Cibocanigatti.it · guide e consigli pratici
Cani · Cura Cani

Micosi del cane

Aggiornato il 26 novembre 20144 capitoli4 domande frequenti
Micosi del cane al microscopio

Micosi del cane: caratteristiche generali

La micosi del cane è una malattia causata da funghi, meglio noti con il nome di miceti. Esistono principalmente quattro categorie di aggressioni, le quali si differenziano in base al luogo in cui colpiscono l’animale. Esse sono causate principalmente da due tipologie di funghi: il Microsporum e il Trichophyton. La prima categoria d’infezioni viene chiamata micosi sistematica che colpisce principalmente gli organi interni. La micosi del sottocutaneo interessa la pelle, l’osso e la regione sottocutanea. La micosi cutanea la si diagnostica nell’epidermide del cane. Infine, alla quarta categoria appartiene la micosi superficiale. Si tratta di un’infezione che interessa il pelo e la parte più superficiale del mantello dell’animale. Tutte queste categorie presentano delle terapie specifiche e devono essere rigorosamente curate e diagnosticate da un medico veterinario, il quale procederà con l’esecuzione di un iter medico ben preciso.

Micosi cutanea del cane

La micosi superficiale o cutanea del cane è anche chiamata dermatofitosi, la quale aggredisce il pelo, le unghie e lo strato corneo dell’animale. Causate principalmente da funghi Trichophyton, Microsporum ed Epidermophyton. La presenza della malattia è evidenziata dalla presenza di lesioni della cute, parti del corpo che perdono il pelo, formazioni di pustole e presenza di aree pruriginose. Al primo stadio della patologia si notano dei puntini cerchiati di rosso, i quali, con il passare del tempo tendono ad allargarsi verso l’esterno. Appena si nota uno solo di questi sintomi, occorre rivolgersi al proprio veterinario, spostare il cane in una zona facilmente igienizzabile con candeggina pura o formalina all’1%. Se si tratta di una razza di cane a pelo lungo, oltre a far attenzione agli spazzolamenti, è conveniente tosarlo. Oltre a ciò occorre disinfettare la cuccia, il contenitore dell’acqua e tutto ciò che è entrato in contatto con il cane, e quindi con le spore fungine.

Micosi profonda e tigna del cane

La micosi profonda del cane è una malattia molto pericolosa giacché aggredisce e danneggia gli organi interni. Se non si procede con la cura veterinaria, queste micosi profonde possono sfociare in ulcerazioni, granulomi, noduli e ascessi a livello polmonare, epatico, cerebrale e osseo. Questo tipo di micosi non è contagiosa e si manifesta in cani stressati, provenienti da lunghi periodi di antibiotici o convalescenza post intervento chirurgico. Se non curata può portare alla morte dell'animale. La tigna è una micosi molto temuta e pericolosa perché di facile contagio. Essa è causata dal Microsporum e dal Trichophyton. Il cane inizia a perdere il pelo in una zona del corpo precisa, alla quale fanno seguito delle pustole che possono rompersi e disperdere il liquido presente al loro interno.

Micosi del cane: terapia e prevenzione

Prendere delle precauzioni per la micosi del cane è sempre un ottimo modo per evitare che il nostro amico venga aggredito da parassiti molto dannosi. In primo luogo è conveniente fare attenzione all’alimentazione: evitare cibi troppo ricchi di zuccheri, sostanze chimiche o di bassa qualità. Inoltre, è possibile aggiungere un quarto di cucchiaino di olio di lino ai pasti. Se invece notiamo che il cane è sotto l’attacco micotico, si può tosare la zona infetta, medicare con dell’olio di maleleuca, shampoo neutro misto a shampoo per cani. Questo non preclude che il cane non debba essere portato dal proprio veterinario per degli esami e una diagnosi specifica. Riguardo alla terapia a cui i cani infetti devono essere sottoposti, ne esistono principalmente due: sistematica e topica. Quest’ultima viene praticata direttamente sulla zona infetta, applicando prodotti a base di ketoconazolo, enilconazolo, miconazolo e simili. La terapia sistematica viene messa in pratica nel momento in cui quella topica non ha alcun effetto. Essa può essere definita come una terapia affettiva-psicologica. Infine, si può ricorrere a una terapia farmacologica.

Domande frequenti

  • La micosi canina è contagiosa per l'uomo?
    Sì, alcune forme di micosi, in particolare la tigna (dermatofitosi), sono zoonosi, ovvero malattie trasmissibili dagli animali all'uomo e viceversa. I funghi responsabili, come Microsporum e Trichophyton, possono diffondersi attraverso il contatto diretto con il cane infetto o tramite il contatto con oggetti contaminati come cucce, spazzole e pavimenti. È fondamentale adottare rigorose misure igieniche: disinfettare l'ambiente con candeggina o formalina, lavarsi spesso le mani e limitare il contatto fisico stretto finché il cane non è stato trattato. Se si nota perdita di pelo circolare o lesioni cutanee, consultare immediatamente un veterinario per una diagnosi precoce.
  • Quali sono i primi sintomi visibili della micosi nel cane?
    I segni iniziali della micosi cutanea o superficiale includono la comparsa di piccole lesioni circolari bordate di rosso, che tendono ad espandersi progressivamente. Si osserva comunemente alopecia (perdita di pelo) localizzata, formazione di pustole che possono rompersi rilasciando liquido, e aree cutanee fortemente pruriginose. Nelle fasi avanzate o nelle forme profonde, possono comparire ulcere, granulomi, noduli e ascessi, specialmente a livello di organi interni come polmoni, fegato e cervello. Poiché i sintomi possono variare in base alla gravità e alla sede dell'infezione, qualsiasi anomalia cutanea persistente richiede una visita veterinaria immediata per evitare complicazioni serie.
  • Come si effettua la diagnosi e qual è la terapia corretta?
    La diagnosi deve essere effettuata esclusivamente da un veterinario mediante esami specifici, poiché i sintomi possono confondersi con altre patologie dermatologiche. Una volta confermata l'infezione, la terapia si divide in due approcci principali: topica e sistemica. Quella topica consiste nell'applicare direttamente sulla zona infetta prodotti antifungini a base di ketoconazolo, enilconazolo o miconazolo, spesso accompagnata da shampoo specifici. La terapia sistemica, invece, prevede l'uso di farmaci assunti per via orale ed è riservata ai casi gravi, alle micosi profonde o quando il trattamento locale non ha avuto successo. Entrambe le vie richiedono rigoroso rispetto dei dosaggi e dei tempi indicati dal medico.
  • È vero che la dieta influisce sulla prevenzione della micosi?
    Assolutamente sì. Un sistema immunitario forte è la prima barriera contro le infezioni fungine. Per prevenire la micosi, è essenziale fornire al cane un'alimentazione di alta qualità, evitando cibi ricchi di zuccheri semplici, additivi chimici o ingredienti di scarsa qualità che potrebbero indebolire le difese naturali. L'integrazione dietetica può essere utile: ad esempio, l'aggiunta di olio di lino ai pasti fornisce acidi grassi essenziali che supportano la salute della pelle e del mantello, rendendoli meno vulnerabili agli attacchi micotici. Mantenere il cane in condizioni fisiche ottimali riduce significativamente il rischio di contrarre infezioni, specialmente in soggetti stressati o in convalescenza.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche