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Merens

Aggiornato il 23 gennaio 20124 capitoli5 domande frequenti
Merens

Le origini

Come spesso accade, anche il cavallo Merens è una di quelle razze la cui esistenza si perde nella notte dei tempi. Sembra infatti che il Merens abitasse la zona dei Pirenei già a partire dall'epoca Magdaleniana (siamo all'incirca nel periodo del Paleolitico superiore), quindi intorno ai 13.000 – 15.000 anni fa: alcune testimonianze di questa teoria si ritrovano nei pictogrammi della caverne di Niaux, dove ci sono disegni che raffigurano piccoli cavalli molto pelosi, con la classica “barbetta” che contraddistingue il Merens, testa grande (a merengues) e dalla folta criniera. La zona dove questo cavallo ha sempre vissuto è quella della Valle d'Ariege, sui Pirenei centrali, precisamente nei pressi di Andorra, una zona impervia che però ha permesso di mantenere le caratteristiche della razza intatte per molti secoli, fino a quando sono stati poi operati precisi incroci di insanguamento per migliorare la tipologia ai differenti usi. L'addomesticamento si presuppone sia avvenuto intorno al periodo del Neolitico o dell'Età del Bronzo, anche se non esistono dati certi in merito.

La storia

Il cavallo Merens, è solitamente chiamato anche Ariege, proprio in onore della terra che da sempre lo ha ospitato, una zona impervia di montagna che però ha permesso a questo animale di divenire una razza forte, frugale, robusta, selezionata dai duri inverni nevosi che contraddistinguono questa località. Da sempre utilizzato come cavallo dai montanari, il Merens all'inizio era un piccolo cavallo, un pony praticamente, anche se molto forte: era infatti utilizzato (ma lo è tutt'ora) come cavallo dal traino per tronchi, da sella e da soma, ideale da condurre sui sentieri più impervi dove anche l'uomo con difficoltà riusciva a raggiungere. Proprio l'essere prezioso aiutante per gli uomini nel loro lavoro ha condotto il Merens ad essere gelosamente governato dai montanari che lo chiamavano “il piccolo cavallo di montagna”. Nel periodo romano, Giulio Cesare descrisse con minuzia, in un suo scritto sulla guerra contro i Galli, questi piccoli cavalli neri, capaci di resistere alle intemperie e dal manto molto folto, simile ad un “cappotto”. Con ottime probabilità il Merens venne utilizzato dai Romani stessi come cavallo da soma. Sono molti gli autori che parlano del cavallo Merens, addirittura ritroviamo una raffigurazione di Carlo Magno che cavalca proprio un esemplare di questa razza. Durante il periodo napoleonico, questa razza venne utilizzata soprattutto per trasportare i cannoni, così come accadeva un po' con tutte le razze di cavalli da sella francesi di quel periodo. Durante il tempo che dal dall'800 al 900, invece, il Merens venne utilizzato come mezzo di trasporto per il vino, i minerali estratti nelle cave e come ausilio per i contrabbandieri durante le guerre mondiali. Ad oggi viene impiegato non solo come animale da soma e da sella, ma anche come ottimo compagno per il turismo equestre.

Caratteristiche fisiche e comportamentali

Il cavallo Merens è un cavallo non molto grande, con un'altezza al garrese che va dai 145 ai 155 centimetri, con un peso che oscilla fra i 400 e i 500 chilogrammi. Si tratta quindi di un cavallo molto massiccio, di forte costituzione. La testa del Merens si presenta dal profilo leggermente concavo, caratterizzata da fronte larga e piatta. Le orecchie sono corte, ma molto pelose soprattutto all'interno. Gli occhi sono docili, molto espressivi. Su tutta la testa, ma in particolare su gote, occhi e sottomento, il Merens si presenta provvisto da un particolare barbetta atta a proteggerlo dal freddo e dalle intemperie. Il collo è massiccio e corto negli esemplari più puri, mentre lo ritroviamo più lungo ed arcuato in quelli incrociati con purosangue. La groppa è molto ampia, così come il petto, mentre le reni si presentano forti e muscolose. Gli arti sono generalmente corti, ma contraddistinti da muscoli notevoli. I piedi sono grandi, molto duri. Il mantello è folto, ruvido al tatto, ma con coda e criniera spesso ondulate e molto lunghe. Il mantello è prevalentemente morello zaino ed è ammessa la stella, ma mai balzane. Sono inoltre ammessi anche alcuni determinati sprazzi di colore bianco. Caratterialmente siamo davanti ad un cavallo molto docile e tranquillo, caratteristica comune in un cavallo di montagna.

