L’alimentazione del cane: consigli generali
Far seguire al nostro cane una corretta alimentazione è una cosa meno semplice e immediata di quanto potremmo credere. Ci sono diversi aspetti a cui fare attenzione, in primis la qualità e le dosi del cibo, nonché la tipologia (cibi casalinghi o cibi industriali, secchi o umidi, e via dicendo). Ma non solo: vi sono anche regole riguardanti le ciotole e il momento del pasto in generale, che va infatti visto come un’occasione di rinsaldare e migliorare la nostra relazione con l’animale. Innanzitutto, il cane dovrebbe mangiare due volte al giorno (quantomeno un cane adulto). E’ bene che mangi dopo il padrone, poiché è così che avverrebbe in natura all’interno del branco; sempre per motivi gerarchici, il padrone non dovrebbe mai assistere al pasto dell’animale, poiché è un atteggiamento che comunica deferenza, e manderebbe in confusione il cane riguardo al proprio ruolo. E’ importantissimo anche non togliere il cibo al cane mentre sta mangiando, non tanto perché potrebbe mordere (un cane ben educato non morderà il padrone, in ogni caso), quanto perché è una cosa che in natura non avverrebbe, quindi anche in questo caso rischieremmo di confondere e indispettire il nostro Fido. La ciotola va invece tolta quando il cane ha finito di mangiare, e ripresentata poi al pasto successivo: lasciare a disposizione del cane il cibo avanzato è un atteggiamento da evitare. Altra cosa da evitare sono gli spuntini fuori pasto (con la sola eccezione dei premi a scopo educativo), e gli spuntini dalla tavola. Su quelli è necessario essere intransigenti, altrimenti i nostri pasti saranno sempre costellati da continue richieste di cibo. Infine, ricordiamo che le ciotole vanno tenute ben pulite, e che al cane va lasciata sempre a disposizione abbondante acqua fresca.
Alimentazione casalinga del cane
Stabilite le regole generali del pasto, andiamo ad occuparci degli alimenti veri e propri. Innanzitutto, è meglio l’alimentazione casalinga o quella industriale? Una vera risposta a questa domanda non esiste: l’alimentazione casalinga è sicuramente migliore quanto a sicurezza dei prodotti somministrati, ma, per contro, un’alimentazione industriale è sicuramente più bilanciata. Se scegliamo di optare per l’alimentazione casalinga, dovremo assicurarci di avere tempo a disposizione per dedicarci alla preparazione dei pasti di Fido, e inoltre dovremo rendere la sua dieta il più varia e completa possibile. Dare dei consigli generali al riguardo non è possibile, poiché molto del fabbisogno del cane dipende dalla razza, dall’età e dallo stile di vita: dovrà essere il nostro veterinario a guidarci passo passo nel compilare una dieta corretta. In linea di massima, ricordiamoci che il cane è un animale principalmente carnivoro, quindi la sua dieta dovrà essere soprattutto proteica. Sì a carne e pesce, sempre cotti e sempre sconditi. Necessaria anche l’aggiunta di una componente di carboidrati, quindi pasta o riso, sempre senza condimenti. Altri alimenti consentiti e consigliati sono uova, cereali, frutta, verdura; sì anche al latte, purché il cane non sia intollerante. Da evitare assolutamente, invece: alimenti come aglio, cipolla e cavolo, poiché contengono sostanze dannose per il cane; idem per il cioccolato, che anche in piccole dosi può essergli fatale, e per i dolci in genere, che comunque non sono adatti; ossa di piccoli animali, lische di pesce, noccioli della frutta, che potrebbero causare ostruzioni o lesioni dell’apparato digerente; funghi, infatti alcune varietà commestibili per noi risultano velenose per i cani; alimenti crudi; condimenti, sale, spezie piccanti. Occasionalmente, e soprattutto in alcuni periodi dell’anno (come i cambi di stagione), potrebbe essere necessario affiancare alla dieta casalinga, previo consulto veterinario, la somministrazione di vitamine e sali minerali.
I mangimi industriali nell’alimentazione del cane
Se l’alimentazione casalinga non fa per noi, per ragioni logistiche o per mancanza di tempo, possiamo optare per i mangimi industriali: stiamo tranquilli per quanto riguarda la salute del nostro amico a quattro zampe, in commercio esistono cibi di ottima qualità. I cibi industriali possono essere secchi (i croccantini) o umidi (scatolette e bocconcini). I primi sono alimenti completi: ciò vale a dire che, nelle dosi consigliate sulla confezione, bastano da soli al fabbisogno energetico quotidiano del nostro cane. Inoltre i croccantini eliminano i residui di tartaro dalla bocca, e aiutano a mantenere una dentatura sana e forte. Va anche detto, però, che i cibi umidi risultano notevolmente più appetibili per l’animale, in quanto sono più profumati e saporiti: spesso, quindi, i padroni optano per un’alimentazione basata su un mix di entrambi i tipi di cibo. Per quanto riguarda la scelta della marca, il consiglio è quello di provarne diverse, e poi decidere quale ha il miglior rapporto qualità/prezzo. Per quanto riguarda la tipologia, infine, i mangimi industriali sono di tantissimi tipi: esistono cibi per cani anziani, per cuccioli, per cani con intolleranze, per cani che fanno sport e via dicendo.
