Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Animali da Cortile · Cavalli

Purosangue Arabo

Aggiornato il 08 febbraio 20124 capitoli5 domande frequenti
Purosangue Arabo

Le origini

Il Purosangue Arabo è uno dei cavalli più nobili e fieri che esistano, non a caso lo ritroviamo come progenitore e/o miglioratore di tantissime altre razze equine, compreso il celeberrimo Purosangue Inglese. La sua mobilità genetica deriva dal fatto che questo animale è stato da sempre selezionato seguendo precise regole che discendono direttamente dalle antiche scritture, dove il profeta stesso del Corano definì questo cavallo come il mezzo per umiliare i nemici in battaglia e per portare gloria alle tribù arabe. Nella realtà naturale, invece, il Purosangue Arabo fa parte di una delle razze equine più antiche del mondo, probabilmente già in vita intorno al 3000 AC nei territori dell'Arabia Saudita, dove venne selezionato fin da subito in maniera molto metodica e precisa, al fine di creare la famosa razza pura, detta Asil dagli Arabi stessi. Ma è intorno al VI secolo DC che cominciò il vero e proprio processo selettivo seguendo le leggi coraniche, lo stesso processo che ad oggi è rimasto immutato nel tempo.

La storia

Non si può parlare del Purosangue Arabo senza discorrere anche della religione musulmana. Infatti fu proprio Maometto a prediligere su tutti questo cavallo, avendolo adottato come suo destriero durante la fuga verso la città oggi chiamata Medina, dopo che le sue predicazioni religiose furono soggette ad attacchi da parte dei detrattori. In particolare si racconta di una leggenda che vede come protagonista proprio il profeta e cento bellissime giumente che, tenute chiuse in un recinto alcuni giorni senz'acqua, non appena libere si rifocillarono alla fonte. Maometto, però, per testare la fedeltà delle sue creature, suonò il richiamo e solo 5 giumente su 100 tornarono da lui, addirittura senza aver bevuto nemmeno una goccia d'acqua. Da queste 5 fattrici discenderebbe tutta la razza del Purosangue Arabo. In realtà, già da tempi più remoti i Beduini avevano appreso dell'importanza di questo cavallo, contraddistinto da forte resistenza e fedeltà, sebbene le prime selezioni avvennero in modo naturale, in quanto trattandosi di tribù nomadi, non sempre ci si trovava in contesti ambientali semplici e quindi i cavalli Arabi, essendo nativi della zona fertile del Tigri e dell'Eufrate, ebbero difficoltà notevoli ad abituarsi ai vari cambiamenti climatici del deserto, con la conseguenza che solo i più forti riuscivano a sopravvivere. Da questi, poi, si procedeva con l'incrocio solo ed esclusivamente dei migliori. In Europa il Purosangue Arabo fa il suo ingresso ufficiale fra il 700 e l'800 ad opera di Carlo Claudio Camillo Guarmani e dell'inglese Lady Anne Blunt, esploratori ed amatori dei cavalli, che ebbero modo di viaggiare e conoscere usi e costumi dei Beduini e quindi apprezzare i Purosangue Arabi. Naturalmente, la prima apparizione ufficiosa su suolo europeo di questi animali si ebbe con le conquiste e le scorribande dei Mori nel Mediterraneo.

Caratteristiche fisiche e comportamentali

Il Purosangue Arabo si presenta come un cavallo molto bello, sebbene non altissimo. Infatti la sua altezza al garrese oscilla fra i 145 e i 160 centimetri, quindi siamo, per gli esemplari al di sotto dei 151 centimetri, praticamente a livello di un pony. Ma ciò che lo contraddistingue è la sua spiccata indole di fierezza e possenza, e una pelle molto sottile che mette ben in rilievo tutti i muscoli e il sistema nervoso. Il peso può, invece, oscillare fra i 350 e i 450 chilogrammi. Il Purosangue Arabo è un cavallo di tipo mesomorfo, con testa piccola ed elegante, profilo camuso ed occhi grandi e scuri. Le narici sono ampie e di forma quasi rettangolare. Le orecchie sono dritte e di grandezza media. Il corpo è molto compatto, contraddistinto da dorso e costole corte, il che gli permette di avere una eccellente resistenza, in quanto il cuore va a pompare sangue in un corpo più compatto e quindi seguendo un ciclo più veloce. Gli arti sono muscolosi, ma non lunghissimi, con appiombi praticamente prefetti. Il piede si presenta piccolo e molto duro. Il mantello può avere vari colori, anche se i più diffusi sono grigio, baio, morello, sauro e roano, quest'ultimo decisamente più raro rispetto agli altri. Caratterialmente siamo di fronte ad un cavallo sobrio e frugale, molto resistente e dotato di enorme coraggio. Si rivela un animale anche molto affettuoso, capace di una lealtà davvero assoluta verso il proprio padrone, anche se particolarmente nevrile.

