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Razze pecore

Aggiornato il 17 settembre 20124 capitoli5 domande frequenti
Razze pecore

Informazioni generali

L'allevamento delle pecore è, sia in Italia che altrove, uno dei più redditizi business del settore commerciale legato alla terra: gli ovini, infatti, oltre ad essere ottimi animali da allevare per la produzione di latte, sono anche impiegati come animali da carne. Infatti, sebbene non in tutte le nazioni e le regioni del mondo la carne di pecora sia oggi apprezzata come un tempo, è pur vero che anche in questo settore tali animali continuano a difendere il proprio primato di “specie da reddito”. Riuscire a riassumere in un articolo tutte le varie razze di pecore esistenti al mondo è davvero molto difficile, se non altro per l'esiguità delle informazioni che si è costretti a dare. Per questo motivo, abbiamo preferito indugiare sopratutto sulle razze di pecore di origine italiana, lasciando meno spazio a quelle estere.

Razze italiane

In un paese come l'Italia che ha vissuto e vive ancora di ruralità, l'allevamento della pecora ha rappresentato sempre una fonte forte di reddito, sopratutto per alcune regioni. Di razze di pecore di origine italiana, quindi, se ne hanno davvero molte, anche se non tutte sono così conosciute. Ecco una breve panoramica delle razze ovine nostrane: Altamurana Alpagota Appenninica Bagnolese Barbaresca Bergamasca Biellese Brentegana scelta Brianzola Brigasca Brogna (o Brogne) Ciavenasca Ciuta Comisana Cornella Bianca dell'Emilia Romagna Cornigliese Corteno Delle Langhe Fabrianese Finarda (o Finarola) Frabosana Garessina (o Muma) Garfagnina Gentile di Puglia Istriana (o Carsolina) Lamon Laticauda Leccese Livo Matesina Marrana Massese Merinizzata Italiana Modenese Nera di Arbus Nostrana Noticiana Pagliarola Pinzirita Plezzana Pomarancina Pusterese Quadrella Rosset Saltasassi Sambucana Savoiarda Schnalserschaf (o Ultnerschaf, Val Senales, Val d'Ultimo) Schwarz Braunes Bergschaf Sciara Sopravissana Sarda Tiroler Bergashaf (o Alpina Tirolese) Trimetizia di Segezia Turchessa Valle del Belice Varesina Vicentina Villnoesser Schaf (o Fiemmese o Tingola) Vissana Zerasca Zucca Modenese Va da sé, quindi, che fra queste razze di pecore ve ne siano alcune maggiormente predisposte alla produzione di latte, così come altre saranno ottime produttrici di carne e/o di lana.

Produzione

In Italia, come appena accennato, esistono davvero molte razze di pecore, ma solo da pochi anni si è riscoperto nel nostro paese il gusto e la bontà del latte di pecora, complice sopratutto la volontà di valorizzare i prodotti e le usanze locali, improntando una ripresa ed una diffusione dei prodotti tipici locali realizzati proprio con latte di pecora. Grazie a ciò, non solo l'allevamento ovino è divenuto un nuovo ed importante business, ma ha anche permesso di non perdere preziosi usanze e sapori che altrimenti sarebbero finiti del dimenticatoio. Inoltre, cosa da non sottovalutare, la produzione casearia di determinante ricette, quasi sempre, deve necessariamente avvalersi di latte proveniente da una specifica razza di pecora, il che assicura che determinante razze autoctone non si estinguano. Naturalmente, una pecora allevata per la produzione del latte potrà essere impiegata anche per la produzione di carne e sopratutto di lana, a seconda delle peculiarità della singola razza di appartenenza, ma facendo in modo tale che nessuna qualità di questi preziosi animali venga sprecata.

