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Pulizia denti cane

Aggiornato il 19 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Ricordati di lavargli i denti

Perché occuparsi dell’igiene dentale del cane

Se si fa rispettare al cane una dieta più vicina possibile a quella che avrebbe in natura, povera di carboidrati e priva di zuccheri semplici, è molto raro che l’animale sviluppi delle carie. Dalla sua parte il cane ha una saliva non acida che quindi non tende a corrodere lo smalto. Il suo ph, più alcalino della saliva umana, però, favorisce la deposizione dei minerali normalmente presenti nella saliva sullo smalto. La placca, quindi, tende a mineralizzarsi rapidamente e a trasformarsi nel temibile tartaro. Quest’ultimo non è solo un problema estetico: col passare del tempo, infatti, il tartaro porta all’infiammazione delle gengive e, nei casi più estremi, alla loro ritrazione e alla conseguente perdita dei denti ma, soprattutto, il proliferare dei batteri legati al tartaro provoca varie malattie piuttosto serie. Come nell’essere umano, infatti, alle malattie della bocca è legato l’insorgere di patologie ai polmoni, ai reni, al fegato e al cuore. E’ quindi di fondamentale importanza occuparsi della pulizia denti del cane.

Pulizia denti: la salute comincia dal cibo

La salute dei denti del cane comincia nella ciotola. Nel caso in cui si scelga di somministrargli un’alimentazione industriale, sarà preferibile dargli più spesso possibile cibo secco come i classici croccantini. Questi andranno scelti in base all’età e alla taglia dell’animale. Il cibo secco necessita una lunga masticazione e questo semplice atto favorisce la pulizia naturale dei denti. Bisogna tenere presente che l’animale, a parità di gusto o di marca, tenderà a preferire i croccantini di dimensioni più piccole, perché potranno essere ingeriti più velocemente. E’ importante, quindi, non appoggiare questa preferenza perché questo ridurrebbe l’azione abrasiva del cibo. Se si preferisce un’alimentazione casalinga, è fondamentale cucinare pasti semplici e completi, privi di zuccheri, cotti al vapore o bolliti. A completare quest’alimentazione, si può somministrare all’animale un osso. Oggi esistono in commerci tanti tipi di ossi fatti apposta per sollecitare la masticazione e dunque la pulizia dei denti. Possono essere in pelle bovina arrotolata, oppure vegetali: entrambi sono un ottimo aiuto per mantenere la dentatura sana e lucente.

Regole e strumenti per la pulizia dei denti di cani

E’ importante abituare il cane sin da cucciolo alla pulizia dei denti. Tuttavia, in presenza di un cane adulto non abituato, bisognerà solo armarsi di un po’ di pazienza per ottenere ottimi risultati. Per la pulizia dei denti dei cani si possono usare due tipologie di prodotto. Il prodotto, più comune, è il classico dentifricio. In commercio c’è un’ampia scelta di dentifrici per i cani, dal sapore invitante. Il dentifricio si può passare sui denti aiutandosi con uno spazzolino morbido, oppure con uno spazzolino "da dito". Si tratta di uno speciale spazzolino corto in cui infilare il dito in modo da riuscire a raggiungere ogni angolo della bocca del cane in modo più agevole. Altra possibilità è l’uso di spray enzimatici. Questi prodotti possono essere spruzzati direttamente sui denti del cane o su una garza da avvolgere intorno al dito da strofinare poi sui denti del cane. Gli enzimi contenuti favoriscono il lento scioglimento dei depositi di tartaro e di placca, risolvendo in modo semplice anche l’alitosi che spesso colpisce il cane. La pulizia va ripetuta almeno una volta a settimana ma, se possibile sarebbe meglio farla ogni giorno.

