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Gatti Abbandonati

Aggiornato il 10 ottobre 20103 capitoli4 domande frequenti
Micio solitario

Cosa succede oggi

Oggi quella dei gatti abbandonati è, purtroppo, una vera emergenza. Nonostante qualcosa ultimamente si sia mosso in direzione di un controllo delle nascite nel randagismo sono ancora tanti gli episodi di cuccioli annegati, o gettati in sacchetti di plastica e poi nei cassonetti lungo le strade. Per non parlare dei gatti che vengono abbandonati perché troppo vecchi o divenuti un peso per i padroni che hanno cambiato repentinamente le abitudini di vita. Nei mesi di Luglio ed Agosto di ogni anno poi, le attenzioni dei media, ma anche di molti volontari, si accentrano sul fenomeno dell’abbandono dei cani sulle strade ed autostrade del nostro Paese (che si definisce civile…). A parte la solita nota moralista che si chiede come si possa pensare che gli amici di un tempo, magari ormai cresciuti, non più graziosi cuccioli, sono diventati un ingombrante fardello di cui è meglio liberarsi, la sola fortuna di chi abbandona gli animali è che loro non possono denunciare il misfatto. Ad essi manca la parola, ma se potessero parlare avrebbero molto da dire. Non esiste ragione per abbandonare un animale in mezzo ad una strada, è un atto di codardia e di irresponsabilità verso chi ha riposto la sua totale fiducia nel proprietario e che ha donato la sua fedeltà senza riserve verso il proprio padrone.

Se si trova un gatto per strada...

Per fortuna non esistono solo proprietari senza scrupoli, ma anche persone normali, come chi scrive e chi legge queste parole, che davanti a scene di gattini abbandonati ha il buon cuore di prelevarli e portarseli via. La maggior parte delle volte l’unica soluzione possibile è il trasferimento di questi cuccioli ai gattili, o presso associazioni di volontari che provvederanno a curarli e tenteranno di salvare loro la vita. Ma se nelle vicinanze non dovesse essere disponibile un centro del genere, con un po’ di responsabilità si potrebbe pensare di ospitare il gattino presso la propria casa. I primi giorni di vita del cucciolo sono i più delicati. Molte volte questi piccoli non ce la fanno a sopravvivere proprio perché non si riesce a sostituire il lavoro della mamma gatta. La micia infatti pulisce i piccoli appena nati leccandoli e trasferendo con la saliva importanti sostanze protettive, mentre l'uomo deve ricorrere all'acqua che nei primi giorni di vita li espone a rischio malattia. Se si decide, come un fulmine a ciel sereno, di tenere con sé il micetto, dato che tutti i cuccioli abbandonati possono essere malati o avere parassiti, è sempre meglio portarli subito dal veterinario, ancor prima di farli entrare in contatto con altri animali di casa, qualora si decidesse di adottarli. Convivere con un animale di compagnia, vuol dire avere un nuovo membro in famiglia "per sempre", dunque in qualche modo, se non siamo già abituati da altre presenze a quattro zampe in casa, significa vivere con lui non solo la casa familiare ma anche quando si esce per poco o quando si va in vacanza, proprio come si fa con i propri figli. Spetta quindi a tutti i proprietari di animali, non solo non abbandonarli ma anche controllare e segnalare comportamenti poco delicati nei loro confronti: vi sono pene severe per l'abbandono e il maltrattamento, i quali vengono considerati ormai veri e propri Reati Penali. Riportiamo a questo proposito il testo del codice penale che tratta l’abbandono degli animali domestici. Art. 12 Della legge Regionale 27/2000 Casi di rinuncia alla proprietà 1. È fatto divieto a chiunque di abbandonare cani, gatti o qualsiasi altro animale. Nel caso di cucciolate indesiderate o di rinuncia alla proprietà, l'interessato è tenuto a darne comunicazione al Comune che dispone affinché gli animali siano trasferiti alle strutture di ricovero. Nel caso la rinuncia alla proprietà, anche di cucciolate, dovesse risultare ripetitiva e non supportata da inderogabili necessità, l'autorità competente emetterà motivato provvedimento che vieti la detenzione di cani e gatti all'interessato. Nonostante la legge regionale n 27/2000 imponga ai Comuni l’alimentazione dei gatti che vivono in libertà, nel loro territorio grava sulle singole ‘alimentatrici’ o sulle associazioni.

