Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Animali da Cortile · Cavalli

Cavalli arabi egiziani

Aggiornato il 29 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Cavallo arabo egiziano

Cavalli arabi egiziani

I cavalli arabo egiziani hanno una bella storia che affonda le sue origini lontanissime nel tempo e mescola racconti leggendari con la realtà. Racconta la leggenda che le origini di questa razza risalgono a Maometto che possedeva una grande mandria di giumente, alle quali teneva particolarmente. Venne il giorno in cui decise di sottoporle ad una durissima prova e le lasciò per alcuni giorni senza acqua. Trascorsi 5 giorni, aprì il recinto e tutte le giumente si precipitarono verso il fiume dove, finalmente, avrebbero potuto dissetarsi. A questo punto Maometto diede via alla prova richiamando a sé le giumente poco prima che arrivassero al fiume. Solo 5 tornarono da lui nonostante la sete e queste sono alla base di questa razza. Storicamente, invece, erano i cavalli utilizzati dai beduini in battaglia.

Il carattere del cavallo arabo egiziano

Il carattere del cavallo arabo egiziano risente moltissimo, nella maggioranza dei suoi aspetti, delle sue origini di cavallo "da battaglia". Velocità, resistenza e coraggio, infatti, contraddistinguono tutti gli esemplari di questa razza, sebbene in passato erano principalmente le femmine a venire utilizzate in battaglia, in quanto gli stalloni erano ritenuti poco affidabili. I cavalli arabi egiziani hanno, al contempo, un carattere abbastanza freddo ed un temperamento davvero molto sobrio. Una grandissima intelligenza, poi, è una tra le maggiori caratteristiche che, tra l'altro, permetteva un addestramento veloce di ogni esemplare verso il compito che era chiamato a svolgere. Grandissima lealtà verso il suo padrone ed un'enorme generosità completano il quadro di un cavallo che, seppur dal carattere vivace e spesso irruento, è un impareggiabile amico.

Caratteristiche fisiche

I cavalli arabo egiziani sono molto simili al classico arabo che conosciamo. Per le caratteristiche fisiche deve avere una fronte abbastanza larga e relativamente pronunciata. L'attaccatura, poi, che congiunge il collo con la testa deve essere arcuatissima. La coda, sempre ed in qualsiasi occasione, deve essere portata alta. In base alle sue caratteristiche, il "cavallo arabo beduino", come a volte viene chiamato, si divide in 3 diverse tipologie. Il "kuhailan" che ha dalla sua resistenza e potenza, il "siglavy" che, invece, eccelle in bellezza ed eleganza e il "muniki", le cui caratteristiche principali sono la velocità e la leggerezza. Alto tra 145 e 160 centimetri al garrese, il cavallo arabo egiziano può avere diversi colori di mantello, ovvero morello (nero), baio, sauro e grigio (ovvero bianco).

Attitudini del cavallo arabo egiziano

Per quanto riguarda le principali attitudini del cavallo arabo egiziano, è possibile affermare che c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Questa tipologia di cavallo, infatti, si dimostra un ottimo alleato per l'attività di trekking e per tutte quelle manifestazioni in cui è indispensabile essere dotati di una buona resistenza. Adattissimo anche per gli sport (o hobby) che prevedono la monta, è indispensabile aggiungere che comunque è necessario, in questo senso, un padrone con almeno un minimo di esperienza. Data la sua rinomatissima vivacità, quindi, è leggermente sconsigliato a tutti coloro che sono ancora alle primissime armi con l'equitazione. Questo cavallo non disdegna nemmeno il lavoro in campagna dove, con il suo aiuto, è possibile ottenere ottimi risultati, anche facendolo lavorare semplicemente come traino.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra le tre linee di sangue del cavallo arabo egiziano?
    La razza si distingue in tre linee principali basate sulle caratteristiche fisiche e prestazionali. La linea Kuhailan è nota per la sua resistenza e potenza fisica, ideale per lavori gravosi. La linea Siglavy eccelle invece in bellezza ed eleganza, con una struttura più fine e raffinata. Infine, la linea Muniki è caratterizzata da una spiccata velocità e leggerezza, rendendola perfetta per le competizioni sportive che richiedono scatto rapido. Queste varianti derivano dalle antiche famiglie beduine e influenzano notevolmente il temperamento e l'uso pratico dell'esemplare.
  • È un cavallo adatto ai principianti assoluti?
    Generalmente no, il cavallo arabo egiziano non è consigliato a chi è alle prime armi con l'equitazione. Grazie alla sua straordinaria intelligenza e vivacità, richiede un cavaliere con almeno una discreta esperienza per gestire correttamente il suo temperamento, che può risultare irruento. Sebbene sia leale e generoso, la sua natura attiva e reattiva necessita di mani ferme e sicure. Un proprietario inesperto potrebbe faticare a controllare la sua energia, specialmente durante attività dinamiche o in situazioni impreviste.
  • Come si manifesta il carattere di questi cavalli rispetto ad altre razze?
    Il carattere è complesso: unisce un temperamento sobrio e talvolta 'freddo' a una grandissima intelligenza e lealtà verso il padrone. Derivando da antenati da battaglia, mostrano coraggio e resistenza, ma possono apparire vivaci o irruenti. Non sono semplici animali da compagnia passivi; richiedono interazione costante e rispetto. La loro capacità di apprendimento rapido deriva proprio dall'intelligenza acuta, permettendo un addestramento efficiente verso compiti specifici, purché guidati con coerenza e comprensione del loro forte istinto.
  • A cosa sono adatti oltre all'equitazione sportiva?
    Oltre agli sport equestri che richiedono resistenza e agilità, questi cavalli eccellono nel trekking grazie alla loro robustezza e adattabilità. Sono inoltre validi compagni di lavoro agricolo, capaci di effettuare traino leggero e operazioni in campagna con efficienza. La loro versatilità li rende utili in varie discipline che valorizzano la resistenza fisica piuttosto che solo la velocità pura. Possono adattarsi bene a routine lavorative costanti, dimostrando una grande disponibilità nell'eseguire compiti pratici se ben addestrati fin da giovani.
  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive da riconoscere?
    Le caratteristiche standard includono una fronte ampia e leggermente concava, un'attaccatura del collo arcuata e una coda tenuta costantemente alta, segno di equilibrio e orgoglio. L'altezza al garrese varia solitamente tra 145 e 160 cm. I mantelli più comuni sono morello (nero), baio, sauro e grigio (che tende al bianco). Questi tratti morfologici riflettono l'eredità beduina e garantiscono non solo estetica, ma anche funzionalità biomeccanica per la corsa e la resistenza, fondamentali per la sopravvivenza storica della razza nei deserti.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche