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Pecore vendita

Aggiornato il 03 luglio 20124 capitoli4 domande frequenti
Pecore vendita

Informazioni generali e prezzi

Sebbene le singole camere di commercio provinciali stimino i prezzi massimi e minimi di vendita delle pecore, non sempre nel contesto della quotidiana compravendita del bestiame accade che effettivamente tali paramenti vengano seguiti. Infatti, come spesso succede, il prezzo finale di un animale viene spesso deciso dall'incrocio fra la domanda e l'offerta, dal valore genetico di ogni singolo capo e, ovviamente, dalla razza ovina oggetto dell'acquisto. Ad ogni modo, le ultime quotazioni rilevate da un tot di camere di commercio prese a campione ha evidenziato i prezzi medi di pecore ed arieti al momento della vendita. In generale, si divide in animale da carne e da latte, ad ognuno dei quali viene assegnato un prezzo minimo di base d'acquisito ed un prezzo massimo, stimando così il prezzo medio di vendita di ogni capo: - Pecore da carne: prezzo minimo 70 euro – prezzo massimo140 euro – prezzo medio 105 euro; - Pecore da latte: prezzo minimo 60 euro – prezzo massimo 150 euro – prezzo medio 105 euro; - Arieti iscritti al ll. gg. da carne: prezzo minimo 500 euro – prezzo massimo 800 euro – prezzo medio 650 euro; - Arieti iscritti al ll. gg. da latte: prezzo minimo 600 euro – prezzo massimo 900 euro – prezzo medio 750 euro. Prezzi diversi e sicuramente più alti si attestano, invece, per le pecore dalla lana pregiata come quelle merinos, difficilmente allevate in Italia, ma che possono raggiungere anche prezzi notevoli a capo (oltre i mille euro).

Allevamenti

Per realizzare un allevamento di pecore, sicuramente non occorrono una grande quantità di esemplari, sopratutto se la destinazione finale resa ad uso familiare. Più in generale, per quanto concerne gli allevamenti di grosse dimensioni gestite dalle aziende, distinguiamo fra allevamenti intensivi e en plein air. Nel primo caso, gli animali saranno tenuti quasi sempre in stabulazione e alimentati con foraggi e mangimi non solo naturali, ma spesso edulcorati con ormoni, antibiotici et similia. Nel secondo caso, invece, si predilige far pascolare le pecore in stato di semi libertà, in modo tale che queste possano vivere all'aria aperta e nutrirsi in foraggiere naturali. Qualora il foraggio sia scarso oppure di qualità non adeguata, sarà cura dell'allevatore integrare l'alimentazione delle pecore con ulteriore foraggio, fieno, foglie di barbabietola, ecc. Per garantire agli animali un perfetto stato di salute che consenta poi la vendita delle pecore ai potenziali compratori, molto importante sarà anche la realizzazione di un ricovero, un ovile che consenta agli ovini di stabulare all'interno e proteggersi così dal freddo e dal caldo eccessivi. Grande attenzione, inoltre, andrà posta alle norme igieniche.

Dove comprare

La vendita delle pecore solitamente si realizza all'interno degli allevamenti, dove il compratore potenziale si reca perché interessato ad acquistare uno o più capi di una specifica razza ovina, oppure perché particolarmente interessato a quel preciso tipo genetico di animale. Nell'ambito degli allevamenti bisogna però delineare le aziende certificate che effettivamente fanno dell'allevamento il proprio lavoro e gli allevamenti amatoriali, quelli dove solitamente vi sono pochi capi, che magari vivono assieme con altro bestiame, e che servono per la sussistenza familiare. Nel primo caso, la compravendita viene naturalmente certificata da documenti che attestano le condizioni dell'animale, la genealogia, le vaccinazioni compiute, ecc.: insomma, il tutto si svolge secondo le norme classiche che decretano la compravendita degli animali. Discorso diverso si presenta, invece, per gli allevamenti di stampo amatoriale, che solitamente non possiedono tutti i documenti in regola, né un libretto sanitario dell'animale che ne attesti la salute e le vaccinazioni eseguite. Inoltre, nell'allevamento amatoriale si possono trovare pecore in vendita anche a prezzi stracciati, anche a 30 – 40 euro ad esemplare, il che se da una parte può essere una soluzione vantaggiosa per l'acquirente, dall'altra può nascondere non poche e negative sorprese. Ad ogni modo, il consiglio è sempre quello di affidarsi ad allevatori certificati e, quando possibile o comunque non conoscete direttamente il venditore, di farvi accompagnare dal vostro veterinario di fiducia, sopratutto quando si prospetta un acquisto di più esemplari. Se invece preferite acquistare carne di pecora, allora rivolgetevi ai macelli oppure a quegli allevamenti industriali che effettuano anche servizio di macellazione. Se ancora cercate latte di pecora, allora la soluzione migliore è sempre quella di rivolgersi ad un allevamento certificato e che abbia tutti i requisti igienico – sanitari attestati.

