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Alimentazione Cani

Aggiornato il 24 novembre 20103 capitoli5 domande frequenti
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Alimentazione cani

Per poter avere un cane sano e attivo ed evitare eventuali patologie, è necessario regolare attentamente l’alimentazione dei propri animali. Il cane discende da una famiglia di carnivori e, per questo, nonostante possa considerarsi oggi, ovviamente, un animale onnivoro, egli necessita di un apporto di proteine pari ad almeno il 30 % dei suoi pasti. Una sana e completa alimentazione per i nostri cani comprende, comunque, anche un apporto giornaliero di zuccheri,in particolare zuccheri complessi,come gli amidi, che il cane tende a digerire con più facilità, grassi,vitamine e minerali; per questo, è indispensabile accompagnare la carne, necessaria all’apporto di proteine, del riso o della pasta che possono fornirgli il giusto apporto di zuccheri complessi e fibre. Inoltre è spesso necessario integrare i pasti con degli appositi integratori di vitamine, in quanto le stesse, molto spesso, sono deteriorate dalle lunghe cotture. Oggi fornire il giusto apporto di questi elementi al nostro cane è ancora più semplice grazie alla diffusione di mangimi secchi ed umidi che garantiscono al cane tutto ciò di cui ha bisogno per la sua crescita.

Principi generali per una corretta alimentazione

E’necessario tenere presente delle indicazioni di carattere generale necessarie per una corretta alimentazione. Innanzitutto, un comportamento da evitare è nutrire il proprio cane con degli avanzi dei propri pasti. In particolare, si considerano “proibiti” alcuni alimenti come quelli molto speziati o comunque particolarmente conditi, i pasti che contengono cipolla o cavoli, contenenti una sostanza che può portare all’anemia e la cioccolata, che può essere molto pericolosa, soprattutto per i cuccioli. E’ possibile comunque preparare i pasti dei propri animali con cibi della nostra tavola, in particolare sono molto consigliati la carne, il pesce, il latte o il formaggio, la pasta o pane,che possono essere sostituiti dai cereali soffiati.

Suddivisione dei pasti

Per quanto riguarda la frequenza e l’organizzazione dei vari pasti durante la giornata, è una buona abitudine quella di fornire il pasto sempre alla stessa ora, nella stessa ciotola, finché questa resta utilizzabile, e posizionare la stessa nello stesso luogo, così che il pasto non si trasformi, per il cane, in un momento di stress. I cuccioli ancora non svezzati richiedono un’alimentazione composta da 4-5 pasti al giorno, così come le madri in allattamento, mentre per i cani più grandi sono richiesti solo due pasti al giorno, con un intervallo di almeno 8 ore tra gli stessi. Se si concedono supplementi durante la giornata, è necessario calcolarli parte del pasto giornaliero e quindi ridurre proporzionalmente i pasti stessi; mentre è possibile concedere dei premi, ma essi devono essere diversi dal normale pasto quotidiano,come nel caso di un biscottino o croccantino. Il pasto deve essere tiepido e mai troppo caldo, per evitare un’ ustione delle mucose, o troppo freddo, per evitare cattive digestioni e coliche. Esso deve essere lasciato al suo posto per mezzora al massimo, per far sì che il cane si abitui a determinati ritmi nella sua alimentazione, tenendolo in un luogo tranquillo e appartato, per evitare che il cane sia disturbato durante il pasto stesso. Per quanto riguarda le quantità, invece, bisogna seguire sempre le indicazioni riportate sulle scatole dei cibi pronti o ,se i pasti sono preparati in casa, bisogna considerare le reali necessità del cane stesso per poter calcolare la quantità di cibo ideale. E’ comunque possibile cercare di verificare la sazietà del cane considerando l’eventuale residuo di cibo nella ciotola. Infatti, se questa risulterà pulita e completamente vuota, vorrà dire che la razione era insufficiente e dovrà essere in seguito aumentata, mentre se i residui sono scarsi vorrà dire che la quantità era quella sufficiente. La presenza di eccessivi resti, infine, implicherà un pasto eccessivamente abbondante che dovrà essere successivamente diminuito. Ogni eventuale residuo di pasto dovrà essere adeguatamente rimosso e la ciotola dovrà essere lavata per evitare che gli stessi avanzi possano ossidarsi o essere inquinati da insetti e simili. E’ consigliato variare l’alimentazione giornaliera per evitare che il cane si stanchi del pasto stesso ed è preferibile far sì che sia nutrito solo da membri della famiglia,così che possa abituarsi a non accettare il cibo da estranei. Infine è necessario cambiare l’acqua nella ciotola almeno due volte al giorno e controllare che essa sia il più possibile fresca e pulita.

