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cane non mangia

Aggiornato il 09 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
cane non mangia

Alimentazione del cane

L’alimentazione è un momento importantissimo della vita del nostro amico a quattro zampe. Un animale che segue, infatti, un’alimentazione sana e regolare avrà molte più possibilità di avere una vita sana e duratura. L’alimentazione di un cane adulto deve essere composta da due pasti giornalieri, uno da somministrare la mattina e un secondo la sera: le quantità di alimenti dipenderanno, ovviamente, da fattori differenti, come l’età, la stazza e la razza dell’animale. È possibile oggi acquistare moltissimi prodotti industriali per l’alimentazione del nostro amico a quattro zampe: in commercio, infatti, è possibile trovare mangimi secchi (crocchette) o umidi (scatolette di carne o verdura), solitamente contenenti tutti gli elementi nutrizionali di cui il nostro amico animale ha bisogno. Ovviamente, è anche possibile scegliere un’alimentazione casalinga per il nostro amico a quattro zampe: in questo caso, però, si consiglia di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, il quale saprà senza dubbio indicarci quelli che sono gli alimenti che possono e non possono essere somministrati all’animale. Bisogna, ovviamente, fare attenzione a che l’alimentazione dell’animale sia sempre regolare: il nostro cane, infatti, non dovrà assolutamente saltare pasti o mangiare, al contrario, quantità eccessive di cibo. Nel caso in cui l’animale risulti, per diverse ragioni, inappetente, si consiglia di rivolgersi immediatamente al proprio veterinario di fiducia, il quale saprà indicarci la presumibile causa dell’inappetenza del nostro amico a quattro zampe e quella che è la cura più adatta alla risoluzione del problema, onde evitare che un simile problema, se non curato, vada a lenire lo stato di salute del nostro animale.

Perché il nostro cane non mangia?

I motivi per cui un animale può rifiutare il cibo sono diversi e non sempre sono facilmente riscontrabili. Innanzitutto, ad esempio, potrebbe capitare che l’animale non gradisca un nuovo alimento che gli viene ripetutamente proposto; in questo caso, ossia nel caso in cui sia stata modificata recentemente l’alimentazione del nostro amico a quattro zampe, si consiglia di provare a somministrare nuovamente il precedente alimento, onde evitare di prolungare inutilmente il digiuno del nostro amico a quattro zampe, digiuno che potrebbe risultare, negli effetti, anche molto nocivo. Altre cause potrebbero essere riscontrate nella presenza di problemi fisici che colpiscono l’animale, in primis problemi digestivi o alla bocca. Pensiamo, ad esempio, alle gengiviti o alla difficoltà nel digerire determinati alimenti; in questo caso, l’animale potrebbe presentare anche sintomi differenti dalla semplice inappetenza, sintomi che potrebbero facilmente indirizzarci verso la risoluzione del problema. La causa dell’inappetenza del nostro amico a quattro zampe potrebbe, inoltre, anche essere psicologica e mentale: l’animale, infatti, potrebbe aver subito uno shock per un cambiamento improvviso, o potrebbe sentirsi “depresso”, molto spesso a causa della gelosia nei confronti del proprio padrone o, ancora, a causa della solitudine, in caso di assenze prolungate della propria famiglia “umana”. In questi casi, infatti, il rifiuto del cibo potrebbe rappresentare anche una vera e propria richiesta di attenzioni che il nostro amico a quattro zampe ci rivolge. Altre possono essere, comunque, le cause dell’inappetenza e, data la frequenza di questo fenomeno, è bene essere informati adeguatamente su come reagire nel caso in cui il problema si verifichi.

