Dentatura
Il cavalli, pur essendo un animale erbivoro, possiede una dentatura molto forte. In genere, possiamo affermare che un Esmeralda adulto ha dai 36 ai 44 denti, a seconda soprattutto della razza e del sesso: infatti, la maggior parte delle cavalle ha una quantità minore di denti. Normalmente tutti i cavalli hanno sei incisivi inferiori e sei superiori, tre sul lato destro e altri tre sul lato sinistro che vengono chiamati rispettivamente picozzo, mediano e cantone. Gli esemplari maschi presentano anche quattro canini, due superiori e due inferiori, chiamati scaglioni, che solitamente nelle femmine non sono presenti: solo il 10% circa delle cavalle ha i canini e, proprio per questo motivo, coloro che presentano questa rarità vengono chiamate “cavalle scaglionate”. Vi sono poi i cosiddetti cheek teeth (letteralmente i denti delle guance), che corrispondono a molari e premolari. Questi ultimi in particolare si presentano tre per lato, sia sulle arcate inferiori che in quelle superiori; stessa posizione anche per i molari. Oltre la metà della popolazione equina presenta, però, anche i cosiddetti lupini (o denti di lupo), piccoli premolari che possono variare in numero da uno a quattro.
Apparato digerente
Il cavallo possiede un apparato digerente molto complesso, che rende il processo di assimilazione del cibo assolutamente peculiare. Una prima digestione del cibo avviene in bocca, dove a seguito della masticazione si forma il bolo, che permette agli alimenti così triturati di passare nello stomaco. Essendo quest'ultimo piuttosto piccolo rispetto alla mole del cavallo stesso – è capace di contenere non più di 10/12 litri -, qui viene digerita solo l'ultima parte della razione ed è proprio per questo motivo che l'animale deve essere alimentato seguendo precisa somministrazione degli alimenti. Infatti è necessario dare da mangiare al cavallo sempre prima il fieno e poi i concentrati, così come è fondamentale bagnare farine e crusche prima della somministrazione. Dopo questo passaggio, il cibo passa attraverso l'intestino tenue per essere ulteriormente digerito: in questo momento vengono metabolizzate le sostanze “concentrate” come orzo, avena e mais, con conseguente produzione di aminoacidi, zuccheri semplici e acidi grassi. Gli alimenti così elaborati passano al grosso intestino dove risiede il fermentatore, una sorta di intestino cieco fondamentale per la digestione del cavallo, dove è presente una popolazione microbica numerosissima. Nel fermentatore vengono digerite le sostanze più complesse e si ha la produzione di vitamine appartenenti al gruppo B.
Gli alimenti
Essendo un animale erbivoro, va da sé che il cavallo abbia bisogno di alimentarsi su foraggiere naturali e che la somministrazione degli alimenti debba essere quanto più possibile vicino alla semplicità. Esistono tuttavia degli alimenti cosiddetti composti (o speciali) che servono per integrare la dieta dell'animale, ma che vanno impiegati con razionalità e senza esagerare. Per quanto concerne l'acqua, invece, occorrono dai 15 ai 20 litri al giorno, mentre un cavallo impiegato nel lavoro può arrivare a bere anche fino a 40 litri di acqua al dì. Molto importante è che all'animale venga sempre lasciata acqua pulita in abbondanza, in modo che questi possa gestire in autonomia i propri bisogni. Ritornando all'alimentazione naturale possiamo dividere in due grandi macro categorie il cibo destinato ai cavalli: - i foraggi: erbe, semi e radici appartenenti alle angiosperme suddivisibili a loro volta in ulteriori sub categorie: leguminose: (Trifoglio, Erba medica, Fieno maremmano, Lupinella, ecc.), graminacee (Gramigna, Orzo selvatico, Orzo, Logliarella, Erba dei Fossi, Paleo, Paleino odoroso, Panico selvatico, ecc.) e altre famiglie botaniche (Carota, Lattuga, Radicchio selvatico, Tarassaco, Grano saraceno, Barbabietola, ecc.). - i mangimi semplici: offrono in piccole quantità una grossa carica di energia. Fanno parte di questa categoria alimenti quali l'Avena, la Carruba, le Fave e il Malto. Inoltre è sempre buona abitudine lasciare nella stalla un pezzo di salgemma.
