Storia ed origini (1800 - 1900)
L'origine del cavallo Falabella è decisamente recente, in quanto questa razza ha circa 150 anni d'età. Tutto cominciò nel 1845 con Patrick Newell, emigrato irlandese in Argentina, che un giorno notò alcuni cavalli particolarmente piccoli fra la mandria che si abbeverava lungo il fiume. Infatti le tribù locali di Indiani erano soliti portare ad abbeverare i propri capi nel fiume che attraversava la proprietà di Newell, seguendo gli accordi stabiliti fra il proprietario e gli indigeni. L'uomo andò così a parlare col capotribù con l'intento di acquistare alcuni capi di questi animali: gli venne spiegato che quei cavalli (o quel cavallo, non è ben definito se si trattasse di un unico capo o di più) erano affetti dalla “malattia del nano” e che quindi poteva prenderli. Così Newell cominciò da subito a creare una nuova mandria e, già a partire dal 1853, l'uomo poteva vantare di aver realizzato una nuova razza dai caratteri ben definiti. Morto Newell, il progetto venne curato dal genero dell'uomo, Juan Falabella, che, addestrato per anni su come agire e come allevare la nuova razza, cominciò a mettere a punto vari incroci con altre tipologie equine, immettendo nella nuova razza linee di purosangue inglese (ovviamente della statura più piccola possibile), ponies Shetland e il Criollo, razza locale sviluppatasi allo stato brado per selezione naturale.
Storia ed origini (1900 ai giorni nostri)
Agli inizi del 900, la cura della nuova razza venne trasferita a Emilio Falabella, fino a giungere al 1927, quando tutto l'allevamento di Falabella passò a Julio Cesar Falabella. Questi cominciò a tenere una precisissima registrazione di tutto l'albero genealogico della sua mandria, specificando tutte le varie “contaminazioni” di sangue e gestendo al meglio le caratteristiche che voleva diventassero effettive nella nuova razza. Così, mentre la famosa “malattia del nano” manteneva intatti i suoi caratteri di gene dominate, nonostante fossero già passati diversi anni, Julio Cesar introdusse nell'allevamento una nuova linea di sangue, ossia quella della razza Appaloosa di origine nord americana: da questo nuovo incrocio, è scaturito il classico mantello a macchie. Inoltre il Falabella venne incrociato anche con la razza Hackney. Per garantire la rarità nonché il pregio della razza, Julio Cesar pensò sì di vendere alcuni esemplari del suo allevamento, ma di farlo solo a pochi e selezionatissimi clienti, fra i quali spicca anche il presidente John Fritzgerald Kennedy, che all'epoca era presidente degli Stati Uniti: in pratica tutta pubblicità gratuita. Ad oggi il Falabella è considerato esclusivamente come un animale da compagnia, assolutamente non adatto alla sella e al trasporto.
Caratteristiche fisiche
Il Falabella è un cavallo di piccole dimensioni e non un pony: molto spesso, infatti, viene definito erroneamente come tale, anche se le proporzioni perfette e la conformazione diversa, lo allontanano decisamente dal pony. Il Falabella, per essere di razza pura, deve non superare gli 85 centimetri di altezza al garrese. I puledrini, pur non superando i 40 – 43 centimetri nella fase immediata alla nascita, nel primo anno tendono a crescere molto rapidamente, raggiungendo in 12 mesi quasi l'altezza di Falabella adulto. Come abbiamo già accennato, questa razza possiede tutte le caratteristiche tipiche del cavallo normale, solo ridotte in “scala”. La testa è molto fine e caratterizzata da un profilo quasi liscio e rettilineo, gli occhi sono allegri, molto vivaci, mentre le orecchie sono sempre molto attente. Come si può ben immaginare, gli arti sono decisamente sottili, con zoccoli piccoli e tondeggianti. Unica connotazione differente è quella legata alle costole e alle vertebre, che troviamo in numero inferiore nell'apparato scheletrico di questo animale rispetto al cavallo normale. Per quanto riguarda il mantello, sono ammessi tutti i colori. Tutte queste caratteristiche fanno si che il Falabella sia un animale non adatto alla sella, ma che al massimo può portare un piccolo calessino (vuoto) in qualche parata. Ideali come animali da compagnia, i Falabella sono molto docili e mansueti, gentili ed abili saltatori.
