Caratteristiche
Con il termine cincillà si intende un genere di roditori originari del Sud America e in particolare delle Ande dalla pelliccia molto pregiata Appartengono al sottordine degli Istricomorfi come le cavie e alla famiglia dei Cincillidi. In passato ha rischiato l’estinzione a causa della caccia indiscriminata per la pelliccia ma, oggi è stato dichiarato fuori pericolo e viene allevato principalmente come animale da compagnia. In alcune zone dell’America meridionale vivono ancora alcuni nuclei familiari allo stato brado. I cincillà assomigliano a dei grossi scoiattoli che possono arrivare a pesare fino a 800 grammi. Hanno il corpo ricoperto da una folta pelliccia molto soffice con cui mantengono costante la temperatura corporea. Gli occhi sono tondi, rossi o neri e le orecchie solo molto grandi rispetto al corpo. Le orecchie servono a questi roditori per abbassare la temperatura corporea poiché ricchi di capillari. Hanno il corpo tozzo e piccolo che può arrivare a misurare al massimo trenta centimetri senza coda. Quest’ultima misura circa un terzo della loro lunghezza. Gli arti posteriori sono più sviluppati e servono all’animale per muoversi, mentre, quelli anteriori sono usati per manipolare il cibo. Le zampe di questi roditori si sono adattate all’habitat originario fatto di rocce e montagne e quindi sono dotati di cuscinetti antiscivolo sulla pianta della zampa per consentirgli uno spostamento agevole sulle rocce. I cincillà possiedono due incisivi superiori e due inferiori che crescono continuamente come per tutti i roditori. I cincillà si dividono in due specie: cincillà dalla coda corta e cincillà a pelo lungo. Quest’ultima specie si divide in due sottospecie: il cincillà La Plata, dalla forma tondeggiante e dal carattere affettuoso e mansueto; il cincillà Costina con il muso appuntito e con un carattere più schivo. I colori base del mantello sono il classico grigio, il Black Velvet – nero sul dorso e bianco sulla pancia, e il Wilson White che è completamente bianco. Tra le mutazioni più conosciute ci sono: ebony, mosaico, beige, marrone pastello, pink, panda e violet. I cincillà mutano la pelliccia tre volte nella vita: a tre mesi, a sei mesi e a nove mesi e può raggiungere anche i 4 centimetri di lunghezza. Il manto è formato da due tipi di pelo, il primo che utilizza per incamerare l’aria necessaria a proteggerlo dal freddo e il secondo per trattenerla. Si tratta di animali crepuscolari e escono dalle loro tane solo di sera per andare in cerca di cibo e poi vi fanno ritorno poco dopo l’alba. Riescono ad orientarsi bene al buio grazie alle lunghe vibrisse attorno al muso che fungono da veri e propri organi di senso. Per questa ragione in casa sono attivi soprattutto di sera, mentre, passano buona parte della giornata a dormire. I cincillà comunicano tra loro attraverso un’ampia gamma di suoni e di versi che servono per indicare la paura, la difesa e l’offesa, il desiderio di accoppiarsi. Se si sentono minacciati, cominciano a ringhiare e a digrignare i denti. Urinano per allontanare i nemici. Anche la pelliccia, infine, ha una funzione difensiva poiché si stacca a ciuffi se viene afferrata da qualche predatore, consentendo all’animale di scappare.
Alimentazione
I cincillà sono essenzialmente erbivori e in natura si nutrono di erba medica, semi e frutta. In casa l’alimentazione dei cincillà è costituita principalmente da fieno fresco e mangime in pellet per cincillà. A questi alimenti vanno aggiunti anche pezzetti di mele, prezzemolo, broccoli, carciofi, radicchio, finocchio, ananas e frutti di bosco. Vanno evitati invece i cibi grassi o fritti, i cereali, i farinacei e le verdure troppo acquose come la lattuga, l’aglio, il peperoncino, i latticini, le patate germogliate o le parti verdi. Una o due volte a settimana possono essere somministrate uvetta e frutta secca di cui sono molto ghiotti. Non bisogna esagerare perchè sono ricchi di zucchero che in grandi quantità può essere molto dannoso. Il fieno non deve mai mancare nella dieta dei cincillà poiché il solo pellet non apporta sufficienti fibre all’animale. Le fibre sono fondamentali per la regolarità intestinale. L’acqua va cambiata una volta al giorno. I cincillà sono animali molto delicati quindi bisogna stare molto attenti ai cambiamenti della dieta perché potrebbe risentirne. Gli alimenti nuovi vanno inseriti nella dieta gradualmente per non scombussolare l’equilibrio dell’apparato digerente dell’animale.
