Una scelta di prima zampa
Molte possono essere le occasioni per diventare proprietari di un gatto, lo si può desiderare a lungo e magari comprarlo in un allevamento, scegliendo un promettente figlio di campioni, oppure si può raccogliere, senza pensarci troppo, un micetto abbandonato, quest’ultima azione fa onore al gattofilo ed è certo lodevole da ogni punto di vista. Nel caso si desideri un gatto di razza e lo si voglia acquistare con tutte le carte in regola è bene sapere che non è facile scegliere da chi acquistare il cucciolo; vi sono negozi specializzati, che presentano il vantaggio di offrire una vasta scelta di razze, anche se è sempre meglio rivolgersi ad allevatori qualificati, che solitamente sono specializzati solo in una o due razze diverse ma che possono dimostrare di saper selezionare le razze che allevano con criteri precisi e, soprattutto, con tanta passione.
Il micio perfetto
Una volta scelto l’allevatore conviene andare a vedere il cucciolo per conoscersi ed assicurarsi che sia stato ben allevato e sano. Bisognerà esaminarlo con molta attenzione, badando che gli occhi siano ben aperti, senza segni di infiammazione o di secrezione lacrimale, mentre la terza palpebra non dovrà essere prominente. Il respiro dovrà essere regolare, il naso umido, pulito e privo di muco; anche la tosse e gli starnuti possono essere sintomi di qualche malattia in atto. Le orecchie devono essere pulite, senza tracce di cerume e inodori; la bocca sarà rosea, le gengive non dovranno essere infiammate e i denti saranno bianchi e ben visibili. Inoltre il mantello, che deve essere lucido, soffice e morbido, non deve “ospitare” parassiti o presentare zone prive di pelo. L’addome non deve essere teso, e si dovrà esaminare sia la cuccia sia la zona perianale per accertarsi che non vi siano tracce di diarrea. Il cucciolo deve essere giocherellone e curioso, deve muoversi e saltare liberamente; se apparisse timido e pigro potrebbe nascondere qualche malattia.
Piccoli accorgimenti preventivi
E’ bene però che abbia superato i due mesi di vita affinchè sia stato svezzato, sverminato e vaccinato convenientemente contro gastroenterite, rinotracheite e calcivirus ( a questa vaccinazione dovrà seguire il richiamo una ventina di giorni dopo). La scelta della razza del cucciolo, dipende solitamente dai gusti personali, dalla moda e dalle conoscenze che l’acquirente possiede circa il carattere, il temperamento, le cure e il tipo di “manutenzione” che ogni singola razza richiede. La situazione può essere diversa quando, magari senza aver mai pensati di diventare proprietario di un micio, si incontra un cucciolo abbandonato o randagio bisognoso di cure. Naturalmente l’unica cosa da fare è raccoglierlo ed offrirgli un buon pasto ed un giaciglio, in una parola una famiglia. La visita del veterinario stabilirà lo stato di salute e le eventuali cure necessarie. Può così cominciare la bellissima avventura del rapporto gatto-padrone e il nuovo amico, bello o brutto, maschio o femmina e di chissà quale colore, resterà comunque un compagno riconoscente a chi gli è venuto in aiuto. Chi non ha mai avuto un gatto scoprirà che è un animale pulito, privo di odori, affettuoso, discreto e dignitoso, pigro, indipendente e individualista ma simpaticissimo.
Maschietto o femminuccia?
Chi vuole acquistare un gattino deve decidere se scegliere un maschio o una femmina. Gli schizzi, le fughe e i “canti d’amore” dei maschi sono spesso sottovalutati paragonandoli al rischio di cucciolate indesiderate e al disturbo arrecato dai miagolii delle femmine in calore. Se il gatto potrà vivere in libertà, entrando e uscendo di casa a sua discrezione, avremo il problema di evitare, nei periodi degli amori, gravidanze inopportune per le femmine o pericolose fughe (anche di molti giorni) per i maschi. La femmina (che non ha mestruazioni)durante i calori diventa più affettuosa e desiderosa di coccole, ma emette continui e lamentosi miagolii alternati a urla strazianti. Il maschio in calore, può segnare il proprio territorio con schizzi d’urina in ogni angolo della casa. L’odore che ne sprigiona è pungente, duraturo, veramente insopportabile. Il proprietario può ricorrere alla sterilizzazione , sia per il maschio che per la femmina.
