Età del cane
Un cucciolo appena arrivato in casa porta vitalità e allegria, ma è bene ricordare che anche i cani crescono e invecchiano, un cane che invecchia può andare incontro a problemi di salute più o meno gravi che spesso si risolvono dolorosamente nell'abbattimento. Non esiste un'età standard che stabilisca, per tutti i cani, quando è giunta la vecchiaia, esistono infatti dei parametri di valutazione che permettono di determinare in quale fase della vita si trova il cane. Fondamentali sono taglia e peso del cane, un cane di taglia grande con un peso compreso tra i 45 e i 26 kili entra in età geriatrica a 8 o 9 anni, un cane di peso superiore e di taglia gigante, invece, inizierà ad accusare i sintomi della vecchiaia intorno ai 7 anni; più si riduce la taglia del cane più si alza la soglia della vecchiaia, i cani di media taglia, per esempio, la raggiungono verso i 10 anni, la soglia si alza ulteriormente fino a 11 o 12 anni per i cani di taglia piccola. Le aspettative di vita sembrano essere, effettivamente, maggiori per i cani più piccoli che in casi eccezionali potrebbero anche sorpassare i 20 anni di età.
Cane adulto e cane anziano, cosa cambia?
Le differenze tra un cane adulto e uno anziano sono numerose, esistono delle problematiche che si sviluppano e pian piano incrementano con l'avanzare dell'età: si assiste ad un naturale calo dell'attività metabolica del cane che apparirà più appesantito, più affaticato e meno esuberante, il che comporta una graduale diminuzione della forza fisica che porta con sè anche una lenta atrofizzazione muscolare. Più in generale si possono verificare: assottigliamento della corticale delle ossa lunghe o l'artite, quest'ultima in particolare rende i movimenti del cane piuttosto lenti e difficoltosi. Il cane probabilmente tenderà ad ingrassare e in casi limiti a diventare obeso, altri cani, invece, tendono a dimagrire in maniera visibile, perchè smettono di mangiare o mangiano pochissimo. Una delle disfunzioni più frequenti è l'insufficienza renale, colpisce gran parte dei cani e si manifesta proprio con i sintomi sopra elencati: atrofia muscolare, dimagrimento eccessivo, errato assorbimento dei cibi e dei liquidi, oltre ad un'alterazione delle proteine plasmatiche riscontrabile a livello ematico; purtroppo, assieme alle patologie e ai problemi cardiovascolari, è una delle principali causa di morte.
Sintomi dell'età geriatrica
Prima che si presentino problemi più gravi, malattie e disfunzioni, il cane inizia a presentare delle avvisaglie, per esempio compaiono i primi peli bianchi o grigi, il pelo è meno lucente e tende a ricrescere meno folto, diventa sempre più abitudinario e poco incline al cambiamento, ad esempio il vostro cane non sarà particolarmente contento di cambiare casa o di vedere in casa gente sconosciuta. In alcuni casi possono verificarsi disturbi del sonno o eccessiva pigrizia, tendenza a camminare in maniera claudicante o a perdere l'equilibrio, quest'ultima è connessa spesso alla perdita graduale della vista o comparsa della cataratta. I sensi rispondono meno, soprattutto l'udito, più un cane avanza con l'età e più c'è la possibilità che diventi sordo, è possibile riscontrare un abbassamento dell'udito in maniera molto semplice: provate a chiamare il vostro cane partendo da una distanza abbastanza lunga e se non si gira man mano avvicinatevi. Anche la bocca del cane subisce delle modifiche: un accumulo eccessivo di tartaro sullo smalto e le gengive infiammate potrebbero causare un alito cattivo. Anche la pelle potrebbe diventare meno elastica e quindi predisposta a frequenti lacerazioni, screpolature che possono essere molto fastidiose e che potrebbero rendere le coccole non proprio piacevoli per l'animale che, involontariamente, potrebbe comportarsi in maniera aggressiva se accarezzato. Un altro sintomo facile da riconoscere anche per un occhio non particolarmente esperto è la tosse, infatti i cani, specialmente quelli di taglia piccola, con l'avanzare dell'età accumulano muco nei polmoni.
Come curare il cane anziano?
