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cavallo andaluso

Aggiornato il 20 gennaio 20144 capitoli5 domande frequenti
cavallo andaluso

Caratteristiche

L’andaluso è sicuramente tra le razze più nobili e raffinate delle specie di cavalli mesomorfi, proveniente dal profondo sud della penisola Iberica, dalla regione dell’Andalusia, sembra sia un lontano discendente dei cavalli arabi che arrivarono in Spagna nel 711, poi incrociato con i cavalli stanziali presenti nella sud della spagna. Il cavallo andaluso si può definire un’ ottimo cavallo da sella, utilizzato spesso per lo sport o per le lunghe passeggiate. Questa specie si contraddistingue per il mantello che può essere di diversi colori come Grigio, Morello, Baio, Sauro o Roano. L’altezza al garrese varia dai 155 ai 160 centimetri. per un perso di circa 570 chili. Si tratta di un cavallo di grande maneggevolezza ed agilità con una coda ed un criniera molto lunghe e di cui gli spagnoli vanno molto fieri. Spesso si può notare nelle gare in tv come questi esemplari vengano addobbati e siano caratterizzati da dei crini che vengono intrecciati a formare una delicata treccia.

Habitat naturale e distribuzione

Il cavallo andaluso oggi viene allevato anche in altri stati europei e nell’ America del Sud, oltre che nei suoi territori natii situati nel sud della Spagna. Conosciuto anche come “Pura razza Spagnola”, questo cavallo ha delle origini ancora non molto chiare, dato che pare sia discendente dei cavalli arabi, ma, il suo primo avvistamento risale addirittura al 250 a.c. La leggenda vuole che sia stato introdotto nella penisola iberica da Asdrubale, direttamente dalla città di Cartagine. Negli anni successivi è stato usato per migliorare diverse razze europee. E’ stato fatto accoppiare anche con le razze di oltreoceano importate da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio. Nel 1476 i monaci certosini di Jerez de la Frontera selezionarono la pura razza spagnola facendone così un derivato molto simile, denominato “certosino”, simile al cavallo andaluso, ma, più piccolo e rustico. Per le sue caratteristiche di robustezza, agilità e mansuetudine questo cavallo si è ben adattato anche in ambienti e habitat diversi da quelli originari.

Riproduzione

La maturità sessuale nel cavallo andaluso avviene al completamento dei due anni di vita, ma negli allevamenti solitamente non si fanno accoppiare prima dei tre anni. I mesi i cui questi esemplari tendono ad avere una spiccata sensibilità sessuale sono quelli primaverili e in particolare nelle settimane tra Aprile e Maggio, ma, nulla vieta che possano accoppiarsi anche in altri mesi durante l’anno. L’esemplare femmina è un’animale poliestrale stagionale, ossia inizia ad entrare in calore con l’allungarsi dei giorni e quindi con l'aumento delle ore di luce. Nella stagione primaverile i vari calori si presentano ogni 21 giorni. Il maschio durante questo periodo riesce a montare 2 volte al giorno e diventa inquieto, nitrisce e mostra il suo apparato sessuale in erezione. La gestazione dura circa undici mesi, la cavalla diventa più mansueta e si notano le mammelle ingrossate. Il cavallo andaluso di solito da alla luce un solo puledro, e solo in casi molto rari si assiste a parti gemellari. Qualche giorno dopo il parto la cavalla torna di nuovo fertile e può essere di nuovo fecondata. Il puledro viene allattato per un periodo che va dai sei ai sette mesi dopodiché la madre si allontana ed il piccolo viene portato a cibarsi di fieno a pieno regime.

Abitudini e alimentazione

E’ un cavallo dal particolare equilibrio psicofisico, muscoloso e resistente, oltre che affettuoso, viene spesso usato nelle manifestazioni sportive, ed ancora oggi il suo portamento viene sfoggiato nelle corride, mentre per la sua forza viene impiegato nelle lunghe passeggiate e negli allevamenti di bovini per domare le mandrie. La sua alimentazione è esclusivamente vegetale come avena, fieno ricco di fibre e granaglie ricche di principi nutritivi, riuscendo ad ingerire fino a 0.5Kg di fieno ogni 100 kg del suo peso. Allo stato brado, invece, il cavallo si nutre di graminacee che seleziona grazie a dei peli tattili posizionati sul mento e sul labbro superiore. L’erba mangiata gli consentirà di assorbire fibre e vitamine in modo da star bene in periodi di riposo e lontano da sforzi lavorativi. Inoltre un cavallo andaluso può bere sino ai 40 litri di acqua al giorno, in periodi di particolare lavoro poiché sudando perde acqua ed elettroliti. Spesso nelle scuderie vi sono anche blocchi di sale appesi alla parete per reintegrare i sali perduti dall’ animale. Si tratta di un cavallo molto robusto, veloce, elegante e fiero. E’ la razza prediletta dell’Alta Scuola, ovvero, quelle discipline equestri dove l’attenzione viene focalizzata sui movimenti del cavallo e sulla sua sottomissione al cavaliere. Oltre che per le competizioni equestri, il cavallo andaluso viene allevato anche come animale da pascolo, e ancora oggi è montato dai ‘vaqueros’ spagnoli mentre pascolano il bestiame. E’ anche un’ottima razza da riproduzione, tanto che da secoli viene utilizzato per migliorare altre razze equine. E’ stato utilizzato per la creazione della razza Lusitana, di quella frisona, Normanna, lipizzana ecc.

