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Lusitano

Aggiornato il 18 gennaio 20124 capitoli5 domande frequenti
Lusitano

Le origini

Si ritiene, a giusta ragione, che il cavallo Lusitano appartenga ad una delle razze più antiche di cavalli, da qualcuno definita addirittura la più antica. Ad ogni modo, si presume che l'origine di questo cavallo sia partita dall'incrocio fra Purosangue arabi e cavalli Berberi che arrivarono nella penisola iberica insieme con i Mori. Questi cavalli provenienti dall'Africa si accoppiarono con quella che era la razza indigena di fattrici e, dalla selezione naturale operata nel corso degli anni, è scaturita la questa nuova razza di cavalli, particolarmente armoniosi e veloci, capaci di agire in maniera sorprendentemente veloce nonostante la stazza. Imparentato con il cavallo andaluso, vi sono alcune teorie che vogliono il Lusitano uno dei fondatori del Lipizzano, in quanto sembrerebbe che alcuni esemplari furono portati dal Portogallo all'Austria fra il XVI e il XVII secolo.

La storia

Originario della penisola iberica, del Portogallo precisamente, i primi esemplari di cavallo Lusitano derivano direttamente dall'incrocio fra i cavalli dei Mori e dai forti cavalli che correvano lungo le pianure del sud – ovest del paese: si trattava di cavalli molto forti, utilizzati soprattutto per il traino leggero e per la sella, nei lavori agricoli e, in seguito, allevati per partecipare alle competizioni delle corride a cavallo. Quando i Greci ed i Romani arrivarono nella zona che attualmente è occupata dalle terre del Portogallo, questi non poterono fare a meno di notare l'eleganza di questo animale, la sua velocità e la sua forza, caratteristiche affiancate da un carattere molto docile e socievole. Fu per questo che continuò ad essere uno dei cavalli prediletti dei conquistatori stranieri anche per le battaglie, dove il Lusitano di mostrava pronto e veloce, capace di tessere un forte legame col suo cavaliere grazie alla sua innata sensibilità. Nel tempo, considerato sempre più il suo lato di cavallo elegante e aggraziato, il Lusitano venne utilizzato come cavallo per le circostanze ufficiali, per le parate e i festeggiamenti regali. Ad oggi è una delle razze più rare e costose, soprattutto se l'esemplare in questione è utilizzato e vincitore di corride portoghesi, le cosiddette tourada.

Caratteristiche fisiche e caratteriali

Il Lusitano è un cavallo mesomorfo, con un'altezza al garrese che varia dai 152 ai 162 centimetri. Il peso, in genere, oscilla fra i 500 e i 550 chilogrammi. Questo cavallo ha testa sottile, piccola, con orecchie e mascelle non molto evidenti. Il collo, pur essendo corto e massiccio, è perfettamente attaccato alle spalle forti: questa è una delle caratteristiche fisiche che permettono alla razza di essere così scattante. Il torace è ampio, anche più della media rispetto alle altre razze equine, il dorso è, invece, corto, con reni robuste e quarti massicci. Le zampe sono molto lunghe, il che crea quell'effetto ottico che fa sembrare il Lusitano una specie di “trampoliere”. Il mantello è consentito in tutti i colori, anche se quello predominate è il grigio, il baio scuro e il sauro. Criniera e coda sono molto folte, eredità probabilmente ricevute dal cavallo Andaluso. La coda è ondulata ed ha un'attaccatura bassa. A livello caratteriale siamo dinanzi ad un animale molto socievole, docile ed intelligente, che impara molto in fretta, richiestissimo quindi per le competizioni di dressage e per le famose corride portoghesi. Ad oggi siamo dinanzi ad un cavallo molto raro, del quale si stima ve ne siano solo 20.000 esemplari, la metà de quali è allevata proprio in Portogallo. Altri allevamenti, sebbene più piccoli, si possono trovare in Brasile, in Spagna ed in Italia.

