giochi cavalli

vedi anche: Cavalli

Il cavallo

Il cavallo è un animale molto importante e diffuso in tutto il mondo.

Questo animale, il cui nome scientifico è Equus caballus, così come statuito ufficialmente nel 1758, appartiene alla famiglia dei mammiferi di grossa taglia. Il suo genere è, ovviamente, quello degli Equus.

Il termine cavallo deriva, ovviamente, dalla parola caballus. Questo termine era solitamente riferito a quegli animali da fatica, già all’epoca estremamente diffusi.

La presenza di questo animale è rilevata sin da tempi antichissima, in quanto già nel V millennio a.C., in Asia, si riscontrano le prime testimonianze riguardanti la presenza di questo importantissimo animale.

Sin dalle origine, questo bellissimo è stato utilizzato nei lavoro più diversi, anche e soprattutto come mezzo di trasporto per l’uomo.

Ovviamente, il cavallo così come è oggi da noi conosciuto è sicuramente molto differente dai suoi antenati del passato, essendo frutto di tantissime e diverse forme di evoluzione.

Dobbiamo, inoltre, ricordare che, così come per tutti gli alti animali, non bisogna credere che esista soltanto una tipologia, o razza, di cavallo.

Essi, infatti, si dividono in tantissime razze differenti, che si caratterizzano non solo per elementi puramente fisici, come la stazza, ma anche per caratteristiche più prettamente caratteriali.

Le razze di cavalli, inoltre, si distinguono anche in base alla funzione che questi animali sono soliti svolti: ad esempio, enormi differenze ricorrono tra cavalli “da compagnia”, cavalli destinati a gare e competizioni e cavalli da lavoro.

Nonostante il suo utilizzo come mezzo di trasporto è sicuramente, oggi, ridotto, data, ovviamente, la creazioni di macchine e simili mezzi di locomozione, il cavallo è ancora un animale estremamente diffuso, sia in ambito lavorativo sia per motivi di puro diletto.

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Perché è necessario giocare con il cavallo?

giochi cavalliNonostante la stazza, sicuramente dissimile da quella di tutti gli animali considerati come “domestici” , non possiamo assolutamente pensare che i cavalli non necessitino di attenzione e divertimento.

Anche per questo animale, infatti, l’affetto del proprio padrone e il conseguente divertimento che può derivare dal primo, sono sicuramente causa di un benessere generale che si riversa sia in ambito fisico che in comportamentale e mentale.

Sia che l’animale sia da noi posseduto per “hobby”,sia che il suo acquisto sia derivato dalla volontà di addestrare l’animale per lo svolgimento di gare, non possiamo assolutamente non tenere presente quelle che sono le necessità proprie dell’animale stesso.

Così, accanto a quelle necessità di carattere puramente materiali, ossia quelle connesse all’alimentazione, alla pulizia e simili, vi sono, ovviamente, delle necessità più “aleatorie”, tra le quali rientra sicuramente la necessità del gioco e del divertimento.

È importante, quindi, procedere alla scoperta di quelle che sono le fonti di divertimento dell’animale, sia per far sì che esso possa creare un rapporto ancora più stretto col proprio padrone, sia per far sì che esso ottenga un benessere sicuramente maggiore sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale, benessere che porterà anche a risultati sicuramente migliori negli eventuali addestramenti cui l’animale è sottoposto; tutto ciò proprio grazie al carattere estremamente socievole di questo animale.

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giochi cavalli: Giochi per cavalli

Abbiamo già sottolineato la grande importanza che hanno il gioco ed il divertimento nell’educazione di un cavallo.

Dobbiamo, però, ora chiederci quali sono i modi in cui è possibile far divertire tale animale.

Innanzitutto,bisogna sapere cogliere, nelle attività quotidiane, quelle che rilassano e divertono l’animale.

Molti cavalli, ad esempio, trovano molto divertente il momento della toelettatura o della pulizia della stalla e vi partecipano con grande interesse.

Alcuni, ancora, trovano divertente i giochi effettuati col cibo, è possibile, ad esempio, anche nascondere all’animale delle carote o attaccarle ad un filo facendolo camminare o correre per afferrarle.

Risulta, inoltre, quasi sempre molto gradita la corsa libera, soprattutto quando si dispone di ampi spazi aperti in cui l’animale può sentirsi, a tutti gli effetti, libero.

Una volta riconosciute quelle che sono, a tutti gli effetti, le attività preferite dell’animale, si consiglia di soffermarsi per un maggiore arco temporale nello svolgimento delle stesse, in modo tale di fare qualcosa davvero molto gradito all’animale.

Esistono poi dei giochi, per così dire, “ufficiali”,che possono essere svolti sia per migliorare il rapporto tra l’animale e l’uomo,sia per migliorare l’addestramento dell’animale stesso.

Possiamo, ad esempio, ricordare il gioco del porcospino, attraverso il quale si insegna all’animale a percepire sensazioni e pressioni partendo dal recepimento di pressioni più o meno forti, come quelle delle briglie, oppure il gioco dello Yo-yo che si effettua attraverso l’utilizzo di una corda con cui si stimola l’animale a cambiare direzione di marcia.



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