A chi rivolgersi

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha istituito recentemente un numero verde che serve per segnalare il ritrovamento e richiedere l’adozione di trovatelli accuditi in tutta Italia. Componendo il numero telefonico gratuito 800.054.054, gestito dal centro Comunicazione & Sviluppo ENPA, si potrà conoscere il recapito telefonico e l'orario di apertura del gattile più vicino a casa nostra, dove sicuramente un gatto aspetta qualcuno che lo adotti e lo ami. L'adozione è assolutamente gratuita, si richiede nello specifico unicamente il rispetto delle leggi in materia di cura e trattamento degli animali domestici, cosa che non dovrebbe essere difficile seguire, se davvero abbiamo intenzione di cambiare la vita del nostro nuovo amico. E’ quasi inutile elencare gli aspetti positivi dell’adozione di un (perché non due, se si ha possibilità?) micio. La Pet therapy è ormai considerata una cura a livello scientifico di moltissime patologie di bambini ed adulti. La presenza di un animale in casa è foriera di serenità, senso di responsabilità e nuove interazioni. Il micio, per quanto non sia paragonabile ad un cane, ha senz’altro i suoi lati positivi. Abbisogna di minore costanza nella pulizia, visto che basta mantenere la cassettina e le ciotoline pulite, in quanto alla pulizia personale, eccetto in caso di guai, ci pensa da solo. Non necessita neanche di lunghe passeggiate fuori casa, e spesso è più silenzioso e discreto di Fido. Se non si ha modo di raggiungere un gattile o un centro di volontariato, può essere utile conoscere le colonie feline presenti in molte città, gestite solitamente da volontari o da “gattare“, donne sole ed amanti degli animali che finiscono col raggruppare gatti in cerca di casa. Una curiosità: Il termine gattara non è mai pronunciato al maschile, forse perché tra felini e donne esiste un rapporto stretto, si sente spesso dire che, per esempio, i movimenti delle ballerine o delle danzatrici siano “felini”; o anche che il saper essere flessuosi, dolci e sensibili dei mici sia in qualche modo sono da considerarsi doti “femminili. Il profondo legame tra gatti e genere femminile è descritto spesso pure dai proverbi e da molte leggende sparse in tutta Europa, che più che dicerie sembrano manifestazione di una verità storica accettata a livello popolare. Dunque sembra una dato storico più che scientifico che il gatto di casa preferisca l’affetto delle femmine della famiglia, fissando un feeling speciale. Accade spesso che i gatti di una colonia si spostino momentaneamente in altre zone, questo non significa che siano abbandonati perché se nessuno offre loro del cibo, tornano alla colonia d’origine. La normativa vigente tutela la libertà delle colonie feline perchè le ritiene utili per l’ecosistema urbano. Il gattile è riservato solo a gatti con provate abitudini casalinghe o che sono in degenza post traumatica o, infine, per i cuccioli abbandonati troppo piccoli e difficili da gestire per strada. Ci si rallegra pensando che non tutti agiscono in modo crudele con i loro amici a quattro zampe, c’è infatti chi pensa a sistemare il proprio gatto adorato in una modesta pensioncina o in un sfarzoso centro per animali, in Italia ancora non molto diffusi ma di gran moda negli Stati Uniti. Chi ha deciso di provare una vacanza diversa portando con sè il proprio compagno felino è raro che poi se ne lamenti, anche perché sono sempre più gli hotel che aprono le loro porte anche agli animali domestici. Certo è che l’ideale è comunque sempre un appartamento, se proprio non si ha modo di lasciare il proprio gatto in casa, affidandolo alle cure di qualcuno che saltuariamente gli porti pappa e qualche coccola in attesa del rientro del padrone.

Domande frequenti

  • Cosa devo fare se trovo un gattino abbandonato per strada?
    La priorità assoluta è portare immediatamente il cucciolo da un veterinario per escludere malattie o parassiti, prima di esporlo ad altri animali domestici. Se non è presente un canile o gattile vicino, puoi ospitarlo temporaneamente, ma ricorda che i primi giorni sono critici: i cuccioli neonati necessitano di cure specifiche simili a quelle materne, poiché l'uso improprio di acqua per la pulizia può causare ipotermia o infezioni. L'adozione va valutata come un impegno permanente, simile all'accoglienza di un figlio, considerando la gestione quotidiana anche durante le assenze. In alternativa, contatta l'ENPA al numero verde 800.054.054 per individuare il rifugio più vicino.
  • Quali sono le conseguenze legali per chi abbandona un gatto?
    L'abbandono di animali è considerato un reato penale grave in Italia. La Legge Regionale 27/2000 vieta tassativamente di abbandonare cani, gatti o qualsiasi altro animale. In caso di rinuncia alla proprietà, il titolare è obbligato a comunicare la situazione al Comune, che provvederà al trasferimento degli animali nelle strutture di ricovero dedicate. Se la rinuncia alla proprietà avviene in modo ripetitivo e senza valide giustificazioni, l'autorità competente può emettere un provvedimento che vieta definitivamente la detenzione di animali al trasgressore. Le sanzioni previste sono severe e mirano a punire l'irresponsabilità e la crudeltà verso esseri viventi indifesi.
  • Come funziona la gestione delle colonie feline urbane?
    Le colonie feline sono tutelate dalla normativa vigente poiché svolgono un ruolo utile nell'equilibrio ecologico urbano. Sono gestite da volontari o "gattare" che si occupano del loro nutrimento e monitoraggio. Un aspetto fondamentale è che i gatti di una colonia tendono a tornare al punto di origine se viene meno l'approvvigionamento alimentare; ciò non indica necessariamente un abbandono recente, ma conferma il loro legame territoriale. Tuttavia, questa protezione non si applica ai gatti con abitudini strettamente domestiche, a quelli in degenza post-traumatica o ai cuccioli troppo piccoli per essere gestiti in strada, che devono invece essere accolti nei gattili specializzati.
  • È facile prendersi cura di un gatto adottato?
    Sì, i gatti sono generalmente animali autonomi e facili da gestire rispetto ad altre specie. Si occupano da soli della loro igiene personale, richiedendo solo la manutenzione regolare della lettiera e delle ciotole. Non necessitano di passeggiate obbligate all'aperto e tendono a essere silenziosi e discreti, adattandosi bene alla vita domestica. L'adozione porta inoltre benefici psicologici comprovati, come la riduzione dello stress e il miglioramento dell'umore grazie alla pet therapy. Tuttavia, rimane essenziale garantire cure veterinarie periodiche, una corretta alimentazione e la sicurezza della casa, trattando l'animale come un membro della famiglia a tutti gli effetti.

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