenze fisiologiche e patologiche dei gatti differiscono significativamente da quelle canine.
  • Come posso verificare che il veterinario sia qualificato e iscritto all'albo?
    Per esercitare legalmente in Italia, il veterinario deve essere iscritto all'Ordine Provinciale dei Medici Veterinari. Puoi richiedere di vedere il tesserino professionale o verificare l'iscrizione online tramite il sito dell'Ordine provinciale competente. Inoltre, l'appartenenza ad associazioni come l'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) indica un impegno verso la formazione continua e la tutela della professione. Un buon veterinario dovrebbe sempre spiegarti chiaramente la diagnosi, le opzioni terapeutiche disponibili e i costi preventivati, dimostrando trasparenza e professionalità.
  • Cosa significa 'One Health' o 'Una sola salute' citato nelle campagne veterinarie?
    Il concetto di 'Una sola salute' (One Health) riconosce che la salute umana, animale e ambientale sono strettamente interdipendenti. Questo approccio sottolinea l'importanza di collaborare tra medici veterinari, medici umani e altri settori per affrontare le sfide sanitarie globali, dalle zoonosi alle resistenze antibiotiche. Per te come proprietario di gatti, significa che prendersi cura della salute del tuo animale contribuisce indirettamente alla tua sicurezza sanitaria, riducendo il rischio di trasmissione di malattie infettive e promuovendo ambienti domestici sani per tutta la famiglia.

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