Documenti

In ogni vendita di animali che si rispetti, questa deve sempre essere corredata da documenti che attestino la proprietà dell'animale, la salute, le vaccinazioni (libretto sanitario), la discendenza genetica e così via: in questo modo la vendita e l'acquisto diventano “trasparenti” sia per le due parti, sia agli occhi dello Stato. Molto importanti sono anche i documenti che attestano la bontà delle norme igienico – sanitarie dell'allevamento e che vengono rilasciate dalle singole asl veterinarie. Se non siete sicuri che l'allevamento di vostro interesse sia registrato o che abbia le certificazioni asl necessarie, rivolgetevi agli enti preposti della vostra regione, provincia o comune, in modo tale da sfatare ogni dubbio.

Domande frequenti

  • Qual è il prezzo medio di una pecora adulta in vendita?
    I prezzi variano significativamente in base alla destinazione d'uso e alla razza. Per le pecore da carne, il prezzo medio si attesta intorno ai 105 euro, con un range tra 70 e 140 euro. Quelle da latte hanno lo stesso prezzo medio di 105 euro, ma oscillano tra 60 e 150 euro. Gli arieti da riproduzione iscritti al libro genealogico costano molto di più: circa 650 euro per quelli da carne e 750 euro per quelli da latte. Attenzione alle pecore da lana pregiata, come le Merinos, che possono superare i 1.000 euro, sebbene siano rare in Italia.
  • È sicuro acquistare pecore da allevamenti amatoriali a prezzi bassi?
    Acquistare da allevamenti amatoriali comporta rischi sanitari e burocratici elevati. Spesso questi soggetti vendono capi a prezzi stracciati (anche 30-40 euro) ma privi di libretto sanitario, certificazione vaccinale e documentazione genetica. L'assenza di controlli ASL può nascondere malattie latenti. Si consiglia vivamente di affidarsi ad allevatori certificati che garantiscono tracciabilità e salute animale. Se non si conosce il venditore, farsi accompagnare da un veterinario prima dell'acquisto è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese sanitarie future.
  • Quali documenti sono obbligatori per la compravendita di pecore?
    Una transazione regolare richiede documenti che attestino la proprietà, la salute e la genetica dell'animale. Il libretto sanitario è essenziale: deve riportare tutte le vaccinazioni effettuate e i trattamenti antiparassitari. È inoltre necessario verificare la discendenza genetica, specialmente per animali da riproduzione iscritti al libro genealogico. La trasparenza legale dipende anche dalla certificazione igienico-sanitaria dell'allevamento, rilasciata dalle ASL veterinarie. Senza questi documenti, l'animale non è tracciabile e la vendita potrebbe non essere conforme alle normative vigenti.
  • Come differiscono gli allevamenti intensivi da quelli all'aperto?
    Gli allevamenti intensivi mantengono gli animali in stabulazione continua, alimentandoli spesso con foraggi e mangimi integrati, talvolta contenenti additivi come ormoni o antibiotici. Al contrario, gli allevamenti 'en plein air' privilegiano la semilibertà: le pecore pascolano all'aperto, nutrendosi di foraggi naturali. In caso di carenza di pascolo, l'allevatore integra la dieta con fieno o foglie di barbabietola. Entrambi i sistemi richiedono ricoveri protetti (ovili) contro gli agenti atmosferici e rigorose norme igieniche per garantire la salute del branco e la qualità del prodotto finale.

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