Domande frequenti
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È sicuro dare al cane il cibo avanzato dal mio piatto?No, è fondamentale evitare di condividere i resti del tuo pasto con il cane. Gli alimenti umani spesso contengono ingredienti tossici per i cani, come aglio, cipolle, cioccolato e spezie piccanti, che possono causare gravi problemi di salute o essere letali. Inoltre, il sale e i condimenti presenti nei piatti umani sono eccessivi per il loro organismo e possono danneggiare reni e fegato nel lungo periodo. Anche se il cane sembra gradire queste prelibatezze, abituandolo a chiedere cibo da tavola crei un comportamento problematico e difficile da correggere. Per la sua sicurezza, offri sempre porzioni preparate specificamente per lui, utilizzando ingredienti sani e privi di additivi nocivi.
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Quante volte al giorno devo nutrire un cane adulto?Un cane adulto dovrebbe generalmente ricevere due pasti al giorno. Questa frequenza aiuta a mantenere stabili i livelli energetici e facilita la digestione. È importante presentare la ciotola al momento del pasto e rimuoverla una volta che il cane ha finito di mangiare, evitando di lasciare cibo disponibile tutto il giorno. Questo metodo, noto come 'free feeding', può portare a obesità e perdita di controllo sull'appetito. Lasciare il cibo a disposizione continua impedisce anche di monitorare quanto il cane mangia realmente, rendendo difficile individuare eventuali cali di appetito sintomo di malesseri. Due pasti ben distributi garantiscono inoltre una routine ordinata e favoriscono una migliore gestione comportamentale.
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Quali sono gli alimenti assolutamente vietati ai cani?Ci sono diversi cibi che non devono mai finire nella ciotola del cane. Assolutamente da evitare: cioccolato (contiene teobromina, tossica per il cuore e il sistema nervoso), uva e uvetta (possono causare insufficienza renale acuta), aglio e cipolle (distruggono i globuli rossi causando anemia), avocado (contiene persina, tossica per molti animali), e dolciumi contenenti xilitolo (un sostituto dello zucchero estremamente pericoloso per il fegato). Inoltre, sono proibiti i dolci in genere, le ossa cotte o di piccoli animali (rischio di perforazioni intestinali), le lische di pesce e i funghi selvatici. Anche cavolfiore e cavoli in grandi quantità possono causare gas e gonfiore. Consulta sempre il veterinario prima di introdurre nuovi alimenti nella dieta.
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Crocchette secche o cibo umido: quale scegliere?Entrambe le opzioni hanno vantaggi specifici. Le crocchette secche sono pratiche, economiche e aiutano meccanicamente a ridurre la formazione di tartaro grazie all'azione abrasiva durante la masticazione, favorendo la salute dentale. Il cibo umido, invece, è più appetibile grazie al suo profumo intenso e al contenuto di acqua, utile per l'idratazione, specialmente nei cani che bevono poco. Molti proprietari scelgono un approccio misto: crocchette come base principale per la praticità e la pulizia dei denti, integrate occasionalmente con patè o bocconcini umidi per aumentare l'appeal del pasto. La scelta dipende dalle preferenze del cane, dalle sue esigenze nutrizionali specifiche e dal budget familiare, ma assicurati sempre che il prodotto scelto sia completo e bilanciato per la sua fase di vita.
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Come gestire la gerarchia alimentare durante il pasto?Per rafforzare il legame e chiarire il ruolo del proprietario, è consigliato far mangiare il cane dopo il padrone. Questo comportamento riflette la dinamica naturale del branco, dove il leader si alimenta per primo. Inoltre, evita di restare a guardare il cane mentre mangia o di toccargli la ciotola; questi gesti possono essere interpretati come tentativi di sottrarre risorse, generando ansia o reazioni difensive. Non togliere mai il cibo mentre il cane sta consumando il pasto. Lascia che finisca tranquillamente e ritira la ciotola subito dopo. Questa routine trasmette sicurezza e ordine, riducendo comportamenti aggressivi legati alla protezione delle risorse e mantenendo una relazione armoniosa basata sulla fiducia reciproca.



