Perché gli avanzi del pranzo di Natale sono un rischio per il cane
Gli avanzi del pranzo di Natale sono una tentazione per chiunque viva con un cane: il pasto dura ore, i piatti restano sul tavolo più a lungo del solito e c'è sempre un parente convinto che un boccone di arrosto non possa fare male. Il problema è che il cane non distingue tra un alimento innocuo e uno pericoloso, e molti piatti della tradizione contengono ingredienti che per lui sono tossici o semplicemente troppo ricchi di grassi, sale e condimenti. Considera anche il cambio di routine: con la casa piena di ospiti e il cibo a portata di zampa, le occasioni per rubare qualcosa si moltiplicano. Un pasto troppo grasso può bastare a scatenare vomito, diarrea o, nei casi più seri, una pancreatite, cioè un'infiammazione del pancreas che richiede l'intervento del veterinario. Sapere in anticipo cosa puoi offrire e cosa tenere lontano ti permette di farlo partecipare alla festa senza rovinarla a nessuno.
Gli avanzi sicuri: carni magre, pesce, uova e verdure al naturale
Partiamo da quello che puoi condividere senza timori, a patto che sia cucinato al naturale, cioè senza sale, spezie, burro, olio in eccesso o salse. Il pollo e il tacchino senza pelle e senza ossa sono carni magre e digeribili, così come il manzo bollito o arrostito in modo semplice, da dare in porzioni ridotte. Tra i pesci vanno bene il merluzzo e la platessa al forno, dopo aver controllato con attenzione che non siano rimaste lische. Anche un uovo sodo è una buona fonte di proteine facile da digerire. Sul fronte delle verdure, le carote crude o bollite, la zucca cotta e i piselli sono adatti e aiutano l'intestino; le patate bollite vanno bene solo in piccole quantità e senza burro né sale. Una fetta di mela senza semi chiude bene il pasto per molti cani. Ricorda che questi avanzi non sostituiscono la razione abituale: offrili come un piccolo extra, tenendo conto della taglia del tuo cane e dando la preferenza agli alimenti che ha già assaggiato in passato, così eviti sorprese sul fronte digestivo.
Cosa non deve finire nella ciotola: dolci, ossa cotte, salse e salumi
Il discorso cambia per tutto ciò che è elaborato o dolce. Panettone, pandoro e cioccolato restano fuori dalla ciotola: il cioccolato contiene teobromina, una sostanza tossica per il cane che provoca agitazione, tremori e nei casi gravi convulsioni, mentre l'uvetta del panettone può causare insufficienza renale anche in quantità minime. Togliere l'uvetta o dare solo la mollica non rende il dolce sicuro, e il pandoro, pur non essendo tossico, resta troppo ricco di zuccheri e grassi. Fai attenzione anche ai dolci senza zucchero che contengono xilitolo, un dolcificante che abbassa rapidamente la glicemia e può danneggiare il fegato. Nei piatti salati i pericoli sono meno evidenti. Cipolla, aglio, porro e scalogno, presenti in soffritti, ripieni e salse, danneggiano i globuli rossi e possono portare ad anemia. Le ossa cotte di pollo, tacchino o coniglio si scheggiano e rischiano di provocare soffocamento o lesioni interne, e lo stesso vale per le lische. Salumi e carni molto salate affaticano cuore e reni; arrosti conditi, lasagne e sughi grassi sono troppo pesanti per il suo apparato digerente. Evita anche le noci di macadamia e qualsiasi residuo di vino o liquore nei dolci al cucchiaio.
Come gestire la tavola delle feste e cosa fare in caso di ingestione
La prevenzione inizia prima di sedersi a tavola. Dai al cane il suo pasto abituale poco prima del pranzo, così arriverà sazio e meno insistente, e prepara in anticipo qualche boccone sicuro, come pezzetti di carota o di pollo bollito, da offrire quando chiede attenzione. Avvisa gli ospiti, bambini compresi, che nessuno deve passargli cibo da sotto il tavolo: basta una persona che non lo sa per vanificare tutta la tua attenzione. Tra una portata e l'altra sparecchia gli avanzi e non lasciare dolci o vassoi su mobili bassi e divani, dove un cane curioso arriva senza fatica. Se nonostante tutto il cane mangia qualcosa che non dovrebbe, non aspettare la comparsa dei sintomi: conserva la confezione o la ricetta del piatto e contatta subito il veterinario o un pronto soccorso veterinario, anche nei giorni festivi. Molte intossicazioni si risolvono bene se si interviene presto, e sapere con precisione cosa ha ingerito aiuta il medico a decidere in fretta.