Habitat naturale e distribuzione
I cincillà sono dei roditori originari degli stati dell’America meridionale e in particolare dei quattro stati andini: il Perù, la Bolivia, il Cile e l’Argentina. Attualmente, però, si possono trovare allo stato selvatico solo sulle montagne della Bolivia a migliaia di metri di altitudine. L’habitat naturale dei cincillà è costituito da cunicoli e da crepe nelle rocce in cui si riparano dal freddo. Nonostante la loro provenienza, infatti, i cincillà non amano il freddo e nelle tane tendono a stare vicini l’un l’altro per riscaldarsi a vicenda. Le tane, poi, vengono rivestite con paglia e erba per conservare il tepore. Solitamente vivono in gruppi familiari o in colonie con anche più di 100 individui. In questi casi trovano rifugio nelle grotte. Se il territorio lo permette, scavano anche lunghi cunicoli sotterranei. I cincillà, scomparsi in molte aree un tempo intensamente popolate, hanno colonizzato anche aree a 3000/4000 metri di altitudine e hanno adattato le loro abitudini ad un contesto ambientale ostile e difficile.
Riproduzione
I cincillà sono animali molto prolifici. Raggiungono la maturità sessuale molto precocemente. Le femmine possono già riprodursi all’ottavo mese di vita, mentre i maschi iniziano ad accoppiarsi intorno al nono mese. La stagione degli amori va da Novembre a Maggio. Solitamente si contano due cucciolate l’anno. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un rituale di corteggiamento che prevede una reciproca pulizia della pelliccia. La gestazione dura in media tre mesi e mezzo. Durante la gestazione la femmina aumenterà di peso e verso la fine della gestazione cominceranno a vedersi le mammelle. La femmina partorisce da uno a sei cuccioli, anche se la media è di due o tre piccoli a cucciolata. Ha tre coppie di mammelle, ma sono una è ben sviluppata, il che significa che solo due cuccioli hanno la speranza di sopravvivere dopo il parto. Appena nati, i cincillà pesano circa 35 grammi, sono già totalmente ricoperti di pelo e hanno gli occhi aperti. I cincillini possono mangiare fin dai primi giorni pezzetti di verdure e pellet anche se la madre allatterà i piccoli fino terzo mese di vita. Per questa ragione l’alimentazione della madre va integrata con calcio e proteine presenti soprattutto nel cavolo e nell’erba medica. Il cincillà è uno dei roditori più longevi al mondo, infatti, raggiunge tranquillamente gli 8-9 anni di vita. Appena nati i piccoli si accoccolano sotto il ventre della madre per riscaldarsi. La femmina è molto protettiva nei confronti della cucciolata e la difende da eventuali predatori aggredendolo ponendosi su due zampe e sputandogli addosso.
Allevamento
Il cincillà ha riscosso negli ultimi anni un notevole successo come animale domestico per il suo carattere docile e perché è quasi inodore. Se si decide di tenere un cincillà in casa allora bisogna procurarsi una gabbia abbastanza spaziosa e sviluppata verso l’altro. Le misure consigliate sono: 1 metro di altezza, ottanta centimetri di lunghezza e cinquanta centimetri di profondità. I cincillà amano i posti alti, quindi è preferibile allestire una casetta e posizionarla in alto dove l’animale può dormire e rifugiarsi quando ne sente il bisogno. All’interno della gabbia bisogna prevedere anche giochi vari, tra cui la ruota, necessaria per garantire al cincillà la possibilità di fare movimento. Questi giochi vanno posti nella parte inferiore della gabbia. I cincillà devono uscire dalla loro gabbia almeno per due ore al giorno. Quando vengono lasciati liberi bisogna stare molto attenti e tenerli sotto controllo poiché tendono ad addentare tutto quello che trovano dai tappeti, ai mobili, fino ai cavi elettrici. Il fondo della gabbia deve essere costituito da truciolato per cincillà che deve essere inodore e senza polvere. La gabbia va disinfettata una volta a settimana e ripulita dagli escrementi ogni giorno. Si tratta di un animale molto pulito e inodore che non ha bisogno di particolare pulizia da parte del padrone. Nono va mai lavato perché potrebbe contrarre il raffreddore o muffe da pelo bagnato. Ogni due settimane deve essere sottoposto al ‘bagno di sabbia’ che consiste nel far rotolare il cincillà in una particolare sabbia che separa il pelo rendendolo più bello e pulito. La temperatura all’interno della gabbia non deve superare i ventisei gradi centigradi, altrimenti si potrebbe causare la morte dell’animale per eccessivo calore. La gabbia deve essere tenuta in un posto fresco e asciutto e si devono usare anche bottiglie ghiacciate per rinfrescare l’ambiente.