Domande frequenti

  • Qual è l'alimentazione corretta per un cavallo Andaluso?
    L'Andaluso richiede una dieta prevalentemente vegetale basata su foraggi di qualità. In cattività, la regola generale prevede l'assunzione di circa 0,5 kg di fieno per ogni 100 kg di peso corporeo, integrando avena e granaglie per apportare i nutrienti necessari alle attività sportive. È fondamentale garantire un accesso costante ad acqua fresca, poiché un adulto può consumare fino a 40 litri al giorno, specialmente durante periodi di sforzo fisico intenso per reintegrare liquidi ed elettroliti persi con la sudorazione. L'uso di blocchi di sale appesi alle mura delle scuderie aiuta inoltre a compensare le perdite saline, mantenendo l'equilibrio idrico e minerale essenziale per la salute dell'animale.
  • A che età l'Andaluso raggiunge la maturità sessuale?
    Sebbene la maturità sessuale fisiologica nel cavallo Andaluso venga raggiunta intorno ai due anni di età, negli allevamenti professionali si preferisce attendere il compimento del terzo anno prima di procedere agli accoppiamenti. Questo ritardo permette allo scheletro e al sistema riproduttivo di completare il proprio sviluppo, garantendo una migliore salute sia alla madre che al futuro puledro. Le femmine sono poliestrali stagionali, entrando in calore principalmente con l'allungarsi delle giornate primaverili (tra aprile e maggio), con cicli che si ripetono ogni 21 giorni. I maschi, invece, mostrano maggiore irrequietezza e libido in questo periodo, diventando pronti alla monta.
  • Quanto dura la gravidanza e quanti puledri partorisce la cavalla?
    La gestazione della cavalla Andaluza è piuttosto lunga, durando mediamente undici mesi. Durante questo periodo, l'animale tende a diventare più mansueto e si osservano cambiamenti fisici evidenti, come l'ingrossamento delle mammelle preparatorie all'allattamento. Tipicamente, la cavalla dà alla luce un unico puledro; i parti gemellari sono estremamente rari e possono presentare complicazioni. Dopo il parto, la fertilità della madre si ripristina rapidamente, permettendo potenzialmente una nuova fecondazione entro pochi giorni. Il puledro appena nato rimane dipendente dal latte materno per un periodo compreso tra i sei e i sette mesi, fase cruciale per il suo sviluppo iniziale prima di passare gradualmente a una dieta basata su fieno.
  • Quali sono le caratteristiche fisiche principali della razza?
    L'Andaluso, o Puro Raza Española, è un cavallo mesomorfo di origine spagnola, noto per la sua eleganza e nobiltà. L'altezza al garrese varia generalmente tra i 155 e i 160 centimetri, per un peso medio di circa 570 chilogrammi. Il mantello può presentarsi in diverse colorazioni, tra cui grigio, morello, baio, sauro e roano. Una caratteristica distintiva è la presenza di una criniera e di una coda particolarmente folte e lunghe, spesso curate con trecce decorative per le esibizioni. L'animale si distingue per la sua notevole agilità, maneggevolezza e un portamento fiero, elementi che lo rendono ideale per l'alta scuola equestre e le parate tradizionali.
  • Dove vive naturalmente e quali sono le sue origini storiche?
    Originario del sud della Spagna, specificamente dalla regione dell'Andalusia, il cavallo Andaluso è considerato un discendente dei cavalli arabi introdotti nella penisola iberica nel 711 d.C., incrociati con le razze locali. Sebbene alcune leggende attribuiscono l'introduzione ad Asdrubale dal 250 a.C., le prime testimonianze certe risalgono a quel periodo. Oggi, oltre alla Spagna, viene allevato in altri paesi europei e in Sud America. Storicamente, questa razza è stata fondamentale per migliorare molte altre linee equine mondiali, inclusa la lusitana e la lipizzana, grazie alla sua robustezza, mansuetudine e capacità di adattamento a diversi habitat e climi.

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