Un mondo tutto nuovo
Il cucciolo che arriva in casa, sarà spaesato per l’ambiente nuovo, spaurito per l’assenza della mamma e dei fratellini e, infine, confuso per il cambio di abitudini. Ci vorrà pazienza, calma e tenerezza per renderlo sereno e rilassato; inutile forzare i tempi, addirittura dannoso costringerlo con la forza ad accettare coccole e carezze. I meno timidi si avvicineranno al nuovo amico “umano” dopo pochi minuti e, rassicurati dalle sue mani calde, ringrazieranno per le attenzioni facendo le fusa. Il cucciolo dovrà trovare a casa un cesto con un bel cuscino pronto a diventare la sua cuccia. In realtà, dopo aver ispezionato la casa, è molto probabile che decida di preferire una poltrona, il letto o qualsiasi altro giaciglio. E’ poi necessario regalargli dei giocattolini, creati apposta per lui: palline che rotolano, piccoli topi di gomma e l’intramontabile gomitolo di lana. Non può mancare un piccolo tronco di legno dolce e un apposito “tiragraffi” su cui possa liberamente “farsi le unghie” . Non è facile insegnare l’educazione al gattino: per indole non è infatti disposto a sottomettersi del tutto al padrone e non riconosce in lui il capobranco come può fare il cane. Quando il micetto avrà preso confidenza con il nuovo mondo che lo circonda, cercherà un modo per passare il tempo e tutto potrà diventare un giocattolo, anche il prezioso vaso di cristallo o l’orologio antico ereditato dal bisavolo, per non parlare dell’aspetto invitante di tende e divani, perfetti per “farsi le unghie” o eccitanti arrampicate. Spetta al padrone impedire che ciò accada, senza per questo terrorizzare il piccolo nuovo amico.
La lettiera
E’ necessario impedirgli l’accesso alle camere “a rischio”, almeno quando non sono sotto controllo; bisogna sgridarlo con fermezza quando lo si coglie sul fatto. Per ottenere buoni risultati ci vuole pazienza e spirito di osservazione, l’importante è non perdersi d’animo ai primi insuccessi, non farsi condizionare dal proprio umore e usare sempre lo stesso metodo per non confondere le idee del cucciolo. E’ indispensabile studiare il carattere del gattino ed essere più severi o più tolleranti, sgridare o incoraggiare a seconda del temperamento del cucciolo. Và ricordato che il gatto è un animale dall’intelligenza pronta, dallo spirito acuto e dotato di ottima memoria; anche se queste doti sono state affinate dai felini per la loro sopravvivenza, oggi possono essere sfruttate per ottenere un bellissimo rapporto con l’amico uomo. Tutti i gattini sanno usare l’apposita cassetta igienica riempita di granulato: in natura gli escrementi vengono sotterrati per non lasciare tracce, i gatti cercano quindi istintivamente un luogo tranquillo dove poter fare in buco e poi ricoprire gli escrementi. Ciò avviene nei cuccioli sin dalla più tenera età e, precisamente, da quando la loro alimentazione cambia da lattea a solida e, quindi, non è più la madre a provvedere alla pulizia loro e della cuccia. Anche se si adotta un gatto adulto che ha sempre vissuto in libertà, impara da subito ad usare la cassetta igienica ed in cambio pretende che essa sia perfettamente pulita e che il granulato sia asciutto, altrimenti sporcherà per terra o nei vasi delle piante. E’ importante educare presto il cucciolo evitando di lasciargli prendere dei vizi che, se ci paiono tollerabili finchè è cucciolo, diventeranno fastidiosi una volta adulto. La convivenza con un cane non solo è possibile, ma se la conoscenza avviene tra due cuccioli, o è opportunamente pilotata dal padrone quando i due animali sono già grandi, può essere l’inizio di una lunga, divertente e sincera amicizia. Una volta diventati amici non disdegneranno di mangiare insieme e di dormire vicini, e la lontananza di uno potrà essere davvero sofferta dall’altro.