Razze estere

Grazie alla capacità di adattarsi a climi e condizioni di suolo di tutti i tipi, la pecora è un animale molto allevato a qualunque latitudine: è ovvio quindi pensare che esistano differenti tipologie ovine originarie di altre regioni d'Europa e del resto del mondo. Ecco una breve carrellata delle razze di pecore estere più importanti e la loro regione di provenienza: Corriedale: Australia Camerun: Camerun Finnica: Finlandia Merinofleischschaf: Germania Merinolandschaf: Germania Chios: Grecia Texel: Olanda Merino: Spagna Black Welsh: Regno Unito Scottish Blackface: Regno Unito Lincoln: Regno Unito Oxford: Regno Unito Hampshire: Regno Unito Suffolk: Regno Unito Border Leicester: Regno Unito Dartmoor: Regno Unito Shetland: Regno Unito Columbia: Stati Uniti Merino Delaine: Stati Uniti Merino Vermont: Stati Uniti Polypay: Stati Uniti Royal White: Stati Uniti Bundner Oberland: Svizzera Juraschf – pecora del Jura: Svizzera Zackel (o Zacka sheep): Ungheria Naturalmente, queste sono solo alcune delle razze più famose provenienti dai quattro angoli del mondo, razze di pecore che vengono allevate non solo nei paesi di origine, ma anche esportate in altre nazioni e spesso incrociate con specie locali al fine di migliorare le tipologie autoctone.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali razze di pecore italiane e quali producono latte?
    L'Italia vanta un patrimonio genetico ovino ricchissimo, con decine di razze autoctone come la Sarda, la Massese, la Bergamasca e la Comisana. La selezione dipende dall'obiettivo produttivo: la pecora Sarda è rinomata mundialmente per la produzione di latte, fondamentale per formaggi DOP come il Pecorino Romano; la Massese è eccellente sia per il latte che per la carne; la Bergamasca è nota per la lana e la carne. Altre razze come la Biellese o la Lamon sono specializzate in nicchie specifiche. Scegliere la razza giusta significa allineare l'allevamento alle vocazioni territoriali e alle richieste di mercato locali.
  • È vero che il latte di pecora è diventato più popolare in Italia recentemente?
    Assolutamente sì. Sebbene la tradizione casearia italiana fosse già solida, negli ultimi decenni c'è stata una vera e propria riscoperta del valore nutrizionale e gastronomico del latte ovino. Questa ripresa è guidata dalla volontà di tutelare i prodotti tipici locali e le antiche usanze contadine. Il latte di pecora, ricco di nutrienti e dal sapore caratteristico, è diventato ingrediente indispensabile per molti formaggi DOP. Questo trend ha trasformato l'allevamento ovino in un business redditizio, incentivando il mantenimento delle razze autoctone che altrimenti rischierebbero l'estinzione.
  • Come posso distinguere tra razze da latte, da carne e da lana?
    Non esiste una regola assoluta poiché molte razze sono polivalenti, ma ci sono tendenze genetiche precise. Le razze da latte, come la Sarda o la Comisana, hanno una conformazione fisica adatta a sostenere una lattazione abbondante. Quelle da carne, come la Rossa dell'Argentario o la Romagnola, sono selezionate per una rapida crescita muscolare e una buona resa carcassa. Le razze da lana, storicamente le Merine, producono fibre di alta qualità. Oggi molti allevatori puntano sulla polivalenza, sfruttando ogni prodotto dell'animale (latte, carne, lana) per massimizzare il reddito senza sprechi.
  • Perché vengono introdotte razze estere come la Texel o la Corriedale?
    Le razze estere vengono importate principalmente per due motivi: l'adattabilità ambientale e il miglioramento genetico. Ad esempio, la Texel (Olanda) è molto diffusa per la sua eccezionale attitudine carnicera e la magrezza della carcassa, mentre la Corriedale (Australia) è apprezzata per la lana doppia attitudine. Spesso queste razze vengono incrociate con quelle locali per introdurre geni di resistenza alle malattie, maggiore prolificità o migliori caratteristiche produttive. Tuttavia, l'introduzione richiede attenzione per non diluire le peculiarità delle razze autoctone, che sono invece preziose per la biodiversità e l'identità territoriale.
  • Quanto è redditizio l'allevamento delle pecore rispetto ad altri animali?
    L'allevamento ovino è considerato uno dei settori più stabili e redditizi nell'agricoltura, specialmente in aree collinari o montane non adatte alla coltivazione intensiva. La redditività deriva dalla diversificazione: un singolo animale può generare reddito attraverso il latte, la carne, la lana e talvolta il servizio di pascolo per il controllo della vegetazione. In Italia, la valorizzazione dei prodotti tipici (DOP/IGP) garantisce prezzi di vendita più alti. Inoltre, le pecore richiedono investimenti iniziali inferiori rispetto ai bovini e hanno cicli riproduttivi rapidi, permettendo un ritorno sull'investimento più veloce.

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