Perché con il freddo il cane sente meno sete
Che il cane beva meno in inverno è un'osservazione che i veterinari sentono spesso nei mesi freddi, e in parte ha una spiegazione naturale. Con le temperature basse il cane disperde meno liquidi ansimando, si muove meno perché le passeggiate si accorciano e lo stimolo della sete si attenua. Anche l'acqua gelida della ciotola in giardino o sul balcone non invoglia, così come una ciotola rimasta ferma per ore in una stanza con i termosifoni accesi, dove perde freschezza e prende odore. Il fabbisogno però non sparisce: un cane adulto ha bisogno in media di circa 40-60 ml di acqua per chilo di peso al giorno, quindi un soggetto di 20 chili dovrebbe arrivare intorno al litro. Se la razione è a base di crocchette, che contengono pochissima umidità, quasi tutto deve arrivare dalla ciotola. Considera inoltre che l'aria secca del riscaldamento fa perdere liquidi dalla pelle e dalle vie respiratorie, perciò il calo della sete invernale non corrisponde a un calo reale del bisogno di idratarsi.
Come accorgerti se il tuo cane è poco idratato
Prima di intervenire conviene capire quanto beve davvero. Per qualche giorno misura l'acqua che metti nella ciotola la mattina e quella che resta la sera, tenendo conto di ciò che eventualmente beve fuori casa. Un calo lieve rispetto all'estate è normale, ma se il consumo scende molto sotto il fabbisogno indicativo vale la pena osservare il cane con più attenzione. I segnali di disidratazione da conoscere sono gengive asciutte e appiccicose invece che umide e lucide, urina scarsa e più scura del solito, occhi un po' infossati e una stanchezza insolita. Puoi fare anche la prova della plica: solleva delicatamente la pelle tra le scapole e lasciala andare; se torna in posizione lentamente invece che subito, i liquidi potrebbero essere pochi. Se oltre a bere poco il cane rifiuta il cibo, vomita, ha diarrea o appare apatico, non aspettare: la sete ridotta può essere il sintomo di febbre, disturbi gastrointestinali o problemi renali, e solo il veterinario può valutarlo con una visita e, se serve, con gli esami.
Acqua tiepida, ciotole pulite e il posto giusto per berla
Il primo intervento è rendere l'acqua più invitante. D'inverno prova a offrirla a temperatura ambiente o appena tiepida, soprattutto se il cane vive all'aperto o se la ciotola sta in una zona fredda della casa: molti cani la accettano più volentieri rispetto a quella gelida. Cambiala almeno una o due volte al giorno e lava la ciotola ogni giorno, perché l'acqua ferma prende odore e un cane abitudinario la evita. Se la ciotola è di metallo e scivola o fa rumore sul pavimento, sostituiscila con una in ceramica pesante: alcuni cani smettono di bere per paura di quel suono. Moltiplica poi i punti d'acqua: una ciotola vicino alla cuccia, una in cucina, una dove il cane passa più tempo. Una fontanella con acqua in movimento incuriosisce molti soggetti e li spinge a bere più spesso. Se il cane vive in giardino, scegli una ciotola in materiale isolante, tienila al riparo dal vento e controlla la mattina che l'acqua non sia ghiacciata, cambiandola subito se lo è. Porta con te una borraccia con ciotola pieghevole anche nelle uscite brevi: dopo una corsa o un gioco all'aperto il cane beve volentieri, e sfruttare quel momento vale più di molti tentativi in casa.
Più liquidi dal cibo e quando chiamare il veterinario
Se nonostante questi accorgimenti il cane resta poco interessato alla ciotola, puoi far arrivare i liquidi dal piatto. Gli alimenti umidi contengono fino a circa l'80% di acqua, quindi sostituire una parte delle crocchette con una razione di umido di buona qualità aumenta l'idratazione senza che il cane se ne accorga; fai il cambio gradualmente nell'arco di qualche giorno per non disturbare la digestione. In alternativa bagna le crocchette con acqua tiepida qualche minuto prima del pasto, oppure aggiungi un po' di brodo di carne fatto in casa, senza sale, cipolla, aglio e grassi, da proporre anche come acqua aromatizzata nella ciotola. Ricorda che questi rimedi servono per un cane sano che semplicemente beve meno con il freddo. Un cane anziano, un cucciolo, una femmina in gestazione o in allattamento e i soggetti con problemi renali o cardiaci già noti hanno equilibri più delicati e meritano un confronto con il veterinario prima di cambiare la dieta. Se il calo della sete dura più di qualche giorno o si accompagna a febbre, vomito, diarrea o a un aumento improvviso dell'urina, fissa una visita: in questi casi non serve una ciotola più invitante ma una diagnosi.





