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Albero di Natale e gatto: come renderlo a prova di arrampicata

Aggiornato il 06 ottobre 20264 capitoli
Perché il gatto punta all'albero e quale esemplare scegliere

Perché il gatto punta all'albero e quale esemplare scegliere

Per un gatto l'albero di Natale è un invito ad arrampicarsi: vive lo spazio in verticale, cerca punti di osservazione alti e in casa raramente trova una struttura così ricca di rami e di cose che oscillano. Aggiungi palline lucide, fili che pendono e luci che lampeggiano e avrai un oggetto irresistibile, non un animale dispettoso. Partire da questa consapevolezza ti aiuta a scegliere l'albero giusto invece di sperare che il micio lo ignori. Se il tuo gatto tende a mordicchiare tutto, un albero artificiale è la scelta più prudente: gli aghi di abete e la resina, se ingeriti, possono irritare lo stomaco, e l'acqua del secchio in cui si tiene un abete reciso ristagna e raccoglie batteri. Se invece non vuoi rinunciare al profumo del vero, orientati su un abete di Nordmann o su un abete rosso tagliato di recente, che perde meno aghi, e copri sempre il contenitore dell'acqua senza aggiungere conservanti o fertilizzanti. Valuta anche l'altezza: un albero più basso e compatto, se dovesse ribaltarsi, fa meno danni e spaventa meno il gatto.

Base pesante, posizione giusta e ancoraggio: così l'albero non si ribalta

Una volta scelto l'albero, dedica attenzione a come e dove lo sistemi, perché il vero rischio non è il micio tra i rami ma l'albero di Natale che cade con lui sopra. Scegli una base larga e pesante, oppure zavorra quella di serie con qualche peso ben nascosto sotto il tappeto o la gonna dell'albero; se l'albero è naturale, un vaso robusto riempito di sabbia o ghiaia dà molta più stabilità di un supporto leggero. Per maggiore sicurezza fissa la cima con un filo trasparente da pesca a un gancio nel muro o nel soffitto: non si vede e tiene l'abete in piedi anche se il gatto decide di salire. Pensa poi alla posizione come la penserebbe il gatto: tieni l'albero lontano da librerie, schienali di divani e mensole che gli offrono un trampolino verso la parte alta, dove i rami sono più deboli. Lascia spazio libero tutto intorno, così eventuali cadute di palline non colpiscono mobili fragili. Se hai una stanza che puoi chiudere, mettere lì l'albero e aprirla solo quando sei presente è la scelta più tranquilla per i gatti giovani e molto vivaci, almeno nei primi giorni.

Luci, palline e fili: le decorazioni da usare e quelle da lasciare in cantina

Con l'albero stabile puoi passare agli addobbi, scegliendoli pensando a cosa succede se finiscono in bocca al gatto. Rinuncia ai fili argentati e ai capelli d'angelo: sono sottili, brillano e si muovono con l'aria, quindi il micio li insegue e li ingoia, con il rischio che il filo resti impigliato nell'intestino e richieda un intervento chirurgico. Lo stesso vale per nastri lunghi, fiocchi e per i ganci metallici con cui si appendono le palline: sostituiscili con anelli di spago o cordoncino ben annodati. Le decorazioni di vetro vanno in alto o, meglio, sostituite con versioni infrangibili in plastica, legno o stoffa; nella parte bassa dell'albero di Natale lascia pochi oggetti leggeri e poco interessanti, perché è lì che le zampe arrivano per prime. Per le luci, fai correre il cavo lungo il tronco e non sulla punta dei rami, proteggi il tratto che arriva alla presa con una canalina o un tubo passacavi e spegni tutto quando esci di casa o vai a dormire. Evita infine candele, ghirlande con aghi veri e decorazioni commestibili come biscotti o cioccolato appesi: attirano il gatto più di qualunque pallina e alcuni di questi alimenti gli fanno male.

Abituare il micio all'albero e offrirgli un posto migliore dove salire

Gli accorgimenti materiali funzionano meglio se accompagni il gatto nell'incontro con l'albero di Natale. Montalo spoglio e lascialo così per qualche giorno: il micio lo esplora, lo annusa, magari ci sale una volta e poi, nella maggior parte dei casi, perde interesse. Decora quando lui è in un'altra stanza e non trasformare le palline in un gioco mentre le appendi, altrimenti imparerà che sono giocattoli e tornerà a cercarle. Se lo sorprendi tra i rami, chiamalo con voce ferma e portalo altrove: punizioni fisiche o spaventi non servono e rovinano il rapporto di fiducia. Dagli poi un'alternativa più attraente dell'abete: un tiragraffi alto o una mensola a parete vicino all'albero gli offre il punto di osservazione che cerca, soprattutto se lo premi con un bocconcino quando ci sale. Qualche buccia d'arancia o di limone sotto l'albero lo tiene a distanza grazie all'odore degli agrumi, che la maggior parte dei gatti non sopporta, mentre una sessione di gioco in più la sera scarica l'energia che altrimenti finirebbe sui rami. Un gatto che ha dove arrampicarsi e con cosa giocare lascia l'albero in pace molto più di quanto pensi.

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