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trekking a cavallo

Aggiornato il 11 dicembre 20134 capitoli5 domande frequenti
trekking cavallo

Il trekking a cavallo

Il trekking è una disciplina sportiva basata sull’esecuzione di lunghe camminate in territori, predeterminati o meno, più o meno distanti dalle città. Il trekking a cavallo, invece, comunemente denominato equiturismo, consiste nell’esecuzione di questi percorsi attraverso l’utilizzo di un cavallo addestrato a questo esercizio fisico. Il termine trekking deriva dalle parole trek e hike che indicano, la prima, una camminata lenta e la seconda una camminata lunga e difficoltosa. Il trekking a cavallo viene eseguito lunghi appositi percorsi denominati ippovie ed esistono diverse associazioni che si occupano della gestione di questi stessi percorsi e dell’equiturismo in generale. Ricordiamo, comunque, che il trekking non può essere considerato appieno una disciplina sportiva, in quanto esso viene solitamente effettuato per motivi specificamente ricreativi.

Le ippovie

Come già sottolineato, il trekking a cavallo, o equiturismo, viene solitamente effettuato su percorsi predefiniti, denominati ippovie. Le ippovie sono delle strade sterrate che possono facilmente essere percorse a cavalli e sono dislocate, il più delle volte, lungo sentieri naturali distanti dalle grandi città; molto spesso esse vanno a toccare zone di montagna. Questi sentieri vengono solitamente gestiti da apposite associazioni, le quali si occupano non soltanto di curare il sentiero stesso, ma anche di organizzare dei punti di sosta e di ristoro e dei rifugi in cui il cavallerizzo e il cavallo possono agevolmente riposarsi. Ricordiamo che questi punti di ristoro possono essere, ovviamente, gestiti sia da soggetti privati che da soggetti pubblici. In questo modo, infatti, si consente a chi desidera partecipare a questa attività di compiere un percorso di più giorni, totalmente immersi nella natura. Esistono, oggi, in Italia, diverse ippovie che permettono di svolgere agevolmente tale attività sportiva; ricordiamo ,inoltre, che la prima ippovia ad essere stata costruita era sita nel territorio toscano.

Regole per il trekking a cavallo

Per chi desidera svolgere questa particolarissima attività sportiva, occorre ricordare che vi sono delle regole che devono necessariamente essere seguite, affinché la stessa attività risulti piacevole e senza intoppi. Innanzitutto, occorrerà scegliere un cavallo tranquillo, con cui vi è una certa sintonia. Si consiglia, infatti, di non affittare un cavallo che non è stato da noi mai cavalcato, onde evitare problemi di diversa natura durante il percorso. Il cavallo deve essere perfettamente attrezzato per il trekking: è necessario l’utilizzo di una sella molto comoda ed è molto importante far controllare lo stato degli zoccoli del cavallo prima dell’inizio del percorso. Si consiglia, inoltre, soprattutto se si è alle prime armi, di seguire esclusivamente i percorsi già segnati, onde evitare di giungere in zone impervie e pericolose; se il cavallo, inoltre, mostra segni di nervosismo durante il percorso, si consiglia di effettuare una sosta e magari portare a mano l’animale per un certo tratto di strada. È importantissimo, infatti, ascoltare l’animale e le sue eventuali difficoltà, in modo da evitare di rendere lo stesso troppo nervoso per continuare il viaggio. È essenziale, inoltre, effettuare delle soste durante il percorso, in modo tale da rendere il viaggio non eccessivamente pesante: per questo motivo, si consiglia di informarsi preventivamente su quelli che sono i punti di ristoro presenti nell’ippovia da noi scelta per il nostro viaggio. Occorre, quindi, informarsi preventivamente presso le associazioni organizzatarie sulla durata del percorso, sulla difficoltà dello stesso e sulle regole e consigli da rispettare per concludere al meglio la nostra sessione di trekking. Si consiglia, inoltre, di evitare assolutamente l’andatura al galoppo, in quanto questa stessa andatura potrebbe risultare troppo stancante per il nostro animale.