Un cane anziano deve essere gestito in maniera meticolosa, il vostro veterinario di fiducia saprà indicarvi comportamenti consoni da tenere per accudirlo, in generale esistono però delle semplici regole che possono essere applicate. Si è detto che il cane subisce alterazioni dell'appetito, mangerà troppo o troppo poco, è necessario quindi tenere sotto controllo il peso, l'animale non dovrà mai essere eccessivamente grasso nè troppo magro, dovrete "metterlo a dieta", la dieta sarà indicata dal veterinaio, in linea di massima però non dovrà mangiare tanto quanto mangiava quando era giovane e forte. Il fatto che il cane sia pigro non significa che bisogna assecondare questo suo atteggiamento, anzi, sarebbe opportuno portarlo fuori a fare delle passeggiate, lasciarlo in casa tutto il giorno nella suo angolino non lo spronerà di certo, senza dimenticare che frequenti passeggiate sono alle volte necessarie per consentire all'animale di fare i suoi bisogni, più difficili da contenere con l'età. Continuate sempre a curare i vostri cani con prodotti specifici, pulitegli periodicamente i denti, lavateli e spazzolate frequentemente. Putroppo nessuno può assicurare una vecchiaia in completa salute al vostro cane, ma in linea generale, a meno che non insorgano tumori, un cane che conduce una vita sana da cucciolo e nell'età adulta sarà un animale anziano tendenzialmente sano e se non sano quanto meno felice.
Domande frequenti
-
Come capire quando il mio cane è ufficialmente anziano?Non esiste un'età unica valida per tutti i cani, poiché la maturazione dipende fortemente dalla taglia. I cani giganti entrano in età geriatrica precocemente, intorno ai 7 anni, mentre quelli di taglia grande tra gli 8 e i 9 anni. I cani di taglia media diventano anziani verso i 10 anni, e quelli di piccola taglia possono considerarsi tali solo dopo i 11-12 anni. È fondamentale monitorare i parametri fisici individuali piuttosto che affidarsi esclusivamente all'anagrafe, poiché le razze piccole hanno generalmente una aspettativa di vita maggiore.
-
Quali sono i segnali fisici e comportamentali dell'invecchiamento?I primi campanelli d'allarme includono la comparsa di peli bianchi o grigi, un pelo meno lucido e meno folto, nonché cambiamenti comportamentali come rigidità alle routine e riluttanza verso nuovi ambienti. Fisicamente, potresti notare zoppicamenti, perdita di equilibrio dovuta a cali visivi o uditivi, e una tosse frequente, tipica delle taglie piccole. Anche la bocca può mostrare segni evidenti come tartaro e gengive infiammate, mentre la pelle perde elasticità, diventando più soggetta a lesioni.
-
La dieta del cane anziano deve cambiare rispetto a quella adulta?Sì, assolutamente. Con l'avanzare dell'età il metabolismo rallenta e i muscoli si atrofizzano, portando spesso a un aumento di peso se l'attività fisica non viene adattata. Tuttavia, alcuni cani anziani perdono appetito e dimagriscono rapidamente, talvolta a causa di insufficienze renali. È cruciale controllare il peso regolarmente ed evitare l'obesità, ma anche la magrezza estrema. La quantità di cibo dovrebbe essere ridotta rispetto alla giovinezza, preferendo pasti nutrienti e facilmente digeribili, sempre sotto supervisione veterinaria per gestire eventuali patologie specifiche.
-
È necessario continuare a fare passeggiare un cane anziano pigro?Assolutamente sì. Sebbene il cane possa sembrare più pigro o affaticato, sedentarietà totale accelera l'atrofia muscolare e peggora la salute articolare. Passeggiate regolari, anche brevi e a passo lento, sono essenziali per mantenere la mobilità, stimolare l'umore e garantire che l'animale riesca a evacuare correttamente, problema comune negli anziani. L'obiettivo non è l'esercizio intenso, ma il mantenimento della funzionalità fisica e mentale attraverso attività costanti e adatte alle sue nuove capacità.
-
Come prevenire o gestire i problemi dentali nel cane anziano?L'accumulo di tartaro e le gengiviti sono comuni con l'età e causano alitosi, dolore durante la masticazione e possibili infezioni sistemiche. Per gestirli, è indispensabile una igiene orale domiciliare costante: spazzolatura periodica dei denti con dentifricio specifico per animali. Inoltre, lavaggi regolari e controlli veterinari professionali sono necessari per rimuovere il tartaro indurito. Ignorare questi problemi può portare a dolore cronico e difficoltà alimentari, aggravando il declino generale dello stato di salute del cane.



