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Calore Gatti

Aggiornato il 18 gennaio 20165 capitoli5 domande frequenti
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Cambiamenti di umore

Non esiste una età in cui la sessualità del gatto sboccia, che sia valida per tutti i gatti a priori, ogni micio ha il suo periodo particolare. Questo momento può variare, anche di molto, a seconda della razza, della presenza o meno di luce solare, e della stagione dell’anno. Si può dire, in generale che i gatti a pelo corto conoscono il loro primo periodo fertile entro i 6 mesi di vita. Il discorso vale, per esempio per Siamesi, Burmesi e gatti Europei, mentre i gatti a pelo lungo possono aspettare anche fino ai due anni per diventare maturi. E’ questo il caso di Persiani, Birmani, tra i tanti. Il gatto maschio và in calore più di una volta l’anno, ma questi periodi sono circoscritti. Invece la gatta, quando và in estro, ci resta dai sette ai quindici giorni, sempre in base alla razza e ad altri fattori, poi gode un periodo di calma piatta, che può durare da una a quattro settimane, e nuovamente torna in calore. Il suo quindi è un estro ciclico e dura così per tutta la sua maturità sessuale.

La gatta in calore

La stagione dei calori per la gatta femmina si presenta normalmente dalla primavera ai primi momenti dell’autunno, con una durata media che và dai venti ai trenta giorni. Il rito dell’accoppiamento, entro questo lasso di tempo, può avvenire per parecchie volte, anche direttamente consecutive, e non è raro che una unica cucciolata abbia più di un padre biologico. I primi calori di una gatta però solitamente non sono ancora “maturi”, infatti è molto raro che si verifichi una gravidanza. Per essere certi che la nostra micia sia rimasta incinta tocca aspettare il secondo, meglio il terzo, calore. Il che porta l’età della gatta, mediamente, intorno all’anno. Fatto sta che, pur se non siamo specialisti veterinari, se abbiamo una gatta in casa, non appena giunge il primo estro non possiamo fare a meno di accorgercene: vedremo la nostra calmissima micetta cominciare a lamentarsi in continuazione, trascinare il sedere in terra per lunghi tratti di pavimento, cambiare gusti alimentari e chiedere insistentemente coccole ed attenzioni, spesso scoprendo con la coda le parti intime. Tutta questa serie di cambiamenti non deve spaventare in quanto è il naturale risultato del picco di ormoni sessuali. Se però l’inappetenza, l’aumento di sete e gli stati simil-depressivi continuano in maniera inaccettabile, una visita dal veterinario potrà confermare o, meglio, scongiurare, il rischio di patologie e tumori all’apparato genitale.

Cambiamenti fisici

Se decidiamo di non sterilizzare la gatta che vive in casa con noi, dobbiamo prepararci ai suoi cambiamenti di abitudine, nonché ad avere nel giardino o, se è accessibile, fuori la porta di casa, stuoli di gatti randagi richiamati dalla nostra micia. Altrettanto vale per un eventuale ospite maschio, il rilascio di feromoni d parte delle gatte del circondario può far uscire fuori di testa anche il micio più buono e ubbidiente, che si apposterà vicino la porta d’ingresso per sgattaiolare fuori appena ne ha la possibilità e spesso non ritorna se non dopo parecchi giorni. Anche il marcamento del territorio con un’urina di odore particolarmente pungente è un classico comportamento da maschio in calore. Comprese le zuffe con altri mici e le conseguenti ferite da lotta con cui tornerà a casa. L’urina di tutti i gatti ha un odore forte, ma quella di un maschio non castrato possiede un tanfo maleodorante assai particolare. Un gatto intero urinerà non solo nella sua lettiera ma anche sui muri, tende e su quasi ogni cosa che gli capiti a tiro. Lo farà perché è sessualmente eccitato o perché sta marcando il territorio o per entrambe le cose, e l’odore di urina può trasformare la casa in un ambiente maleodorante davvero inabitabile per il proprietario. Può capitare anche che il gatto non sembri interessato più di tanto a mangiare. Inoltre durante la stagione dei calori anche i gatti maschi diventano piuttosto “canterini” spesso svegliando non soltanto noi ma l’intero vicinato. Durante la maturità sessuale poi i peli del mantello dei gatti maschi si inspessiscono e crescono sul collo e la pelle diventa meno elastica. Il tutto, come la natura vuole, serve a dare un aspetto più piacente alle gatte e più pericoloso agli occhi degli altri maschi.

I "sintomi" dell'amore

Questi descritti sono comportamenti che spariscono immediatamente se il gatto (o la gatta) viene sterilizzato. E’ importante però prendere questa decisione nel minor tempo possibile perché se si provvede ad operare il proprio animale dopo una certa età è probabile che alcune abitudini legate ai calori restino radicate in ogni caso. A differenza della femmina che si struscia contro gli oggetti il gatto maschio “intero” (ovvero non sterilizzato) è sempre disponibile all’accoppiamento, sarà sempre eccitato, ma raggiungerà il picco in primavera quando percepirà con le orecchie e con l’olfatto i richiami amorosi delle gatte in estro. Se si da al gatto la facoltà di uscire tutto si risolve in genere, senza ulteriori disagi per il padrone. La parola spruzzare viene a volte usata per indicare in generale l’atto di urinare, ma di fatto solo i gatti non castrati effettivamente “spruzzano”. Dunque dobbiamo imparare a non preoccuparci molto se durante questo periodo e, solitamente, per tutta la durata dell’estate, il micio sarà nervoso, perderà l’appetito e sparirà da un momento all’altro, ripresentandosi poi come se fosse andato a far botte. E dobbiamo aver pazienza se la nostra gatta intonerà lamentosi e strazianti concerti solitari, non ci lascerà in pace tutto il giorno, e struscerà l’intero corpo contro ogni cosa che le capiti a tiro.