Quando far intervenire il professionista

Quando la situazione dentale del cane è davvero compromessa, con gengive arrossate o sanguinanti e tartaro eccessivo, è fondamentale affidarsi a un bravo professionista. Basta, cioè, prenotare dal proprio veterinario di fiducia un intervento di ablazione del tartaro che andrà a pulire definitivamente i denti eliminando ogni traccia di tartaro. Bisogna ricordare, però, che questo tipo d’intervento ha non solo pro ma anche qualche contro: innanzitutto presuppone che il cane venga sottoposto ad anestesia e intubato. Presuppone, dunque, sempre una minima dose di rischio: prima dell’intervento è quindi bene sottoporre l’animale a una serie di accertamenti che vadano a constatare il suo stato di salute cardiaca. E’ poi un intervento di solito piuttosto costoso: il prezzo può variare, a seconda del veterinario e della taglia del cane, dai 60e ai 200€. Insomma, la cosa migliore resta occuparsi della pulizia denti del cane giorno per giorno, in modo da scongiurare questo tipo d’intervento.

Domande frequenti

  • Perché il tartaro nel cane è più pericoloso di quanto sembri?
    Il tartro canino non è solo un problema estetico; la saliva del cane, essendo alcalina, favorisce una rapida mineralizzazione della placca. Questo accumulo batterico causa infiammazioni gengivali, retrazione delle gengive e perdita dei denti. Soprattutto, i batteri presenti nel tartaro possono entrare nel flusso sanguigno, causando gravi patologie sistemiche a organi vitali come polmoni, reni, fegato e cuore. Mantenere una corretta igiene orale è quindi cruciale per prevenire queste complicanze serie.
  • Come influisce l'alimentazione sulla salute dei denti del cane?
    Una dieta povera di carboidrati e zuccheri riduce drasticamente il rischio di carie grazie alla saliva non acida del cane. L'uso di cibo secco (croccantini) è consigliato perché richiede una masticazione prolungata che esercita un'azione abrasiva naturale, pulendo i denti. È importante scegliere pezzature adatte: i croccantini troppo piccoli vengono ingoiati senza masticazione, annullando l'effetto detergente. Integrare con ossi dentali o verdure crude può ulteriormente supportare la pulizia meccanica durante la masticazione.
  • Quali sono gli strumenti migliori per lavare i denti al cane?
    Esistono principalmente tre metodi efficaci. Il primo è l'uso di dentifricio specifico per cani abbinato a uno spazzolino morbido o a uno 'spazzolino da dito', che permette un controllo maggiore e raggiunge ogni angolo della bocca. Un'alternativa valida sono gli spray enzimatici, da applicare direttamente sui denti o su una garza: questi prodotti sciolgono lentamente placca e tartaro, aiutando anche contro l'alitosi. La frequenza ideale è quotidiana, ma almeno settimanale per mantenere l'abitudine e l'efficacia.
  • Quando è necessario portare il cane dal veterinario per una pulizia professionale?
    La pulizia professionale (ablazione del tartaro) è necessaria quando il tartaro è già consolidato, le gengive sono arrossate, sanguinanti o retratte. Questo intervento richiede anestesia generale e intubamento, comportando quindi rischi minimi ma reali che richiedono accertamenti pre-operatori, specialmente cardiaci. I costi variano tra 60€ e 200€ in base alla taglia e al veterinario. Poiché la procedura è invasiva e costosa, la prevenzione domestica quotidiana rimane la strategia migliore per evitarne il bisogno.
  • Si possono usare ossi naturali o artificiali per la pulizia dentale?
    Sì, gli ossi dentali sono un valido supporto complementare alla spazzolatura. Esistono sia ossi naturali (come pelle bovina arrotolata) sia versioni vegetali o sintetiche progettate specificamente per stimolare la masticazione intensa. Questa azione meccanica aiuta a rimuovere residui di cibo e placca fresca, mantenendo la dentatura sana e lucente. Vanno somministrati sotto supervisione per garantire che il cane li mastichi adeguatamente senza ingerire pezzi grossi, integrandoli sempre a una dieta completa e bilanciata.

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