Integratori e mangimi
La dieta del cavallo deve essere, al pari di quella di ogni altro animale, tenuta sotto stretto controllo. Come già accennato, è molto importante che il cavallo sia alimentato con cibi naturali, ma spesso occorrono integrazioni che vadano a completare il quadro nutrizionale. Tali integrazioni, però, dovranno essere dosate e non esagerate, in alcuni casi addirittura prescritte dal veterinario e da far assumere solo in particolari momenti della vita del cavallo, come ad esempio la gravidanza. Gli integratori alimentari sono particolari sostanze che contengono uno o più principi nutritivi, che mirano a fornire vitamine e sali minerali non sempre presenti nell'alimentazione naturale. Inoltre tali integratori vengono impiegati anche per avere azioni farmacologiche, antiparassitarie e via dicendo. Esistono poi i mangimi composti bilanciati che sono delle miscele di prodotti di origine vegetale e animali, formulati in funzione del fabbisogno specifico del cavallo. Quando invece tali mangimi vengono tecnicamente manipolati per essere ridotti in formati quali pellets e granulati, allora vengono detti mangimi composti bilanciati speciali.
Domande frequenti
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Come devo strutturare i pasti del mio cavallo per evitare problemi digestivi?L'apparato digerente del cavallo è unico: lo stomaco è molto piccolo (solo 10-12 litri) e non adatto a grandi volumi di cibo in una sola volta. Per prevenire coliche e ulcere, è fondamentale somministrare il cibo in più pasti piccoli durante la giornata. La regola d'oro è dare sempre prima il fieno (foraggio) e successivamente i concentrati (avena, cereali). I concentrati devono essere introdotti gradualmente e, se si usano farine o crusche, è essenziale bagnarle preventivamente per evitarne il rigonfiamento nello stomaco. L'obiettivo è simulare il pascolo continuo, garantendo che il sistema gastrointestinale lavori costantemente ma con carichi gestibili.
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Quanta acqua deve bere un cavallo al giorno e ci sono differenze in base all'attività?L'idratazione è critica per la salute equina. Un cavallo adulto a riposo richiede generalmente tra i 15 e i 20 litri di acqua fresca e pulita al giorno. Tuttavia, questa quantità aumenta significativamente con l'attività fisica: un cavallo impegnato nel lavoro o sottoposto a sforzo intenso può arrivare a bere fino a 40 litri giornalieri per reintegrare i liquidi persi con il sudore. È imperativo lasciare sempre a disposizione dell'animale acqua pulita in abbondanza, permettendogli di bere autonomamente quando ne sente il bisogno. Disidratazione anche lieve può portare rapidamente a costipazione o coliche ostruttive.
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Quali sono gli alimenti naturali ideali per la dieta del cavallo?Essendo un erbivoro, la dieta base del cavallo dovrebbe basarsi su foraggi naturali. Si distinguono principalmente due categorie: le piante foraggere (graminacee come logliarella e paleo, e leguminose come trifoglio e erba medica) e i mangimi semplici ricchi di energia come avena, carrube, fave e malto. Il fieno rappresenta la fonte primaria di fibre. È consigliabile lasciare a disposizione un blocco di salgemma nella stalla per garantire l'apporto di sodio e cloro necessari. L'approccio deve privilegiare la semplicità e la naturalità, utilizzando integratori o mangimi composti solo come supplemento razionale e mai come sostituti principali del foraggio.
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Quando e perché sono necessari gli integratori alimentari per il cavallo?Gli integratori non dovrebbero essere la norma, ma uno strumento da usare con cautela e solo quando la dieta base non copre tutti i fabbisogni. Vengono impiegati per integrare vitamine (soprattutto del gruppo B, prodotte naturalmente nel cieco ma a volte insufficienti) e sali minerali specifici. Possono essere prescritti dal veterinario in fasi fisiologiche critiche come la gravidanza, l'allattamento o la vecchiaia, oppure per supportare cavalli da lavoro intensivo. Esistono anche mangimi composti bilanciati, talvolta in formato pellet, studiati per specifiche esigenze nutrizionali. L'uso indiscriminato di integratori può squilibrare la dieta, quindi il dosaggio deve essere preciso e supervisionato.
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Cosa succede nel corpo del cavallo dopo aver ingerito il cibo?La digestione inizia in bocca con la masticazione che forma il bolo alimentare. Passando allo stomaco piccolo, avviene una prima digestione limitata. Poi il cibo entra nell'intestino tenue, dove vengono metabolizzati i nutrienti concentrati (zuccheri, amminoacidi, acidi grassi). La fase cruciale segue nel grosso intestino, specificamente nel cieco, che funge da vero e proprio fermentatore. Qui, una vasta popolazione microbica digerisce le fibre complesse (cellulosa) provenienti dal fieno, producendo acidi grassi volatili (fonte di energia) e vitamine del gruppo B. Questo processo lento e continuo è vitale: qualsiasi interruzione o alterazione batterica può causare gravi patologie digestive.





