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capra vallesana

Aggiornato il 16 luglio 20152 capitoli4 domande frequenti
vallesana

Origini

La capra Vallesana è una razza caprina dalle origini incerte, sebbene molto antiche. È presente da secoli nell’arco alpino, forse originaria di un ceppo lombardo, o arrivata lì con gli arabi all’epoca dell’invasione del Vallese. È conosciuta anche come ‘Col noir du Valais’, ‘Chèvre des Glaciers’ , ‘Walliser Schwarzhalsziege’, ‘Race de Viège’ e ‘Bagot goat’. È una delle sette razze caprine ufficialmente riconosciute in Svizzera, assieme alla Appenzel, alla Camosciata delle Alpi, alla Saanen, alla Grigionese strisciata, alla Toggenburg e alla Verzaschese. In Italia la capra Vallesana viene allevata nell’alta Valle d’Ossola (in provincia di Verbano-Cusio-Ossola), in val di Sesia, in Valle di Mosso (in provincia di Vercelli) e in provincia di Torino. Ha quasi rischiato l’estinzione negli anni ’60, ma grazie a un’accorta operazione di recupero al giorno d’oggi è fuori pericolo, e costituisce anzi il 7% del patrimonio caprino svizzero, sebbene comunque i suoi allevamenti vengano sovente abbandonati in favore di allevamenti di Camosciata. La Vallesana è una capra dall’aspetto particolarmente gradevole, ed è soprattutto per questo, più che per le sue caratteristiche produttive, che continua ad essere allevata.

Caratteristiche

La capra Vallesana è una capra di taglia media dalla corporatura molto robusta. Gli esemplari maschi sono alti al garrese in media 83 cm, per un peso di 75 kg, mentre le femmine hanno un’altezza media di 75 cm per un peso di 55 kg. La testa presenta fronte larga e muso dritto, corda sporgenti verso l’esterno e collo corto. Il dorso è dritto, gli arti sono forti e ben piantati. Come già accennato in precedenza, la capra Vallesana è molto bella e dall’aspetto particolare: il vello infatti è nero sulla testa, sul collo, sul petto e sugli arti, mentre il resto del corpo è ricoperto da vello bianco, con una separazione nettissima. Il pelame è lungo, la pelle spessa e chiara. La capra Vallesana viene allevata principalmente per la produzione di carne, sia di capretti che di caprettoni pesanti. Occasionalmente, in alcuni allevamenti viene anche munta, e il latte viene utilizzato per la produzione di prodotti caseari: la capra Vallesana è infatti anche una buona lattifera, e può produrre, in lattazione, anche 500 kg di latte in 200 giorni.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive della capra Vallesana?
    La capra Vallesana si riconosce immediatamente per il suo mantello bicolore dal contrasto netto: testa, collo, petto e arti sono neri, mentre il tronco è bianco. È una razza di taglia media ma dal fisico molto robusto e compatto. I maschi raggiungono circa 83 cm di altezza al garrese e 75 kg di peso, mentre le femmine sono leggermente più piccole, mediamente 75 cm e 55 kg. Presenta un dorso dritto, arti forti e ben piantati a terra, una fronte larga e un collo corto. Questa combinazione di robustezza fisica e bellezza estetica ne ha favorito la conservazione nonostante la concorrenza di razze più produttive.
  • Per cosa viene allevata principalmente questa razza: latte o carne?
    L'allevamento della capra Vallesana è prevalentemente orientato alla produzione di carne, sia dei capretti che dei caprettoni più pesanti. Tuttavia, non va sottovalutata la sua attitudine lattifera: in molti casi viene munta e il latte viene trasformato in ottimi prodotti caseari. Una capra Vallesana sana può produrre fino a 500 kg di latte in una lattazione di circa 200 giorni. Sebbene il valore estetico della razza giochi un ruolo importante nella scelta degli allevatori, la capacità di fornire sia carne che latte la rende un animale versatile e apprezzato.
  • Dove si trova oggi l'allevamento della capra Vallesana?
    Sebbene sia una delle sette razze caprine ufficiali della Svizzera (dove costituisce il 7% del patrimonio nazionale), in Italia la sua presenza è limitata ad alcune zone specifiche dell'arco alpino. Si trova principalmente nell'alta Valle d'Ossola (Verbano-Cusio-Ossola), in Val di Sesia, in Valle di Mosso (Vercelli) e in provincia di Torino. Nonostante sia stata salvata dall'estinzione negli anni '60, il numero di allevamenti è diminuito nel tempo, poiché molti produttori preferiscono la Camosciata delle Alpi, considerata più adatta alla meccanizzazione e alla produzione intensiva.
  • Quali sono le origini storiche di questa razza caprina?
    Le origini della capra Vallesana sono antiche ma ancora oggetto di dibattito tra gli esperti. Si ritiene che sia presente nelle Alpi da secoli, con due teorie principali: potrebbe derivare da un ceppo lombardo autoctono oppure essere stata introdotta nell'area del Vallese dagli Arabi durante le loro invasioni storiche. Conosciuta internazionalmente con nomi come 'Col noir du Valais' o 'Walliser Schwarzhalsziege', la sua storia è legata alle tradizioni pastorali alpine. Il recupero della razza è avvenuto grazie a programmi di tutela che ne hanno preservato il patrimonio genetico unico.

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