razze di cavalli

vedi anche: Cavalli

Il cavallo

Il cavallo è da secoli il più fedele compagno dell’uomo. E’ stato addomesticato migliaia di anni fa e oggi se ne riconoscono circa 160 razze. Per millenni il cavallo è stato l’unico mezzo di trasporto terreste per l’uomo e un preziosissimo aiuto nei lavori quotidiani. Robusto, fedele e coraggioso, questo animale è legato a doppio filo all’evoluzione dell’umanità. Attualmente tutte le razze di cavalli esistenti sono addomesticate, l’unica ancora allo stato selvatico è il Cavallo selvatico dell’Asia. Nel corso della sua storia l’uomo ha controllato la selezione delle razze dando vita a varietà che si adattassero al meglio alle proprie esigenze. Con il tempo i criteri di selezione sono cambiati e si è passati dalla ricerca di razze robuste e forti, adatte per il lavoro nei campi e per il trasporto di pesi, alla selezione di razze più veloci, eleganti ed esteticamente belle. L'utilizzo e la funzione del cavallo si è gradualmente modificata con il passare dei secoli e i progressi dell'umanità.
razze di cavalli

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Razze e origini

Il criterio utilizzato per la distinzione delle razze di cavalli non è unico e univoco, ma, presenta diverse sfaccettature. Le razze di cavalli oggi selezionate, infatti, possono essere suddivise in base ai campi di impiego, in base all’origine o in base a delle caratteristiche specifiche. Tutti i cavalli attualmente conosciuti, però, discendono essenzialmente da tre razze equine: il purosangue Arabo, il Berbero e il cavallo Andaluso. Da queste tre razze originarie, attraverso incroci e accoppiamenti si è giunti alle 160 attuali. La ragione del successo di queste tre razze nei secoli sta nelle loro caratteristiche di fierezza, robustezza e potenza che hanno fatto si che venissero condotti nei territori conquistati dagli eserciti più importanti. La loro diffusione si è poi estesa naturalmente tramite accoppiamenti allo stato brado e per opera dell’uomo attraverso selezioni programmate. Non è sempre semplice distinguere tra una razza e l’altra poiché in molti casi le caratteristiche distintive sono molto lievi, ma, in altri casi tra una razza e l’altra emergono differenze sostanziali.

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Razze di cavalli

razze di cavallo In base ai campi di impiego, i cavalli possono essere suddivisi in: cavalli da lavoro, cavalli da tiro, cavalli da passeggio, cavalli da sport e cavalli da svago. Ciascuna razza è stata selezionata nel corso dei secoli dall’uomo che di volta in volta ha incrociato tra loro le razze per crearne altre adatte ad esempio ai lavori nei campi o al trasporto di cose e persone. Per questo scopo erano necessari esemplari robusti, forti e vigorosi. Con l’evolversi della società e i progressi tecnologici i cavalli hanno perso la loro funzione di animali da fatica e si è cominciato a selezionare le razze in base a criteri diversi come: la velocità, l’eleganza, l’attitudine al salto. Oggi i cavalli sono utilizzati essenzialmente per lo sport e come animala da svago. La selezione delle razze è avvenuta nel corso dei secoli, anche se la maggior parte di quelle oggi conosciute sono il frutto di incroci recenti. Un altro criterio di distinzione delle razze è quello per origine. Le razze vengono distinte in base al paese di origine, quello cioè in cui è stata selezionata per la prima volta la razza. Le razze più famose di questa categoria sono i cavalli arabi, i cavalli, spagnoli, i cavalli andalusi, i cavalli americani da sella, i cavalli berberi, i cavalli frisoni, quelli lusitani, i mustang e le razze italiane. La distinzione per caratteristiche specifiche, invece, riguardano la corporatura, le attitudini, il temperamento e l’altezza. In base alla corporatura i cavalli si dividono in mesomorfi, dolicomorfi e branchimorfi. In base alle attitudini la suddivisione è tra razze pesanti, razze da sella leggera e razze da sella. Il temperamento distingue tra purosangue, mezzosangue e sangue fredde. In base all’altezza, infine, abbiamo la distinzione tra cavallo e pony.


razze di cavalli: Razze di cavalli italiani

L’Italia è tra i paesi nel mondo che può vantare il maggior numeri di razze di cavalli tipiche del suo territorio. La maggior parte delle razze di cavalli italiani sono il frutto di incroci tra razze autoctone e razze straniere: tra i più famosi ci sono il cavallo Arabo-Sardo che come si evince dal nome è frutto di un incrocio tra il cavallo sardo e i cavalli arabi. C’è poi il cavallo Avelignese tipico delle zone di Merano che per la sua statura è detto anche pony avelignese. Il cavallo Calabrese come quello sardo è il frutto di un incrocio tra cavalli autoctoni calabresi e cavalli arabi e andalusi. Dagli incroci tra gli stalloni del Polesine e i purosangue arabi nasce il cavallo agricolo italiano. C’è poi il cavallo Maremmano, le cui origini sono antichissime e risalgono addirittura agli Etruschi. Il Murgese è un cavallo tipico delle Murge pugliese ed è frutto dell’incrocio di tre razze: Araba, Andalusa e Berbera. Sono da annoverare, infine, il Norico, il Persiano, il Poni della Giara e il Poni di Monterufoli, il Pony Esperia, il cavallo salernitano, il cavallo siciliano, il cavallo tolfetano, il Sanfratellano e il trottatore italiano.



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