Cosa portare durante il trekking a cavallo

Durante lo svolgimento di un percorso di trekking, risulterà necessario trasportare dello specifico materiale che ci servirà ad affrontare il viaggio nel migliore dei modi possibili. Ricordiamo che l’animale, per avere un viaggio confortevole, non dovrebbe trasportare più di due borse capienti, le quali devono essere sistemate dietro la sella dello stesso. L’animale non deve, in ogni caso, essere caricato in maniera eccessiva. Per quanto riguarda, invece, l’elenco degli oggetti da portare con sé, dobbiamo annoverare, innanzitutto, un essenziali kit da pronto soccorso, comprensivo di prodotti utilizzabili sia sull’animale che su se stessi. Il kit ci permetterà, infatti, di risolvere situazioni di emergenza, quantomeno in attesa di giungere al più vicino punto di ristoro. Occorre portare con sé, inoltre, delle risorse alimentari, ovviamente sia per sé che per il cavallo, e dell’acqua, degli abiti di ricambio, un cappello e dei resistenti scarponcini da trekking, per rendere più agevoli gli eventuali percorsi a piedi. Si consiglia, inoltre, di portare con sé una mappa del percorso.

Domande frequenti

  • È sicuro cavalcare un cavallo mai usato precedentemente?
    No, non è consigliato. Per un'esperienza sicura e piacevole, specialmente se sei alle prime armi, è fondamentale scegliere un cavallo tranquillo con cui hai già sviluppato una certa sintonia. Affittare o utilizzare un esemplare sconosciuto aumenta notevolmente il rischio di problemi comportamentali durante il percorso. La fiducia reciproca tra cavallerizzo e animale è la base per gestire eventuali imprevisti senza stressare l'animale, garantendo così la sicurezza di entrambi durante l'escursione.
  • Quanto peso può trasportare un cavallo durante il trekking?
    Il carico deve essere limitato per non affaticare eccessivamente l'animale. In genere, si consiglia di non superare i due sacchi capienti posizionati dietro la sella. È cruciale distribuire il peso in modo equilibrato e verificare che il totale non superi la capacità fisica del cavallo, tenendo conto anche del suo peso corporeo. Un sovraccarico può causare dolori alla schiena e affaticamento precoce, compromettendo la durata e la qualità del viaggio.
  • Quali attrezzature sono indispensabili per il cavallo?
    Oltre alla sella, che deve essere comoda e ben adattata, è vitale far controllare lo stato degli zoccoli prima di partire. Zoccoli sani prevengono zoppicature e dolori durante il tragitto. Inoltre, assicurati che le cinghie siano salde ma non stringano, e che non ci siano sfregamenti sulla pelle dell'animale. Una corretta preparazione dell'equipaggiamento riduce il rischio di lesioni e rende il viaggio più confortevole per il cavallo, permettendogli di concentrarsi sull'andatura piuttosto che sul disagio fisico.
  • Si può andare al galoppo durante il trekking a cavallo?
    Assolutamente no. Il galoppo è un'andatura troppo intensa e stancante per il cavallo durante un'escursione prolungata, soprattutto se non si è atleti esperti. Il trekking richiede costanza e resistenza, non velocità. Mantenere un passo moderato (passo o trotto) preserva le energie dell'animale e riduce il rischio di infortuni. Rispettare queste limitazioni è essenziale per il benessere del cavallo e per garantire che possa completare il percorso senza soffrire.
  • Cosa devo portare nel mio kit di sopravvivenza?
    Devi includere un kit di primo soccorso completo, valido sia per te che per il cavallo, per gestire emergenze minori fino al prossimo punto di assistenza. Porta sempre acqua sufficiente per entrambi, cibo energetico per te e foraggio o mangime per il cavallo. Indossa scarpe robuste da trekking, vestiti a strati e un cappello protettivo. Infine, una mappa dettagliata del percorso è indispensabile per orientarti e pianificare le tappe, evitando di perderti in zone impervie.

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