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vaccino leishmania

Aggiornato il 07 ottobre 20133 capitoli5 domande frequenti
vaccino cani

La Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una malattia piuttosto grave che può colpire i nostri amici a quattro zampe. La diffusione di questo male, in Europa, è sempre più massiccia, soprattutto nei Paesi del Sud. Anche l’Italia registra un numero piuttosto elevato di animali affetti da Leishmaniosi. Nonostante originariamente la sua diffusione fosse circoscritta solo, appunto, alle zone più calde del mondo, oggi, a causa dei frequenti mutamenti climatici, iniziano a registrarsi sempre più frequentemente contagi da leishmania nei Paesi del Nord. La causa di questo male è ricollegabile alla puntura dei flebotomi, ossia degli insetti molto simili alle zanzare, in grado di trasmettere, per l’appunto, il parassita leishmania, un protozoo a ciclo indiretto estremamente pericoloso per cani e gatti. I flebotomi possono colpire cani ed altri animali, senza distinzione di condizioni di salute, ed altri simili fattori; uno degli aspetti più problematici di questa malattia è, sicuramente, il fatto che essa può essere trasmessa, in alcune situazioni, anche all’uomo. Considerata la gravità di questa malattia e la sua estrema diffusione, si consiglia di somministrare al proprio amico a quattro zampe il vaccino contro la Leishmania, a scopo precauzionale, evitando, così, di ritenere sufficiente l’utilizzo di prodotti antiparassitari comuni che spesso potrebbero rivelarsi non adeguati alla risoluzione del problema. Ovviamente, per la somministrazione di tale prodotto, sarà necessario un consulto veterinario.

Sintomi Leishmaniosi

Riconoscere la presenza di questa malattia non è sempre facilissimo, in quanto i sintomi ricollegabili alla Leishmania non sono sempre manifesti e, in alcuni casi, potrebbero essere ricollegati ad altri tipi di malattie. Un animale affetto da Leishmaniosi, comunque, potrebbe presentare febbre, anche molto alta, con conseguente indebolimento generale o anemia. La febbre potrebbe essere, inoltre, essere accompagnata da carenza di appetito, problemi di digestione, nausea e perdita di peso. La Leishmaniosi può, inoltre, causare problemi renali anche gravi. L’animale, inoltre, infastidito dalla presenza del parassito sul suo manto, potrebbe essere spinto a grattarsi in modo continuo ed insistente, cosa che potrebbe generare la presenza di lesioni cutanee anche gravi con conseguente sanguinamento della cute e perdita di pelo. Qualora si riscontrasse la presenza di uno o più di questi sintomi, sarà necessario informare urgentemente il proprio veterinario di fiducia che potrà svolgere l’apposito test per verificare l’effettiva infestazione da Leishmania. È importante non tardare nella richiesta di un controllo accurato, in quanto i sintomi potrebbero apparire blandi ma allo stesso tempo essere rivelatori di uno stadio già avanzato della malattia, considerato il lungo periodo di incubazione della Leishmaniosi. Il test del veterinario è necessario per poter richiedere la somministrazione del vaccino contro la Leishmania, vaccino che può essere utilizzato soltanto se l’animale presenta determinate condizioni di salute.

Vaccino Leishmania

A causa della sua estrema diffusione, non più soltanto al sud Europa ma anche nei Paesi del Nord, è stato necessario ricercare un vaccino che potesse debellare un’eventuale infestazione del parassita Leishmania. La ricerca di tale vaccino non è stata sicuramente senza problemi ma è, oggi, possibile richiedere comunemente tale medicinale, anche soltanto per scopi di prevenzione. Per somministrare il vaccino sarà, ovviamente, necessario l’intervento del proprio veterinario di fiducia, il quale saprà riconoscere in tempo anche eventuali forme di allergie e reazioni simili, successive all’assunzione del medicinale, per evitare successivi problemi fisici nell’animale. La particolarità di questo vaccino sta nelle “modalità di funzionamento”: un vaccino ordinario, infatti, agisce sugli anticorpi, mentre questo vaccino tende a creare una risposta immediata al contagio. Il vaccino, che prende oggi il nome di CaniLeish, è composto da una serie di proteine purificate e liofilizzate e da un adiuvante, che permette la creazione, nell’animale, di nuovi anticorpi. Molte sono state le critiche relative all’utilizzo di questo medicinale, soprattutto in relazione alla possibilità che l’animale possa essere, in seguito alla somministrazione, vittima di allergie e reazioni affini. È chiaro, ovviamente, che la possibilità di una reazione negativa alla somministrazione sussiste, come, in realtà, accade per ogni tipo di vaccino e medicinale. Nonostante le critiche, però, non si deve dimenticare che, ad oggi, questo vaccino è l’unica sostanza realmente efficace nella lotta alla diffusione del parassita Leishmania e, quindi, il suo utilizzo è estremamente consigliato a tutti i padroni di animali abituati a vivere all’aperto anche e soprattutto anche di notte (in quanto la notte è il periodo di massima presenza di tale parassita) o di animali che devono viaggiare verso località marittime del Sud Europa, zona di massima diffusione del protozoo Leishmania. Una non corretta protezione dell’animale dal possibile contagio del parassita Leishmania, infatti, potrebbe risultare pericolosissimo per la sua salute.