Convivenza con altri gatti
Se invece in casa c’è già un gatto, l’arrivo di un nuovo micio può provocare la reazione aggressiva del “padrone di casa” ma, generalmente, dopo qualche urlo di guerra, qualche soffio minaccioso e un gran mostrare di canini, il tutto si risolve senza risse. Quando un micetto entra a far parte della famiglia è molto importante che la sua innata curiosità , la sua vivacità, la sua golosità e anche, in alcuni casi, la sua pigrizia, gli possono far correre pericoli che noi, normalmente, non immagineremmo mai. Per esempio, può accadere che vada ad acciambellarsi nel cesto della biancheria sporca, e potrebbe accaderci di ricoprirlo con altri panni e poi rovesciarlo insieme a loro in lavatrice: se mettessimo in moto la macchina le conseguenze potrebbero essere letali. E’ anche facile che accada di chiuderlo in armadi o cassetti ei quali si è intrufolato per pura curiosità o per trovare un posto tranquillo dove riposare in pace.
Viva la pappa!
Il gatto è un animale carnivoro e per questo la sua alimentazione deve essere ricca di proteine d’origine animale, le sostanze che devono comparire nella sua dieta: proteine, grassi, minerali e vitamine. Rifornire la ciotola quotidiana del nostro cucciolo non deve essere un dovere da sbrigare in fretta e sempre nello stesso modo. Ogni pasto è una occasione per comunicare con lui, che giocherà volentieri a fare l’impaziente durante tutta la preparazione della ciotola. State al gioco e non lasciate che il vostro micetto giunga annoiato davanti alò piatto, ne risentirebbe anche il suo appetito ed il suo buon umore. Sono molto indicati diversi piccoli pasti, veri e propri spuntini, che il gatto amministrerà da se soprattutto nelle ore notturne, piuttosto che un solo famelico pasto, tipico di situazioni di stress ( anche in natura ) e portatore di obesità e aqltre disfunzioni. Regolate la quantità di cibo sulla base del peso del gattino: per ogni chilogrammo del suo peso bisognerà preparare circa 40-60 grammi di razione. Idealmente questa andrebbe preparata in casa con un 50% di carne animale leggermente lessata (bovina, equina, pollame, pesce, ecc.), e un altro 20% di cereali molto cotti, un altro 20% di legumi verdi cotti e la restante parte di complementi vitaminici e olio. Il gatto non è un gran bevitore: infatti, assume la maggior parte dei liquidi con il cibo e senza bisogno di bere. Per questo motivo è importante optare per un’alimentazione che preveda almeno un pasto umido al giorno. Il gatto non è un essere umano e non va alimentato come ci alimentiamo noi o, peggio, con i nostri scarti. Questa abitudine è inoltre fonte di un forte stress da parte dell’animale, che si ripercuoterebbe anche nei suoi rapporti con il padrone e la vita familiare, causando conflitti e inutili litigi durante i nostri pasti. Certe elargizioni dettate dall’affetto sono dannose per la salute del nostro gatto (esempio: somministrargli dolci, ossa, salumi e altre leccornie ).I cibi non devono mai arrivare al gatto freddi di frigorifero e nemmeno troppo caldi, l’ideale è una temperatura media simile a quella corporea.
