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Cavallo sudato d'inverno: come asciugarlo dopo il lavoro

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché il sudore fa più danni quando fa freddo

Perché il sudore fa più danni quando fa freddo

Il cavallo disperde il calore prodotto dal lavoro soprattutto attraverso la pelle: suda abbondantemente e si raffredda quando il sudore evapora dal mantello. D'estate questo meccanismo lavora a suo favore, mentre con le temperature basse diventa un rischio. Un cavallo sudato d'inverno ha il pelo lungo e fitto zuppo fino alla cute, e il pelo bagnato perde la capacità di drizzarsi e trattenere lo strato di aria calda che lo isola. L'evaporazione continua anche quando l'animale è già fermo, sottraendo calore proprio nel momento in cui il corpo rallenta e ne produce meno. Se lo riporti in box ancora umido, dovrà bruciare energia per riscaldarsi e potrà irrigidirsi nella muscolatura della schiena e dei reni, con il rischio di un colpo di freddo. Con il sudore se ne vanno anche acqua ed elettroliti, cioè i sali minerali che servono a muscoli e nervi, per cui il recupero non riguarda solo il mantello. Capire questo ti aiuta a considerare il defaticamento come parte dell'allenamento, da pianificare con gli stessi minuti che dedichi al riscaldamento.

Il defaticamento comincia in sella, con gli ultimi minuti al passo

Il modo migliore per asciugare un cavallo sudato è non farlo arrivare in scuderia zuppo. Riserva al passo l'ultima parte del lavoro, con le redini lunghe e il collo disteso: il battito e la respirazione tornano gradualmente normali, i muscoli smaltiscono la fatica e il mantello comincia ad asciugarsi mentre il cavallo si muove. In inverno questa fase va allungata rispetto all'estate, e se il maneggio è al coperto conviene passare lì almeno i primi minuti, lontano dal vento che accelera la dispersione di calore. Quando smonti, togli subito la sella e controlla la zona del sottosella, del petto e dietro i gomiti, dove il sudore si concentra. Se l'aria è pungente, appoggia una coperta leggera o un coprireni mentre finisci di sgirare a mano, così la schiena non prende freddo di colpo. Evita invece la doccia con acqua fredda, che d'estate aiuta e d'inverno raffredda troppo in fretta un animale accaldato; se proprio devi togliere il sudore incrostato, limita l'acqua tiepida alle zone sporche e asciugale con cura.

Paglia, panni e alcool canforato: i metodi per asciugare il mantello

Se dopo la passeggiata il pelo è ancora bagnato, puoi ricorrere al metodo più antico degli uomini di scuderia, che in gergo si chiama boccionare il cavallo. Prendi una manciata di paglia pulita, o di fieno, arrotolala e ripiegala su se stessa fino a formare un tampone compatto, poi strofinala con energia sulle zone umide seguendo il verso del pelo. La paglia assorbe l'acqua e al tempo stesso massaggia la cute, riattivando la circolazione: ci vuole un po' di pazienza, ma funziona anche sui mantelli più folti. In alternativa usa un panno di cotone o un asciugamano in microfibra, strizzandolo spesso. Un altro sistema diffuso è l'alcool, meglio se canforato, spruzzato su uno straccio e passato con decisione sulle parti sudate: evapora in fretta e porta via l'umidità, ma tienilo lontano da occhi, mucose e da eventuali ferite o irritazioni, perché brucia. Dove la scuderia ne dispone, il solarium per cavalli resta la via più comoda, da usare però dopo aver tolto il grosso del sudore. Quando il mantello è quasi asciutto, metti una coperta leggera e porta il cavallo a mano per qualche giro: il movimento completa l'asciugatura meglio di qualsiasi attesa in box.

Coperta, controlli e acqua prima di riportarlo in box

Fino a quando il cavallo non è asciutto non va coperto con la coperta da box imbottita: il tessuto trattiene l'umidità sulla pelle e il pelo resta bagnato per ore. Usa invece un cooler, cioè la coperta asciugante in pile o lana leggera che lascia traspirare il vapore e lo porta all'esterno, e sostituiscila con quella da riposo solo quando, infilando la mano sotto il garrese e sul petto, senti il pelo asciutto e caldo. Nei cavalli tosati questo passaggio è ancora più importante, perché senza il pelo invernale non hanno difese proprie contro il freddo. Prima di chiudere il box controlla anche le orecchie e la base della coda, che restano fredde a lungo se l'animale non si è ripreso del tutto. Offri acqua non gelata, perché un cavallo che ha sudato deve reintegrare liquidi e sali, e l'acqua troppo fredda lo scoraggia a bere proprio nella stagione in cui le coliche da impaccamento sono più frequenti; se lavora intensamente, chiedi al veterinario se conviene aggiungere elettroliti alla razione. Un fieno di buona qualità a disposizione completa il recupero, perché la digestione delle fibre produce calore dall'interno. Pochi minuti di attenzione dopo ogni monta ti risparmiano raffreddamenti e giornate di lavoro perse.

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