Domande frequenti

  • È obbligatorio vaccinare il cane contro la Leishmania?
    Il vaccino contro la Leishmania non è obbligatorio per legge, ma è fortemente raccomandato dai veterinari, specialmente nelle aree endemiche come il Sud Italia e altre regioni europee a clima caldo. La malattia è diffusa dai flebotomi e può colpire qualsiasi cane, indipendentemente dalle sue condizioni di salute pregresse. Poiché non esiste una cura definitiva e la patologia può essere grave e persino trasmissibile all'uomo (zoonosi), la prevenzione tramite vaccinazione rappresenta la scelta più sicura per proteggere il proprio animale, integrando l'uso di antiparassitari specifici.
  • Come funziona il vaccino CaniLeish e quali sono gli effetti collaterali?
    A differenza dei vaccini tradizionali che stimolano la produzione di anticorpi neutralizzanti, il vaccino CaniLeish contiene proteine purificate del parassita e un adiuvante che mira a potenziare la risposta immunitaria cellulare immediata contro l'infezione. Questo aiuta l'organismo a controllare meglio la replicazione del protozoo. Gli effetti collaterali possibili includono reazioni locali (gonfiore nel punto di inoculazione) o sistemiche lievi (letargia, febbre bassa). Raramente si verificano reazioni allergiche gravi. È fondamentale monitorare il cane dopo la somministrazione e consultare il veterinario in caso di sintomi insoliti.
  • Quando è necessario effettuare il test prima della vaccinazione?
    Prima di somministrare il primo dose del vaccino, è indispensabile sottoporre il cane a un test sierologico per la Leishmania. Il vaccino può essere somministrato esclusivamente a cani sani e negativi al parassita. Se il cane risulta positivo, significa che è già infetto e la vaccinazione sarebbe inefficace o controproducente; in tal caso, il veterinico valuterà la necessità di iniziare una terapia specifica. Questo passaggio è cruciale perché la malattia ha un lungo periodo di incubazione asintomatico, e vaccinare un animale già malato non ne migliorerebbe le condizioni né impedirebbe la progressione della patologia.
  • Quali sono i principali sintomi della Leishmaniosi da osservare?
    I sintomi della Leishmaniosi sono vari e possono comparire mesi o anni dopo la puntura del flebotomo. I segnali più comuni includono perdita di peso, letargia, aumento della sete e della minzione (sintomi renali), ingrossamento dei linfonodi e delle unghie. Sono tipici anche le alterazioni cutanee come alopecia (caduta di pelo) intorno agli occhi e sulle orecchie, ulcere sulla pelle, dermatiti e sanguinamento nasale (epistassi). La febbre e la mancanza di appetito sono altresì frequenti. Data la varietà dei segni clinici, che possono confondersi con altre patologie, un sospetto richiede sempre una diagnosi veterinaria tempestiva.
  • Il vaccino protegge al 100% dal contagio?
    No, nessun vaccino garantisce una protezione assoluta al 100%. L'efficacia del vaccino contro la Leishmania varia generalmente tra il 70% e l'80%, riducendo significativamente il rischio di sviluppare la forma clinica della malattia e la carica parassitaria. Tuttavia, la vaccinazione va sempre abbinata all'uso di repellenti specifici contro i flebotomi (come collari o spot-on autorizzati) e a misure comportamentali, come tenere il cane al chiuso durante le ore crepuscolari e notturne, quando i vettori sono più attivi. Questa strategia combinata offre la migliore difesa possibile.

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