Un futuro incerto
Tara è la cagnetta protagonista di una storia a lieto fine ma iniziata nel peggiore dei modi. La piccola Tara era stata abbandonata nello scantinato di un ospedale in Romania, con le zampe anteriori in cancrena. La causa della cancrena era stata un avvelenamento, che aveva fatto degenerare sempre di più la malattia. I medici, per non farla morire, erano stati costretti ad amputarle le zampe. Ma che futuro poteva avere il povero animale? Quale prospettiva? Si cercava da tempo un padrone per l'infelice cagnetta, fino a quando la sua vita ha subito una svolta decisamente inaspettata.
Raccolta fondi per una cagnolina sfortunata
Fortunatamente Kelly Hare, una volontaria nei canili, ha tratto in salvo Tara. Non solo la gentile donna le ha evitato una solitaria e sicura morte, date le condizioni in cui versava la cagnetta, ma le ha in un certo senso ridonato la vita. Kelly ha portato con sé Tara in Inghilterra, e nel suo Paese ha dato avvio ad una raccolta fondi per potere donare a Tara l'impianto di due protesi. Raggiunta la quota di tremila sterline la cagnetta è finalmente tornata a correre. La generosità di tante persone ha fatto sì che Tara non trascorresse la sua vita con questo tremendo handicap, angosciata dall'impossibilità di muoversi. La raccolta si è rivelata un successo, aprendo gli occhi sulle condizioni in cui versano moltissimi animali nel mondo, e sulla possibilità di salvarli con un semplice gesto.
Un impegno continuo
Dice la padrona Kelly Hare al DailyMail, giornale inglese: "Le è stata regalata una nuova prospettiva di vita. Si può vedere come è felice per essere tornata di nuovo a camminare. Sembra così orgogliosa di essere di nuovo a quattro zampe e lo sono molto anch’io. Ne ha passate tante, ma lei ha una natura meravigliosa". Kelly si è sentita non solo una madre ma una salvatrice: è solo grazie al suo impegno e alla sua dedizione che il miracolo si è potuto compiere. Ma Kelly non si ferma solo a Tara. Si legge ancora sul giornale: "Sono circa 500 i cani abbandonati che vengono aiutati grazie alle raccolte fondi nel Regno Unito, e adesso una nuova raccolta fondi ha come obiettivo la costruzione di un centro di riabilitazione nel Paese, per aiutare tutti i cani come Tara".
Una storia a lieto fine
L'impegno prosegue, e l'obiettivo è quello di consentire a tutti i cani in difficoltà di tornare a gioire. Non sono pochi gli animali che necessitano di cure e interventi in grado di cambiare drasticamente in positivo la loro vita. Con un piccolo contributo è possibile perorare cause nobili. Kelly confida proprio nella gentilezza e nella bontà d'animo dei suoi conterranei, perché vedere rinascere un animale è una gioia immensa. Tara intanto si gode la ritrovata libertà e ha ripreso, orgogliosa, a scorrazzare. Da molti è stata paragonata al campione paralimpico Oscar Pistorius: a lei però auguriamo un futuro più roseo.
Domande frequenti
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È possibile installare protesi per cani dopo un'amputazione degli arti?Sì, le protesi per cani sono una realtà medica sempre più accessibile, specialmente per gli arti anteriori. Il processo richiede una valutazione veterinaria accurata per verificare che il moncone sia guarito e che il cane abbia la salute generale necessaria. L'intervento include la misurazione precisa degli arti residui per creare un calco personalizzato. Le protesi moderne sono leggere, resistenti e spesso rivestite in materiali comodi. Questo trattamento permette ai cani amputati di recuperare mobilità, migliorare la qualità della vita e partecipare ad attività fisiche, trasformando un handicap grave in una condizione gestibile.
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Quanto costa una protesi per cane e come si finanzia?Il costo di una protesi per cane varia notevolmente in base alla complessità, al materiale e alla clinica veterinaria specializzata, potendo oscillare da alcune centinaia a migliaia di euro. Spesso, le famiglie ricorrono a campagne di crowdfunding o raccolte fondi online per sostenere queste spese elevate. Molte associazioni animalistiche offrono anche programmi di finanziamento o collaborano con tecnici ortopedici per rendere l'intervento più accessibile. È fondamentale confrontarsi con diversi specialisti per ottenere preventivi dettagliati che includano non solo la protesi, ma anche le sedute di riabilitazione necessarie per l'adattamento.
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Come si abitua un cane alle nuove protesi?L'adattamento alle protesi è un processo graduale che richiede pazienza e rinforzo positivo. Inizialmente, il cane deve abituarsi a toccare e sentire l'oggetto, spesso iniziando con brevi sessioni di esposizione senza movimento. Successivamente, sotto supervisione veterinaria o fisioterapista, si procede con brevi passeggiate, premiando ogni passo corretto. La chiave è non forzare mai il cane se mostra dolore o stress eccessivo. La costanza nell'esercizio aiuta i muscoli a adattarsi al nuovo carico. Molti cani, come nel caso di Tara, raggiungono rapidamente la capacità di correre e giocare, dimostrando un'eccellente capacità di recupero fisico e mentale.
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Quali sono i benefici psicologici delle protesi per i cani amputati?Oltre al beneficio fisico, le protesi hanno un impatto enorme sul benessere psicologico del cane. Recupera la capacità di esplorare l'ambiente in modo autonomo, riducendo frustrazione e ansia. Il ritorno alla locomozione a quattro zampe migliora l'autostima dell'animale e la sua interazione con gli umani e altri cani. Vedere il proprio pet felice, giocoso e attivo riduce anche il senso di colpa o il peso emotivo del proprietario. Questa rinascita trasforma la percezione della disabilità da limite insormontabile a sfida superata, rafforzando il legame affettivo e garantendo una vita piena e stimolante.