La corrida portoghese

La tourada è la corrida portoghese, diversa per certi aspetti da quella spagnola generalmente più cruenta. La corrida portoghese viene infatti eseguita sì nell'arena, ma il il torero è in realtà un cavaliere, chiamato fidalgo, che cavalca un Lusitano in maniera molto scenica, cercando di istigare il toro (che ha le corna coperte da una protezione) proprio grazie a questi movimenti molto leziosi e molto appariscenti. Il toro, quindi, aizzato dalle movenze, cerca di attaccare il cavallo che però, grazie alla sua velocità e al suo essere scattante, schiva i colpi. Ad un certo punto della gara, il toro viene condotto via e o ucciso oppure curato. A partire dal 1800, si è vietato in Portogallo l'uccisione del toro nella corrida. La tradizione delle tourada è diretta discendente della tauromachie antiche, sopravvissute solo in pochissimi paesi del mondo come la Spagna e il Portogallo. In quest'ultimo paese, però, si utilizza ancora il cavallo per queste esibizioni: infatti gli esemplari destinati alla tourada vengono addestrati presso l'Alta Scuola Portoghese di Arte Equestre (che si trova subito fuori Lisbona) per insegnare loro a schivare il toro e ad ottimizzare le prestazioni stesse del cavallo. Inoltre, sempre presso l'Alta Scuola Equestre, i Lusitani vengono addestrati per compiere bellissime acrobazie: dalle piroette alle capriole fino alle sceniche fermate su due zampe.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la corrida portoghese e quella spagnola?
    La differenza fondamentale risiede nel ruolo del cavaliere e nella gestione dell'animale. Nella corrida portoghese, il torero (chiamato fidalgo) combatte a cavallo, utilizzando movimenti scenici e appositamente studiati per istigare il toro senza ferirlo immediatamente. Il cavallo Lusitano dimostra agilità schivando i colpi mentre il toro ha le corna protette. Inoltre, dal 1800 in Portogallo è vietato uccidere il toro durante l'evento: l'animale viene condotto via dopo la sfida, potendo essere either ucciso successivamente o curato, a differenza della tradizione spagnola dove l'uccisione avviene solitamente nell'arena.
  • Di quali origini genetiche deriva il cavallo Lusitano?
    Il Lusitano nasce dall'incrocio storico tra i cavalli Purosangue Arabi e i cavalli Berberi, introdotti nella penisola iberica dai Mori, e la razza indigena locale. Questa fusione genetica, unita alla selezione naturale avvenuta nel tempo, ha creato un animale armonioso, veloce e resistente. È imparentato stretto con il cavallo Andaluso; alcune teorie suggeriscono persino che il Lusitano abbia contribuito alla formazione del Lipizzano, poiché esemplari furono portati dal Portogallo in Austria tra il XVI e il XVII secolo, influenzando le linee di sangue europee successive.
  • Come si presenta fisicamente un cavallo Lusitano adulto?
    È un cavallo mesomorfo alto tra i 152 e i 162 cm al garrese, con un peso medio di 500-550 kg. Presenta una testa sottile e piccola, collo corto ma massiccio ben attaccato alle spalle forti, e un torace ampio. Le zampe sono lunghe, creando un effetto visivo di 'trampoliere'. I mantelli più comuni sono grigio, baio scuro e sauro, con criniera e coda folte e ondulate. La struttura fisica, specialmente il dorso corto e i quarti muscolosi, garantisce la scattante agilità tipica della razza, ideale per salti e manovre complesse.
  • Perché il Lusitano è adatto al dressage e alle acrobazie equestri?
    Grazie a un carattere intelligente, docile e socievole, il Lusitano apprende rapidamente gli ordini, rendendolo eccellente nelle discipline che richiedono precisione e collaborazione stretta con il cavaliere. La sua natura sensibile permette di creare un forte legame con il pilota. Queste doti, unite alla sua conformazione fisica equilibrata e alla potenza nei quarti posteriori, lo rendono perfetto per il dressage competitivo e per le acrobazie dell'Alta Scuola Portoghese, come piroette, capriole e fermate su due zampe, richieste nelle esibizioni ufficiali.
  • Quanti esemplari di Lusitano esistono oggi e dove si trovano?
    Attualmente si stimano circa 20.000 esemplari in tutto il mondo, classificandolo come una razza piuttosto rara. La metà di questi animali è allevata nel Paese d'origine, il Portogallo, dove la tradizione equestre è radicata. Altri allevamenti significativi, sebbene di dimensioni inferiori, sono presenti in Brasile, in Spagna e in Italia. La rarità e la qualità degli esemplari, specialmente quelli vincitori di tourada o addestrati per l'alta scuola, contribuiscono a rendere il Lusitano una delle razze più pregiate e costose sul mercato equino internazionale.

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