Come comportarsi

Dobbiamo sempre tenere presente che se non abbiamo la possibilità di accogliere i futuri cuccioli nella nostra casa, allora l’unica cosa da fare è portare i nostri mici dal veterinario per la sterilizzazione. Molti amanti dei gatti sono contrari a questa pratica diffusa, perché sono convinti che la natura debba sempre fare il suo corso. L’intenzione è lodevole, un po’ meno lo è la necessità di sbarazzarsi delle cucciolate, che possono essere anche molto ricche, e finire a rimpinguare il numero già alto di gatti randagi o colonie feline. Le ultime statistiche parlano, soltanto in Italia, di oltre un milione e mezzo di gatti senza un padrone ed una casa. La sterilizzazione è un metodo collaudato e ormai del tutto sicuro per la salute di entrambi i gatti. E permette di evitare che, per far si che la natura compia il suo corso per un gatto, altri gatti vadano di mezzo facendo una fine triste. E non si pensi che con un gatto maschio il fenomeno cambi: lasciare il proprio micio intero libero di accoppiarsi è comunque una scelta che contribuisce al randagismo, per cui ricorrere alla castrazione alla fine è sempre la scelta più responsabile per il proprio gatto e per sé. Tanto più che entrambi gli interventi, per il gatto e la gatta, sono semplicissimi, non comportano alcun danno a posteriori, costano una cifra contenuta e sono poco invasivi, purchè ci si rivolga, ovviamente, ad un buon veterinario e non ad un macellaio. Sono da sconsigliare anche i medicinali che inibiscono il calore nelle gatte, perché possono dare a lungo andare, effetti collaterali anche gravi.

Domande frequenti

  • Come faccio a capire se la mia gatta è in calore?
    I segnali principali includono un cambiamento drastico nel comportamento: la gatta diventa affettuosa, si strofina vigorosamente contro mobili e persone, rotola sul pavimento e assume una posizione caratteristica con il posteriore sollevato e la coda spostata lateralmente. Potrai notare anche vocalizzazioni intense e continue, simili a miagolii lamentosi, specialmente di notte. Fisicamente, potrebbe mostrare lievi gonfiori nella zona genitale e aumentare la frequenza con cui si lecca. Questi sintomi indicano l'estro e la disponibilità all'accoppiamento.
  • Quali sono i segni distintivi del gatto maschio in calore?
    Il maschio in calore manifesta un forte desiderio di uscire di casa per cercare partner, mostrando spesso aggressività verso altri maschi e tendenza a marcare il territorio con urine dall'odore estremamente pungente e sgradevole. Questo 'spruzzo' avviene su superfici verticali come muri e tende. Inoltre, può diventare irrequieto, perdere appetito, emettere vocalizzazioni forti e ruvide, e mostrare un aumento della massa muscolare al collo. A differenza della femmina, il maschio rimane sessualmente attivo per tutta la stagione calda.
  • È vero che una cucciolata può avere padri diversi?
    Sì, è assolutamente possibile e anzi comune nei gatti. La femmina è indotta a ovulare dall'accoppiamento stesso e può accettare più maschi durante il breve periodo di fertilità. Di conseguenza, se una gatta si accoppia con due o più maschi diversi nello stesso ciclo estrale, i cuccioli nati nella stessa cucciolata potranno avere padri differenti. Questo fenomeno, chiamato superfecondazione, spiega perché fratelli della stessa nidiata possano presentare colorazioni e caratteristiche genetiche molto diverse tra loro.
  • Quando è il momento giusto per sterilizzare il mio gatto?
    Per le gatte, l'intervento è generalmente consigliato prima del primo calore, solitamente intorno ai 5-6 mesi di età, per prevenire gravidanze indesiderate e ridurre il rischio di tumori mammari. Tuttavia, può essere eseguito anche successivamente. Per i maschi, la castrazione è raccomandata prima che inizino i comportamenti di marcatura territoriale con urine, solitamente tra i 6 e i 9 mesi. Consultare il veterinario per stabilire il momento ottimale in base alla crescita e allo stato di salute del singolo animale è fondamentale per garantire risultati migliori e minori rischi chirurgici.
  • Posso usare farmaci per bloccare il calore della gatta?
    L'utilizzo di farmaci ormonali per inibire il calore è fortemente sconsigliato dai veterinari. Sebbene possano temporaneamente sospendere l'estro, l'uso prolungato o ripetuto aumenta significativamente il rischio di sviluppare gravi patologie, come la piometra (infezione dell'utero), cisti ovariche e tumori mammari. La sterilizzazione chirurgica rimane l'unica soluzione sicura, definitiva e eticamente corretta per controllare la popolazione felina e tutelare la salute della tua gatta, evitando i pericolosi effetti collaterali dei trattamenti farmacologici.

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