Malattie più comuni
Il cincillà è un animale abbastanza resistente, ma va portato dal veterinario almeno una volta l’anno. Tra le malattie più diffuse tra i cincillà ci sono l’alopecia che determina la perdita di pelo ed è causata da carenze alimentari; il blocco intestinale che determina la perdita di appetito e feci maleodoranti ed è dovuto ad una dieta sbagliata; il colpo di calore che comporta salivazione abbondante e depressione; la congiuntivite che può essere causata da scarsa igiene e corpi estranei nell’occhio; la costipazione che è causata da una dieta troppo secca; il fur chewing che consiste nell’autoconsumo del pelo dovuto allo stress e le micosi dovute, invece, alla presenza di batteri vari. Altra malattia frequente nei cincillà è la corizza che spesso degenera in bronchiti e polmoniti. I sintomi più comuni sono la lacrimazione, lo scolo nasale e gli starnuti. L’animale va tenuto al caldo e gli si devono somministrare antibiotici sotto controllo di un veterinario. I cincillà, infine, sono soggetti a pulci e parassiti che possono rovinare il pelo.
Domande frequenti
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Qual è l'alimentazione corretta e sicura per un cincillà?La dieta del cincillà deve basarsi principalmente su fieno fresco di alta qualità, essenziale per l'usura continua degli incisivi e per la salute intestinale, integrato da specifici pellet industriali. È possibile offrire piccole quantità di frutta fresca come mele, ananas o frutti di bosco, nonché erbe aromatiche come prezzemolo e broccoli. Tuttavia, è fondamentale evitare assolutamente latticini, cereali, dolci, verdure troppo acquose come la lattuga, e verdure tossiche come aglio e peperoncino. L'introduzione di nuovi alimenti, specialmente frutta secca o uvetta ricchi di zuccheri, deve avvenire con estrema gradualità e moderazione per prevenire disturbi digestivi potenzialmente letali.
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Come devo gestire la temperatura della gabbia per evitare colpi di calore?Il cincillà è estremamente sensibile al calore e non sopporta temperature superiori ai 26°C. Un'esposizione prolungata a climi caldi può provocare un colpo di calore fatale, caratterizzato da salivazione eccessiva e depressione. Per mantenere l'ambiente fresco, posiziona la gabbia in una stanza ben ventilata ma senza correnti d'aria diretta, lontano da fonti di calore come radiatori o sole diretto. In estate, puoi utilizzare bottiglie d'acqua congelate posizionate all'esterno della gabbia o appositi blocchi refrigeranti. Monitora sempre la temperatura ambiente per garantire il benessere del tuo animale.
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È necessario fare il bagno all'acqua al cincillà?No, il cincillà non deve mai essere lavato con acqua. Il suo pelo è così denso che, una volta bagnato, fatica ad asciugarsi completamente, creando un ambiente umido ideale per lo sviluppo di muffe, funghi e infezioni cutanee, oltre a rischio di raffreddore. Invece, il cincillà mantiene la sua igiene attraverso il cosiddetto 'bagno di sabbia'. Due volte a settimana, fornisci una vaschetta con sabbia speciale per roditori: l'animale rotolerà spontaneamente, permettendo alla sabbia fine di assorbire il grasso in eccesso dal manto e rimuovere lo sporco, mantenendo il pelo sano, lucido e profumato senza alcun rischio sanitario.
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Quanto spazio occupa una gabbia adatta e quali accessori sono indispensabili?Il cincillà è un animale attivo che necessita di ampi spazi verticali. La gabbia minima consigliata ha dimensioni di almeno 1 metro di altezza, 80 cm di lunghezza e 50 cm di profondità. Poiché ama arrampicarsi, è fondamentale includere piattaforme, ponti e una casetta rialzata dove riposare in sicurezza. Nella parte inferiore, inserisci una ruota solida (senza maglie per non bloccare le zampe) per l'esercizio fisico quotidiano. Il fondo deve essere rivestito con trucioli di legno specifico per roditori, privi di polvere e resine, per proteggere le vie respiratorie delicate dell'animale. Evita pavimenti in rete che possono causare problemi ai piedi.
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Quali sono i segnali di malattia più comuni a cui prestare attenzione?I sintomi di malessere nel cincillà richiedono immediata attenzione veterinaria. Segni evidenti includono diarrea o feci maleodoranti (possibili segni di blocco intestinale o infezioni), perdita di pelo improvvisa (alopecia da stress o carenze), e sintomi respiratori come starnuti, lacrimazione o secrezione nasale (potenziali corize o polmoniti). Altri campanelli d'allarme sono la riduzione dell'appetito, la letargia, la salivazione eccessiva (segno di colpo di calore o dolore dentale) e il comportamento di mordersi il pelo (fur chewing) legato allo stress. Controlla regolarmente il pelo, gli occhi e le feci per individuare tempestivamente qualsiasi anomalia.