La razza

Questo cavallo viene spesso utilizzato nelle parate militari e per le mostre, e questo grazie soprattutto al suo portamento nobile e fiero. Inoltre è un ottimo cavallo per le gare di resistenza. Quando di parla di Purosangue Arabo, la discendenza fa capo alla giumenta e non allo stallone, poiché è la femmina che è considerata affidabile e coraggiosa, mentre lo stallone tenderebbe ad essere meno interessante. E, proprio dalla linea delle giumente discenderebbero le sette diverse tipologie di Purosangue Arabo allevate nelle diverse tribù nomadi e che oggi, invece, si riducono più semplicemente a tre: - Arabo Beduino (Asil): è la razza di Purosangue Arabo dalla quale discendono altri tre diversi sottotipi: il Kuhailan, cavallo dotato di grande resistenza e potenza; Muniqi, leggero e veloce; Siglavy, bello ed elegante. - Arabo di Pura Razza: è diretto discendente dei sottotipi equini Kuhailan, Muniqi e Siglavy e dal loro incrocio selettivo. Quando non si specifica bene a quale tipologia di Purosangue Arabo ci si riferisca, allora si sta probabilmente parlando di questo sottotipo. - Razza Araba: è la razza “meno pura”, in quanto incrociata anche con esemplari di cavalli di sangue orientale ma non necessariamente purosangue come il Berbero, l'Arabo Persiano e il Siriano. Ad ogni modo, tutti questi cavalli si somigliano per carattere e morfologia.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive del Purosangue Arabo?
    Il Purosangue Arabo è riconoscibile immediatamente per la sua testa piccola ed elegante con profilo leggermente concavo (camuso), occhi grandi e scuri, e orecchie diritte di medie dimensioni. Ha un corpo compatto e mesomorfo, con dorso corto e costarcelle curve che favoriscono la resistenza fisica. Gli arti sono muscolosi ma non eccessivamente lunghi, terminanti con zoccoli piccoli e durissimi. L'altezza al garrese varia solitamente tra i 145 e i 160 cm, mentre il peso oscilla tra i 350 e i 450 kg. Una caratteristica unica è la pelle sottile che evidenzia chiaramente la struttura muscolare e il sistema nervoso, conferendogli un aspetto fiero e definito.
  • Perché il Purosangue Arabo è considerato una razza così antica e pura?
    Le origini del Purosangue Arabo risalgono probabilmente al 3000 a.C. nell'area dell'attuale Arabia Saudita. È considerata una delle razze più antiche perché è stata selezionata in modo rigoroso e metodico dai Beduini per millenni, preservando intatte le linee sanguigne originali. A differenza di molte altre razze, la purezza del Purosangue Arabo è garantita da registri genealogici che tracciano la discendenza esclusivamente attraverso le giumente, considerate più affidabili e stabili geneticamente rispetto agli stalloni. Questo processo selettivo, basato sulla sopravvivenza nel deserto e sulle tradizioni culturali islamiche, ha creato una razza 'Asil', ovvero pura e incontaminata.
  • Come si comporta il Purosangue Arabo ed è adatto ai principianti?
    Il Purosangue Arabo è noto per essere un cavallo di grande carattere: coraggioso, leale e affettuoso verso il proprietario, ma anche estremamente nevrile e sensibile. Questa elevata sensibilità emotiva richiede un manejo esperto e coerente, rendendolo generalmente sconsigliato ai principianti assoluti. Tuttavia, la sua intelligenza e la volontà di compiacere, unita a una straordinaria resistenza fisica, lo rendono eccezionale per discipline che richiedono endurance e resistenza. Se gestito da cavalieri competenti che rispettano la sua natura fierissima, può dimostrare una lealtà assoluta e prestazioni sportive di alto livello.
  • Quali sono le principali differenze tra i tipi di Purosangue Arabo?
    Attualmente si distinguono principalmente tre categorie. L'Arabo Beduino (o Asil) rappresenta la linea più antica e pura, suddivisa in sottotipi come il Kuhailan (resistente e potente), il Muniqi (leggero e veloce) e il Siglavy (elegante). L'Arabo di Pura Razza è il risultato dell'incrocio selettivo moderno tra questi sottotipi beduini ed è il tipo più comune nelle competizioni internazionali. Infine, la 'Razza Araba' indica cavalli che, pur avendo caratteristiche orientali, presentano incroci con altre razze come il Berbero o l'Arabo Persiano, risultando quindi geneticamente meno 'puri' rispetto agli standard Asil, pur mantenendo lo stesso temperamento e morfologia generale.
  • In quali attività sportive o lavorative viene impiegato il Purosangue Arabo?
    Grazie alla sua incredibile resistenza, agilità e cuore grande rispetto alla corporatura, il Purosangue Arabo è ideale per le gare di endurance, dove deve coprire lunghe distanze su terreni difficili mantenendo un passo costante. È inoltre molto apprezzato nelle parate militari e nelle sfilature storiche per il suo portamento nobile, fiero e il suo passo alto e sciolto. Oltre allo sport, trova impiego nella monta western e in alcune discipline di dressage, sfruttando la sua elasticità e la sua capacità di apprendere rapidamente. La sua versatilità deriva dall'equilibrio perfetto tra forza, velocità e resistenza ereditato dalle condizioni di vita nel deserto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche