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Frisone

Aggiornato il 12 gennaio 20124 capitoli6 domande frequenti
Frisone

Informazioni generali

Il Frisone è un cavallo originario dell'Olanda, della Frisia precisamente, la regione a nord del paese dal quale questa razza prede il nome. In questa zona sono stati ritrovati numerosi resti ossei appartenenti proprio al Frisone e databili a circa 3000 anni fa, segno che questa razza abitava la Frisia già in epoche remote. Da sempre utilizzato per il lavoro nei campi, il Frisone è divenuto nel tempo un animale destinato anche ad altre attività, anche se oggi è utilizzato soprattutto nelle competizioni sportive come il dressage. Dell'esistenza di questa razza in Frisia abbiamo anche diverse testimonianze storiche scritte, delle quali la prima si fa risalire allo storico romano Tacito, che, durante il periodo dell'impero, si spostò nella colonia olandese dove viaggiò a lungo: qui poté ammirare i Frisoni durante il lavoro dei contadini e, nonostante lo definisse un cavallo forte e valoroso, Tacito lo descrisse anche come sgraziato. In seguito, grazie a vari incroci e miglioramenti della razza con altre tipologie equine, il Frisone ha sviluppato una grazia assolutamente diversa.

La storia (dall'impero romano al XVI secolo)

A partire dall'arrivo dei Romani in Olanda, il Frisone cominciò la sua espansione in Europa. Già utilizzato per il lavoro dei campi, nel Medioevo divenne il cavallo prediletto per andare in battaglia, grazie soprattutto alla sua resistenza e frugalità, il che lo rendeva un cavallo adattissimo a trasportare per lunghe ore, se non giorni, il peso del cavaliere e della sua armatura. Quando nel XVI secolo in Olanda arrivarono gli Spagnoli con le loro conquiste, il cavallo Frisone venne fatto incrociare con le razze iberiche importate dai nuovi conquistatori: da questi incroci cominciò il lento cambiamento della razza frisona, che acquisì leggerezza e fluidità nei movimenti, lasciando la passato la vecchia sgraziataggine già evidenziata da Tacito. Le nuove caratteristiche del Frisone fecero di lui il cavallo prediletto per le parate, nonché il mezzo di trasporto migliore per trainare i cannoni. Più o meno nello stesso periodo, inoltre, il Frisone venne importato anche di altri paesi che si affacciavano sul Mar del Nord con lo scopo di migliorare le razze locali come il Dales, il Wurtemberg, l'Oldemburghese e lo Shire.

La storia (dal XVII secolo ai giorni nostri)

Quando dagli Spagnoli l'Olanda passò sotto il dominio dei Francesi nel XVII secolo, il cavallo Frisone venne tenuto in alta considerazione, tanto da farlo divenire la razza ideale da destinare alla truppe francesi. Tutto questo grazie al suo portamento fiero e nobile, nonché al suo trotto sostenuto. A partire dal XIX secolo, però, cominciò un periodo in salita per questa razza: infatti la diffusione esasperante del trotto, spinse numerosi allevatori a migliorare le prestazioni del Frisone in questa disciplina. Peccato però che le tipologie di incrocio furono così vaste, che si stava per snaturare completamente i caratteri originari della razza, che per un certo periodo rischiò addirittura l'estinzione. Nel 1879 un gruppo di 22 allevatori pensò di mettere fine a questa situazione, cercando di definire le caratteristiche originali del Frisone e di ripopolare la specie esclusivamente con gli esemplari selezionati. Durante il primo conflitto mondiale rimanevano solo 3 stalloni di razza pura e circa un centinaio di giumente: un numero certamente esiguo, se si pensa che bisognava davvero ripopolare la razza. Però, con l'avvento della seconda guerra mondiale, la scarsezza di carburante e di mezzi meccanici, condusse all'allevamento e alla riproduzione di più esemplari, che vennero utilizzati sia come animali da trasporto umano che come animali da soma. Intorno alla metà degli anni '50, il Frisone divenne la razza protetta dalle Regina Giuliana, che concesse alla società di allevamento della razza il titolo di società reale. In seguito, però, vi fu un ulteriore tentativo di snaturare la razza frisona, cercando di migliorare la razza col fine di aumentare i livelli di prestazione dell'animale nel salto ad ostacoli. Dopo questo ennesimo periodo, il Frisone non ha più corso pericolo di estinzione e/o snaturamento delle proprie caratteristiche, anche se tutt'ora si cerca di migliorare le prestazioni relative al galoppo. Oggi i cavalli Frisoni sono impiegati per trainare la carrozza dei reali d'Olanda, nonché scelti per trainare la mondana carrozza dei magazzini Harrods in UK.