Domande frequenti

  • Quali sono gli alimenti assolutamente vietati per i cani?
    Ci sono diverse categorie di cibo da bandire dalla dieta canina per garantire la salute del tuo amico a quattro zampe. Sono severamente proibiti gli avanzi umani conditi, specialmente quelli molto speziati o ricchi di sale. Attenzione alla cipolla e ai cavoli, poiché contengono sostanze tossiche che possono causare anemia. Un pericolo mortale, soprattutto per i cuccioli, è la cioccolata, che contiene teobromina. Evita inoltre dolci, alcolici e cibi contenenti xilitolo. Se vuoi condividere un boccone, opta per carni bianche cotte, verdure lessate o frutta adatta, sempre senza aggiunta di spezie o salse.
  • Quante volte al giorno va dato da mangiare a un cane?
    La frequenza dei pasti dipende dall'età e dallo stato fisiologico del cane. I cuccioli non ancora svezzati e le madri in allattamento necessitano di un regime alimentare più frequente, con 4-5 somministrazioni giornaliere per sostenere la loro rapida crescita o produzione di latte. I cani adulti e anziani, invece, dovrebbero ricevere due pasti al giorno, distanziati da almeno 8 ore per favorire una corretta digestione. È fondamentale mantenere orari regolari per ogni somministrazione, offrendo il cibo sempre nello stesso punto e alla stessa temperatura, preferibilmente tiepida, per creare routine e prevenire problemi gastrointestinali.
  • Come capire se sto dando la giusta quantità di cibo al mio cane?
    Il modo migliore per valutare l'adeguatezza della razione alimentare è osservare il comportamento del cane verso la ciotola dopo il pasto. Se la ciotola viene leccata perfettamente fino a renderla pulita, significa che la dose era insufficiente e va leggermente aumentata. Se rimangono piccoli residui, la quantità è probabilmente corretta. Al contrario, se avanzano notevoli quantità di cibo, stai sovralimentando l'animale e dovrai ridurre la porzione successiva. In alternativa, fai riferimento alle indicazioni sulla confezione del mangime, adattandole però al livello di attività fisica e al metabolismo individuale del tuo cane.
  • È sicuro preparare il cibo per il cane in casa?
    Preparare il cibo in casa è possibile e può essere salutare, purché si segua una ricetta bilanciata. Il cane, pur essendo onnivoro, richiede un apporto proteico elevato (almeno il 30%) proveniente da carne o pesce. Queste proteine vanno abbinate a fonti di carboidrati complessi come riso, pasta o cereali soffiati, che forniscono energia e fibre. Tuttavia, le cotture prolungate possono degradare vitamine e minerali essenziali. Per questo motivo, potrebbe essere necessario integrare la dieta domestica con specifici integratori vitaminici. Consulta sempre il veterinario per formulare ricette complete ed evitare carenze nutrizionali a lungo termine.
  • Come gestire i premi e gli snack nell'alimentazione quotidiana?
    I premi, come biscotti o croccantini speciali, sono utili per l'educazione ma non devono sostituire i pasti principali. Se decidi di concedere snack durante la giornata, devi considerare il loro contenuto calorico e nutrizionale come parte integrante della razione giornaliera totale. Di conseguenza, riduci proporzionalmente la quantità di cibo nei pasti principali per evitare l'obesità. I premi devono essere diversi dal solito pasto e somministrati con moderazione. Ricorda inoltre di variare l'alimentazione per evitare noia e abituare il cane a ricevere cibo solo dai membri della famiglia, rafforzando il legame e prevenendo richieste insistenti da estranei.

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