Domande frequenti
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Come capire se un gattino è sano prima di adottarlo?Per valutare la salute di un cucciolo, ispeziona attentamente occhi, naso, orecchie e bocca. Gli occhi devono essere limpidi e senza secrezioni, il naso umido e pulito, le orecchie libere da cerume e odori sgradevoli, e le gengive rosa con denti bianchi. Controlla anche il mantello, che deve essere lucido e privo di zone calve o parassiti, e l'addome, che non deve essere gonfio. Osserva il comportamento: un gattino sano è attivo, curioso e gioca liberamente. Evita soggetti letargici o timidi eccessivamente, poiché potrebbero celare problemi di salute. Assicurati inoltre che abbia superato i due mesi di età, sia stato sverminato e abbia ricevuto le prime vaccinazioni essenziali.
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Qual è la dieta ideale per un gattino appena adottato?Essendo carnivori stretti, i gatti necessitano di una dieta ricca di proteine animali. È consigliato somministrare piccoli pasti frequenti piuttosto che un'unica porzione abbondante, per prevenire l'obesità. Una razione domestica bilanciata può includere carne lesso (50%), cereali ben cotti (20%) e legumi verdi (20%), integrati con vitamine e oli specifici. Fornisci almeno un pasto umido giornaliero, poiché i gatti assumono poca acqua bevendo. Dosaggio: 40-60 grammi di cibo per kg di peso corporeo. Evita assolutamente dolci, ossa, salumi e avanzi umani, che sono tossici o difficili da digerire. Il cibo deve servire a temperatura ambiente, mai freddo dal frigo o bollente.
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Maschio o femmina: come scegliere e gestire i comportamenti legati al calore?La scelta dipende dallo stile di vita e dalla disponibilità alla sterilizzazione. I maschi non castrati tendono a marcare il territorio con urine dall'odore pungente e forte, mentre le femmine in calore emettono miagolii lamentosi e continui. Entrambi i sessi possono sviluppare comportamenti indesiderati se non sterilizzati. Se il gatto vive in libertà, la sterilizzazione è cruciale per evitare fughe pericolose nei maschi e gravidanze indesiderate nelle femmine. La castrazione previene questi disturbi comportamentali e riduce il rischio di malattie riproduttive. Senza intervento chirurgico, la gestione del calore richiede grande pazienza e isolamento per minimizzare lo stress sia dell'animale che del proprietario.
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Come educare il gattino all'uso della lettiera e prevenire danni in casa?L'istinto di seppellire gli escreti porta quasi tutti i gattini a usare correttamente la lettiera riempita di granulato. Posiziona la cassetta in un luogo tranquilo e accessibile. Se il gatto sporca fuori, correggi fermamente ma senza violenza, rimuovendo accuratamente gli odori per evitare ripetizioni. Proteggi oggetti fragili e tende, offrendo alternative valide come tiragraffi e giochi interattivi. Sii coerente: usa sempre lo stesso metodo educativo. Ricorda che il gatto non è un cane e non cerca di dominare, ma risponde bene alla pazienza e alla comprensione del suo temperamento. Isola le stanze 'a rischio' se necessario finché non ha acquisito le buone abitudini.
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Cosa fare quando il gattino arriva in una nuova casa per la prima volta?Il cambiamento ambientale spaventa il gattino: offri tempo, calma e rispetto. Non forzarlo ad accettare coccole o a esplorare subito tutta la casa. Prepara un rifugio sicuro, come un cestino con un cuscino, anche se sceglierà probabilmente un'altra posizione comoda. Introduci giocattoli adatti (palline, topi di gomma, tiragraffi) per stimolare la sua curiosità in modo costruttivo. Lascia che si abitui ai nuovi rumori e alle tue presenze gradualmente. La pazienza è fondamentale: i tempi variano da soggetto a soggetto. Con il tempo, il gattino perderà la paura, si sentirà sicuro e stabilirà un legame di fiducia con te, trasformandosi in un compagno affettuoso e integrato nell'ambiente domestico.