Cosa fare se il cane non mangia

Innanzitutto occorre chiarire che l’inappetenza del nostro amico a quattro zampe deve essere considerata un vero e proprio problema soltanto nel momento in cui essa si prolunghi per più di ventiquattro ore. In questo lasso di tempo, infatti, ben potrebbe capitare che l’animale non abbia semplicemente voglia di mangiare, anche per motivi piuttosto futili. Nel caso in cui, però, un simile fenomeno si prolunga per più di un giorno, allora sarà necessario correre ai ripari, innanzitutto contattando il proprio veterinario di fiducia al fine di sottoporre il nostro cane ad una visita dettagliata, necessaria per escludere l’eventuale presenza di malattia. Come già ricordato, infatti, nel caso in cui l’alimentazione sia stata modificata da un periodo di tempo piuttosto breve, si dovrà provare a rimodificare la stessa, al fine di provare a comprendere se l’animale rifiuta il cibo in generale o uno specifico alimento. Se dalla visita veterinaria eventualmente svolta non risulta la presenza di alcun tipo di problema di salute, sia fisica che mentale, si potrà provare a modificare egualmente l’alimentazione del nostro amico a quattro zampe, il quale potrebbe anche essere “stanco” dei soliti pasti. Molto utile risulta, inoltre, provare a tentare l’animale con dei biscottini o altri alimenti da lui particolarmente graditi, ma non somministrati di frequente; in questo modo, infatti, l’animale potrebbe essere spinto a riavvicinarsi al cibo.

Domande frequenti

  • Per quanto tempo posso aspettare prima di preoccuparmi se il mio cane non mangia?
    L'inappetenza occasionale non è necessariamente motivo di allarme immediato, poiché i cani possono talvolta rifiutare il cibo per motivi futili o momentanei. Tuttavia, la linea guida generale suggerisce di monitorare la situazione per circa 24 ore. Se il cane continua a non assumere cibo dopo un giorno intero, è fondamentale contattare il veterinario. Un digiuno protratto oltre questa soglia può diventare nocivo per la salute dell'animale e nascondere patologie serie che richiedono un intervento tempestivo per evitare peggioramenti dello stato di benessere generale.
  • Quali sono le cause principali dell'inappetenza nel cane?
    Le cause possono essere divise in tre categorie principali. La prima riguarda l'alimentazione: il cane potrebbe semplicemente non gradire un nuovo tipo di cibo introdotto di recente. La seconda categoria include problemi fisici, come disturbi digestivi, gengiviti o dolori masticatori, spesso accompagnati da altri sintomi clinici. Infine, esistono cause psicologiche ed emotive: cambiamenti ambientali improvvisi, sentimenti di depressione, gelosia verso nuovi membri della famiglia o solitudine dovuta a lunghe assenze dei proprietari possono portare il cane a rifiutare il cibo come richiesta di attenzioni o reazione allo stress.
  • Cosa devo fare se ho cambiato recentemente la dieta del mio cane?
    Se l'inappetenza coincide con l'introduzione di un nuovo alimento, è probabile che il cane non ne gradisca il sapore o la consistenza. In questo caso, la strategia consigliata è tornare temporaneamente alla dieta precedente per interrompere il digiuno e stabilizzare la situazione. Una volta risolto il problema alimentare immediato, si potrà valutare un passaggio graduale alla nuova alimentazione. Non forzare mai l'animale a mangiare cibo che rifiuta attivamente, poiché ciò potrebbe creare associazioni negative con il pasto e aggravare il problema nel lungo termine.
  • Come posso stimolare l'appetito del cane se il veterinario ha escluso malattie?
    Se la visita veterinaria conferma l'assenza di patologie fisiche o mentali, puoi intervenire modificando leggermente la routine alimentare. Il cane potrebbe essersi semplicemente 'stanziato' della solita pappa. Prova a variare il menu introducendo piccole quantità di alimenti altamente appetibili che non vengono somministrati frequentemente, come biscottini speciali o bocconotti gustosi, usati come incentivo per riavvicinarlo al cibo principale. Questa tecnica aiuta a romtere la noia alimentare senza alterare negativamente l'equilibrio nutrizionale quotidiano, purché usata con moderazione.
  • È sicuro lasciare il cibo a disposizione del cane tutto il giorno?
    No, non è consigliato. I cani adulti dovrebbero seguire una routine di pasti regolari, generalmente due volte al giorno (mattina e sera), con quantità calibrate in base a età, razza e stazza. Lasciare il cibo sempre disponibile (free feeding) può portare a comportamenti errati, come saltare i pasti o mangiare in eccesso quando si ha fame, compromettendo la salute. Inoltre, in caso di inappetenza, lasciare il cibo a disposizione impedisce di capire se il cane sta effettivamente mangiando o meno, rendendo difficile monitorare la gravità del problema e ritardando eventuali cure veterinarie necessarie.

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