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Gatti anallergici

Aggiornato il 27 novembre 20185 capitoli5 domande frequenti
gatto siberiano

Gatti e allergie

Il gatto è uno degli animali da compagnia più amati e, per la sua adattabilità, anche uno dei più diffusi in appartamento. Questi felini adorano gli ambienti domestici e in breve tempo monopolizzano le poltrone, i tappeti e i divani più comodi. Il loro morbido pelo può però diventare un problema, soprattutto per persone particolarmente sensibili che non tarderanno a manifestare riniti e congiuntiviti . Nel lungo periodo possono dare origine ad un’asma cronica e non sono da escludere, in caso di allergie violente, reazioni improvvise e gravi. Se il problema è sporadico (quando per esempio andiamo a trovare un amico), si può ricorrere ad antistaminici o, in ultima istanza, a cortisonici, ma non rappresentano senz’altro la soluzione per una convivenza quotidiana. Si proporrà quindi il dilemma di sopportare o rinunciare per sempre all’affetto di un pet così affascinante.

Che cos’è l’allergia al gatto?

Contrariamente a quanto si crede i peli non sono la vera causa di queste allergie. La reazione è invece scatenata per lo più dal contatto con una proteina, la Fel-D1, secreta dalle ghiandole salivari, sebacee ed anali di questi animali. Come sappiamo i gatti sono animali che amano curare la propria toilette, detergendosi continuamente e distribuendo sul loro corpo, e quindi sul loro manto, proprio la saliva. Questa andrà a impregnare il pelo che, cadendo, distribuirà l’allergene in tutta la nostra casa. Va da sé che per ridurre al massimo questo inconveniente si può cominciare optando per razze prive di pelo oppure con minore tendenza a perderlo. Ancora più importante è poi evitare i maschi, soprattutto se non sterilizzati: sono gli individui che ne secernono in maggior misura, specialmente attraverso le ghiandole sebacee e anali.

Quali sono le razze migliori?

Gli allergici che non vogliono rinunciare ai gatti possono indirizzarsi verso quelle razze che producono meno allergene, prive di peli o ne perdono pochi. Pare poi che gli individui a pelo bianco siano i migliori, sotto questo aspetto. Segnaliamo il Siberiano: il suo pelo folto, al primo sguardo, indurrebbe chiunque a scartarlo. Invece è in assoluto quello che produce meno FelD1. Stesso discorso vale per il Norvegese delle Foreste, affascinante per le sue grandi dimensioni, il manto denso e la stazza. Segnaliamo poi anche il Balinese, apprezzato per il suo carattere affabile e i delicati colori. Il manto corto (o addirittura inesistente) richiede certamente meno manutenzione. In questa categoria i più adatti agli allergici sono il Devon Rex e il Giavanese. Se la nostra allergia è solo lieve possiamo permetterci anche altri gatti come il Blu di Russia, il Cornish Rex, il Siamese e il Korat: il loro folto sottopelo intrappola la sostanza fastidiosa. Interessante poi è lo Sphynx: completamente glabro, ha anche una produzione ridotta della proteina incriminata.

Igiene del gatto

Per attenuare ancor di più i sintomi è necessario dedicarsi puntualmente e scrupolosamente all’igiene dei nostri mici. Se possiamo demandiamo tutte queste operazioni ad un’altra persona del nucleo familiare. Un trucco consiste poi nell’effettuare la loro toelettatura all’esterno dell’abitazione: spazzoliamoli frequentemente e a fondo, oltre a pulire loro occhi e orecchie in giardino o sul balcone, eliminando subito i residui. Anche la lettiera necessita di accortezze: è molto pratico e veloce porre sul fondo un grande sacchetto di plastica al rovescio: sarà poi sufficiente rigirarlo e gettare tutto il contenuto. Ricordiamoci poi che la proteina viene prodotta maggiormente in caso di stress: per questa ragione è sempre meglio che le visite veterinarie avvengano presso lo studio e mai a domicilio.