Caratteristiche fisiche e caratteriali

Il Frisone è un cavallo molto robusto e fiero, dalla notevole resistenza, e che nel tempo, grazie ai vari incroci, ha aggiunto bellezza e nobiltà alla sua estetica. Questo cavallo è sempre morello, ma alle giumente si concede una stella bianca sulla fronte. Appartenente alla tipologia dei cavalli meso - brachimorfo, il Frisone raggiunge la piena maturità solo intorno ai 6 anni, quindi più tardi rispetto a tutte le altre razze. Ad oggi distinguiamo due sottotipi del Frisone: il tipo Barocco, generalmente più pensate e robusto, e il tipo Moderno, più leggero ed aggraziato. La testa del Frisone si presenta massiccia e con una lunga e folta criniera, mentre l'incollatura è leggermente incurvata anche se alta. Le orecchie sono piccole, un po' inclinate l'una verso l'altra e sempre molto attente. Le spalle sono possenti ed oblique, gli arti robusti con appiombi perfetti. L'altezza al garrese si aggira, generalmente, fra i 155 e i 166 centimetri, mentre il peso può anche andare oltre i 500 chili. Per quanto riguarda il carattere, il Frisone è un cavallo molto affettuoso e docile, che sopporta a lungo il lavoro e i pesi.

Domande frequenti

  • Qual è l'origine storica del cavallo Frisone e quando è stato documentato?
    Il Frisone è una razza autoctona della provincia olandese della Frisia, da cui prende il nome. Le evidenze archeologiche, come resti ossei, confermano la sua presenza nell'area già 3000 anni fa. La prima testimonianza scritta risale all'epoca romana: lo storico Tacito descrisse questi cavalli durante il suo viaggio nella colonia olandese, notando la loro forza e valore nel lavoro agricolo, sebbene li giudicasse inizialmente poco eleganti. Col tempo, grazie agli incroci con altre razze europee, hanno sviluppato la grazia e la nobiltà che li contraddistinguono oggi.
  • Perché il Frisone era preferito in battaglia nel Medioevo?
    Nel Medioevo, il Frisone divenne il cavallo da guerra prediletto grazie alla sua eccezionale resistenza e frugalità. Queste caratteristiche gli permettevano di sostenere carichi pesanti per lunghi periodi, trasportando cavallerieri completamente armati per ore o addirittura giorni senza stancarsi eccessivamente. La sua robustezza fisica e la capacità di adattamento lo rendevano ideale per le campagne militari, prima che gli incroci successivi ne modificassero il fisico rendendolo più adatto alle parate e al tiro di carri.
  • Come è cambiata l'estetica del Frisone nel corso dei secoli?
    Inizialmente descritto da Tacito come 'sgraziato', il Frisone ha subito una trasformazione radicale a partire dal XVI secolo. Con l'arrivo degli spagnoli in Olanda, la razza fu incrociata con cavalli iberici, acquisendo leggerezza, fluidità nei movimenti e un portamento fiero. Questa evoluzione lo rese perfetto per le parate reali e il tiro di cannoni. Successivamente, tra il XIX e il XX secolo, ci furono tentativi di modificarlo per il trotto e il salto, ma oggi si punta a preservarne le caratteristiche originali, distinguendo tra il tipo Barocco (più robusto) e quello Moderno (più leggero).
  • Quali sono le principali caratteristiche fisiche e il colore del mantello?
    Il Frisone è un cavallo meso-brachimorfo, sempre di colore morello (nero), con l'unica eccezione consentita per le giumente: una piccola stella bianca sulla fronte. Raggiunge la maturità fisica tardiva, intorno ai 6 anni. Misura generalmente tra i 155 e i 166 cm al garrese e può superare i 500 kg di peso. Presenta una testa massiccia, una folta criniera, spalle possenti e arti robusti con ottimi appiombi. È considerato un cavallo di grande bellezza e nobiltà estetica.
  • Quanto è a rischio l'estinzione della razza Frisone?
    La razza ha attraversato momenti critici, specialmente nel XIX secolo quando gli incroci eccessivi per migliorare il trotto rischiavano di snaturarla, e durante la Prima Guerra Mondiale, quando rimasero solo 3 stalloni puri e circa 100 giumente. Tuttavia, la Seconda Guerra Mondiale favorì la riproduzione per la mancanza di mezzi meccanici. Dal 1955, con il riconoscimento da parte della Regina Giuliana, la razza è stata stabilizzata e protetta. Oggi non corre più rischi di estinzione e viene selezionata attentamente per mantenere l'integrità genetica originale.
  • Che carattere ha il cavallo Frisone e quali sono i suoi usi attuali?
    Il Frisone è noto per essere un cavallo affettuoso, docile e paziente, capace di sopportare a lungo il lavoro e carichi pesanti senza perdere la calma. Grazie al suo aspetto imponente e al suo temperamento equilibrato, è oggi impiegato principalmente in ambito sportivo (dressage) e cerimoniale. Un esempio celebre è il suo utilizzo per trainare la carrozza reale olandese e quella dei famosi magazzini Harrods a Londra, dimostrando la sua versatilità e il prestigio ancora legato a questa antica razza.

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