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capra angora

Aggiornato il 14 maggio 20152 capitoli5 domande frequenti
angora goat

Origine e diffusione

La capra d’Angora è una capra originaria della Turchia (deve il suo nome appunto alla zona di Ankara). Le sue origini sono antichissime, risalgono ad almeno 3000 anni fa: era già nota ai tempi di Mosè. Per molti secoli i turchi sono stati gelosi dei loro allevamenti, tanto da vietare l’esportazione all’estero di capre d’Angora vive, ma nel 1554 con Carlo V tali animali cominciarono a essere esportati anche nel resto del mondo. Al giorno d’oggi l’allevamento di questa capra è molto diffuso, non solo in Turchia ma anche nel Sud Africa e negli Stati Uniti. Anche l’Europa ha i suoi allevamenti di capre d’Angora (in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera e Italia), sebbene in quantità modesta. La capra d’Angora predilige l’alta quota e un clima freddo e asciutto. Ben si adatta alle condizioni difficili, eccetto nel periodo immediatamente successivo alla tosatura, durante il quale diventa molto sensibile agli sbalzi climatici.

Capra d’Angora: caratteristiche morfologiche e produttive

Fisicamente, la capra d’Angora è una capra di taglia piccola: il peso di un esemplare maschio oscilla tra i 40 e i 45 kg, quello di una femmina tra i 30 e i 35 kg. La testa ha un profilo fronto-nasale rettilineo, e presenta corna piccole, appuntite e rivolte all’indietro, dritte nella femmina e a spirale nel maschio. La caratteristica più importante di questa capra è il suo bellissimo vello lungo e lucente, generalmente bianco - sebbene esistano anche esemplari colorati -. Si tratta di un vello eterogeneo, da cui si ricava principalmente una pregiata fibra utilizzata per la produzione di filati di alta qualità, detta ‘mohair’ (dal turco ‘mukhyar’, termine utilizzato per indicare i velli pregiati); oltre a questo, si ricava anche una fibra meno pregiata detta ‘jarre’. Non si tratta però di animali semplici da allevare: le capre d’Angora non sono molto prolifiche e hanno una mortalità altissima nei primi mesi di vita. Inoltre, a causa della densità dei peli sul proprio corpo, vanno spesso soggette a dermatiti e parassitosi varie. La presenza di parassiti spesso compromette in modo irrimediabile la qualità del mohair prodotto. La tosatura degli animali sani viene normalmente effettuata a marzo e a settembre. Il mohair più pregiato in assoluto si ottiene tosando i capretti.

Domande frequenti

  • Qual è il valore commerciale principale delle capre d'Angora?
    Il valore economico primario di questa razza deriva dalla produzione del mohair, una fibra pregiata ottenuta dal vello lungo e lucente, tipicamente bianco. Questa lana è rinomata per la sua qualità superiore e viene utilizzata per creare filati di alto livello. Oltre al mohair, dal vello si ricava anche una fibra secondaria meno pregiata chiamata 'jarre'. È importante notare che il mohair di massima qualità proviene specificamente dalla tosatura dei capretti giovani, rendendo la gestione accurata del vello fondamentale per il successo economico dell'allevamento.
  • Perché le capre d'Angora richiedono cure particolari dopo la tosatura?
    Le capre d'Angora presentano un vello estremamente denso e lungo che le protegge naturalmente dalle intemperie. Tuttavia, subito dopo la tosatura, effettuata solitamente a marzo e settembre, gli animali perdono questa protezione termica diventando altamente sensibili agli sbalzi climatici. Durante questo periodo critico, è essenziale garantire un riparo adeguato contro il freddo, il vento e l'umidità per prevenire ipotermia o problemi respiratori. Una corretta gestione post-tosatura è vitale per mantenere la salute dell'animale e preservare la qualità futura del pelo.
  • Quali sono le principali sfide sanitarie nell'allevamento di queste capre?
    L'allevamento delle capre d'Angora presenta diverse criticità sanitarie dovute soprattutto alla densità del loro mantello. L'eccessivo folto dei peli crea un ambiente ideale per lo sviluppo di dermatiti e varie parassitosi cutanee. La presenza di parassiti può compromettere irreparabilmente la qualità del mohair, riducendone drasticamente il valore commerciale. Inoltre, questa razza mostra una mortalità elevata nei primi mesi di vita dei capretti e una bassa prolificità. Richiedono quindi monitoraggi sanitari rigorosi e programmi di sverminazione e prevenzione dermatologica costanti.
  • In quali ambienti geografici si adattano meglio le capre d'Angora?
    Originarie della regione di Ankara in Turchia, queste capre prediligono climi freddi e asciutti, adattandosi particolarmente bene alle zone ad alta quota. Sono note per la loro resistenza e capacità di prosperare in condizioni ambientali difficili, purché il clima sia prevalentemente secco. Sebbene siano diffuse oggi in paesi come Sudafrica, USA e varie nazioni europee, il loro benessere ottimale si ottiene evitando umidità eccessiva e temperature troppo elevate, che possono stressare l'animale e favorire patologie cutanee legate al vello.
  • Come si distinguono morfologicamente maschi e femmine di capra d'Angora?
    Morfologicamente, la capra d'Angora è di taglia piccola, con i maschi che pesano tra i 40 e i 45 kg e le femmine tra i 30 e i 35 kg. Entrambi sessi presentano un profilo fronto-nasale rettilineo e corna piccole e appuntite rivolte all'indietro. La differenza principale nelle corna sta nella forma: quelle delle femmine tendono a essere diritte, mentre nei maschi assumono una caratteristica forma a spirale. Il vello bianco e lucente è la caratteristica distintiva comune a entrambi i sessi, essenziale per la produzione del mohair.

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