Igiene della casa

Un importante contributo al nostro benessere può venire da alcune astuzie nella pulizia e nell’allestimento dell’abitazione. Innanzitutto al gatto deve essere assolutamente vietato l’ingresso nelle camere da letto: così potremo, almeno per 8 ore al giorno, essere completamente al riparo dall’allergene e godremo di un ottimo sonno riparatore. Nel resto della casa riduciamo al massimo l’uso di tappeti e moquette. Preferiamo i divani in pelle a quelli in stoffa: si puliscono meglio, più semplicemente e i peli non vi aderiscono. Acquistiamo e facciamo uso frequente di rotoli adesivi, da passare su indumenti, sedie e tutti i tessuti. Indispensabile poi è il ricorso ad un potente aspirapolvere provvisto di filtri HEPA da passare almeno quotidianamente (ottimi anche i Robot pulisci-pavimento con spazzole apposite, alcuni anche programmabili); ricordandiamoci poi di arieggiare le stanze il più frequentemente possibile. Per il riposo del nostro pet scegliamo cuscini completamente sfoderabili e che attirino il più possibile i peli: eviteremo che si disperdano. Passiamoci l’aspirapolvere ogni giorno e laviamoli in lavatrice settimanalmente. Anche le ciotole devono essere igienizzate: mettiamole in lavastoviglie ogni giorno.

Domande frequenti

  • Qual è la vera causa dell'allergia ai gatti e perché i peli non sono il responsabile principale?
    L'allergia non è causata direttamente dal pelo, ma da una proteina specifica chiamata Fel-D1. Questa sostanza è secreta principalmente dalle ghiandole salivari, sebacee e anali del gatto. Poiché i felini si leccano costantemente per la toeletta, la saliva contenente la proteina si deposita sul manto; quando il pelo cade, rilascia l'allergene nell'ambiente domestico. Pertanto, anche i gatti senza pelo possono scatenare reazioni, sebbene in misura variabile, poiché la fonte primaria rimane la secrezione cutanea e salivare.
  • Quale razza di gatto produce meno allergeni e quali sono le alternative consigliate?
    Il Siberiano è spesso indicato come la razza che produce la minor quantità di proteina Fel-D1, nonostante il suo pelo lungo. Altri candidati validi includono il Norvegese delle Foreste e il Balinese. Per chi preferisce gatti a pelo corto o nudo, il Devon Rex, il Cornish Rex e lo Sphynx sono ottime opzioni, poiché richiedono meno manutenzione e disperdono meno materiale. Anche il Blu di Russia e il Siamese possono essere tollerati da soggetti con allergie lievi, grazie alla struttura del loro sottopelo che trattiene parzialmente l'allergene.
  • È vero che i gatti maschi non castrati peggiorano l'allergia? Come comportarsi?
    Sì, i maschi interi (non sterilizzati) secernono quantità significativamente maggiori di Fel-D1, specialmente attraverso le ghiandole sebacee e anali, rispetto alle femmine o ai maschi castrati. Per minimizzare l'esposizione all'allergene, è fortemente consigliato adottare gatti maschi già sterilizzati. Inoltre, poiché lo stress aumenta la produzione di questa proteina, mantenere il gatto tranquillo e evitare situazioni ansiogene aiuta a ridurre la concentrazione dell'allergene nell'ambiente domestico.
  • Come modificare la casa per convivere serenamente con un gatto allergenico?
    La regola d'oro è vietare l'accesso del gatto alla camera da letto, creando una zona libera da allergeni per almeno 8 ore al giorno. Eliminate tappeti e moquette, preferendo pavimenti facili da pulire e divani in pelle anziché in tessuto. Utilizzate aspirapolvere dotati di filtri HEPA quotidianamente e arieggiate spesso gli ambienti. Per i tessuti indossabili o mobili, i rotoli adesivi sono essenziali. Infine, lavate le ciotole del gatto in lavastoviglie ogni giorno per rimuovere eventuali residui di saliva o forfora.
  • Quali accorgimenti specifici devo seguire durante la toelettatura del mio gatto?
    Per limitare la dispersione di allergeni, la toelettatura dovrebbe essere effettuata da una persona non allergica. Se devi farlo tu, esegui le operazioni all'esterno dell'abitazione, come in giardino o sul balcone, per evitare che i peli e la forfora entrino in casa. Spazzola il gatto frequentemente e a fondo, pulendo anche occhi e orecchie. Dopo la sessione, lava immediatamente i vestiti usati. Una pratica utile per la lettiera è posizionare un sacchetto di plastica capovolto nel contenitore: basta rigirarlo per raccogliere e smaltire rapidamente i rifiuti senza sollevare polvere.

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