La razza ed l'allevamento
I Falabella originali sono solo quelli allevati direttamente nel ranch argentino della famiglia Falabella, l'unica a detenere ancora oggi la certificazione valida di originalità. Infatti, per far si che il cavallo sia riconosciuto come razza pura, occorre seguire un iter ben preciso che prevede: - il riconoscimento del pedigree che attesti l'originalità degli antenati del puledro, e che siano stati allevati solo e soltanto nel ranch argentino dei Falabella; - test del DNA che permetta di stabilire l'effettiva paternità e maternità del puledro; - un passaporto animale valido, rilasciato o dal Falabella Stamboek Europe oppure dal British Falabella Studbook, gli unici registri che permettono di avere una certificazione valida e precisa circa la razza e soprattutto del pedigree. Senza questo iter e questi riconoscimenti, il cavallo non viene considerato originale e non potrà quindi essere ammesso al registro ufficiale dell'International Falabella Miniature Horse Society (I.F.M.H.S).
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra un Falabella e un pony?Nonostante le dimensioni ridotte, il Falabella non è classificato come pony ma come cavallo in miniatura. La distinzione risiede nelle proporzioni corporee e nella conformazione scheletrica: il Falabella mantiene le fattezze tipiche del cavallo grande, semplicemente in scala ridotta. Inoltre, presenta un numero inferiore di costole e vertebre rispetto agli altri equini. Questa struttura anatomica specifica, unita all'altezza massima al garrese di 85 cm, lo rende un animale distinto dai pony, che hanno una corporatura generalmente più massiccia e proporzioni diverse.
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È sicuro montare un Falabella o usarlo come animale da soma?No, il Falabella non è assolutamente adatto alla sella né al trasporto di carichi. La sua struttura ossea leggera e le zampe sottili non possono sostenere il peso di un cavaliere adulto senza rischi gravi per la salute dell'animale. Al massimo, può trainare un piccolo calesse vuoto durante parate o spettacoli. È fondamentale considerarlo esclusivamente un animale da compagnia o da esposizione, rispettando i limiti fisiologici della sua razza per garantirne il benessere e la longevità.
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Come si riconosce un Falabella di razza pura?Per essere considerato puro, un Falabella deve provenire da allevamenti certificati e seguire un rigoroso iter burocratico. È necessario verificare il pedigree che attesti l'originalità degli antenati, preferibilmente provenienti dal ranch storico argentino della famiglia Falabella. Inoltre, sono obbligatori test del DNA per confermare la paternità e la maternità, oltre a un passaporto rilasciato da registri ufficiali come il Falabella Stamboek Europe o il British Falabella Studbook. Solo con questi documenti è possibile l'ammissione all'I.F.M.H.S., l'associazione internazionale che certifica la purezza della razza.
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Quanto cresce velocemente un puledro Falabella?La crescita del Falabella è impressionante nei primi mesi di vita. Alla nascita, i puledri misurano appena 40-43 centimetri, ma tendono ad aumentare di statura molto rapidamente durante il primo anno. In soli 12 mesi, raggiungono quasi l'altezza definitiva da adulti, che non supera mai gli 85 centimetri al garrese. Questo sviluppo precoce permette di valutare abbastanza presto le proporzioni future dell'animale, mantenendo comunque le caratteristiche miniature tipiche della razza fino alla completa maturazione fisica.
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Quali sono i principali colori del mantello del Falabella?Il Falabella presenta una notevole varietà cromatica nel mantello, poiché sono ammessi praticamente tutti i colori tipici degli equini. Tuttavia, grazie agli incroci storici effettuati nel XIX secolo con la razza nordamericana Appaloosa, è diventato comune osservare esemplari con il classico mantello a macchie. Oltre a questo, si trovano individui di colore uniforme, baio, sauro o nero. La diversità genetica introdotta negli allevamenti ha arricchito lo spettro cromatico, rendendo ogni soggetto unico sotto questo aspetto, pur mantenendo invariata la conformazione fisica standard.