La razza

Il fatto che questo cavallo sia vissuto da sempre in alta montagna in un territorio impervio, ha permesso al Merens di mantenere intatte le proprie caratteristiche. Non si conosce però la vera origine dal quale discenda questa razza: esistono, infatti, diverse ipotesi ad opera dei vari autori che sostengono tesi differenti incentrandosi su di uno piuttosto che di un altro elemento fisico. Per alcuni il Merens discenderebbe dai cavalli iberici, piccoli e forti, che somigliano molto a questa razza. Secondo altri questa tipologia avrebbe parenti in comune con i cavalli orientali che sarebbero stati importati dai Mori durante le conquiste iberiche. Molto più probabilmente, invece, il Merens odierno è il frutto di incroci con il Gudbrandsdal Dole, cavallo di origine norvegese, il Dales e Fell, cavalli di origine inglese. É inoltre abbastanza certo che questo cavallo non sia mai stato incrociato con un Frisone, teoria seguita fino a qualche anno fa. Il Merens a sua volta è stato utilizzato come linea di sangue per la creazione del mulo dei Pirenei. Ad oggi il Merens è ancora un cavallo abbastanza raro, che vive allo stato semi brado la maggior parte dell'anno. Esistono diversi allevamenti, alcuni dei quali esportati anche in Italia, nella zona del Piemonte e limitrofe, molto simili per clima a quelle pirenaiche.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive del cavallo Merens?
    Il Merens è un pony robusto e compatto, alto tra 145 e 155 cm al garrese, con un peso che varia dai 400 ai 500 kg. La sua caratteristica più evidente è il mantello morello zaino, spesso accompagnato da una stella bianca ma mai da balzane. Possiede una testa grande con profilo leggermente concavo, orecchie corte e pelose, e una particolarissima "barbetta" folta sotto il mento e sulle guance, adattata per proteggere il viso dal freddo intenso delle montagne. Arti corti ma muscolosi, piedi grandi e resistenti completano un aspetto massiccio e resistente, perfetto per la vita alpina.
  • Da dove proviene storicamente il cavallo Merens e quanto è antico?
    Le origini del Merens si perdono nella preistoria, con evidenze che risalgono al Paleolitico superiore (circa 13.000-15.000 anni fa), come dimostrano i pittogrammi nelle grotte di Niaux. È nativo della valle d'Ariège, nei Pirenei centrali, vicino ad Andorra. Sebbene l'addomesticamento sia ipotizzato tra Neolitico ed Età del Bronzo, la razza ha mantenuto le sue forme primitive grazie all'isolamento geografico. Ipotesi genetiche suggeriscono discendenze iberiche, influenze orientali arabe o incroci con cavalli nordici come il Gudbrandsdal Dole, rendendolo un patrimonio genetico unico e antico.
  • Qual era il ruolo tradizionale del Merens e come viene usato oggi?
    Storicamente, il Merens era indispensabile per i montanari: veniva usato come cavallo da soma, da sella e per il traino di tronchi su sentieri impervi dove nessun altro animale poteva operare. I Romani lo apprezzavano per la resistenza, e Napoleone lo utilizzò per trasportare cannoni. Oggi, oltre a mantenere funzioni lavorative tradizionali, è diventato un eccellente partner per il turismo equestre. La sua indole docile e la capacità di sopravvivere allo stato semi-brado lo rendono ideale per escursioni in montagna, preservando un legame storico con il territorio pirenaico.
  • È facile trovare allevamenti di Merens in Italia?
    Sì, sebbene rimanga una razza relativamente rara, esistono allevamenti attivi anche in Italia. Le zone principali sono il Piemonte e le aree limitrofe, scelte perché il clima locale ricorda quello aspro e montano dei Pirenei, favorendo la conservazione delle caratteristiche robuste della razza. Il Merens vive gran parte dell'anno allo stato semi-brado, il che riduce i costi di gestione rispetto ad altre razze da competizione. Questa adattabilità ambientale permette agli allevatori italiani di mantenerne il patrimonio genetico senza richiedere strutture intensive.
  • Perché il Merens è considerato una razza frugale e resistente?
    La selezione naturale nei Pirenei ha creato un cavallo estremamente frugale. Vive quasi tutto l'anno all'aperto, anche sotto la neve, grazie a un mantello folto e ruvido che funge da isolante termico naturale. La sua struttura fisica compatta e gli arti solidi gli permettono di muoversi agilmente su terreni rocciosi e ripidi consumando meno energie rispetto a razze da corsa o da tiro pesante. Questa resilienza storica, unita alla natura tranquilla, lo rende un animale sano e facile da gestire, capace di prosperare con risorse alimentari limitate tipiche degli ambienti alpini.

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