Geco Leopardo

Caratteristiche

Il Geco Leopardo, conosciuto con il nome scientifico di Eublepharis macularis, è un piccolo sauro originario delle regioni del Medio Oriente appartenente alla famiglia dei Gekkonidi. Il suo nome scientifico racchiude le due particolarità che consentono di distinguere questa specie dagli altri gechi, ovvero: le palpebre mobili e la livrea maculato da cui deriva anche il suo nome in ‘volgare’. Altra caratteristica distintiva della specie è la mancanza di cuscinetti adesivi sotto le dita sostituiti da unghie molto lunghe e robuste che utilizzano per arrampicarsi sulle rocce, ma che non gli consentono però di arrampicarsi sulle superfici lisce come gli altri tipi di gechi. La livrea cambia secondo l’età dell’esemplare, ma solitamente i giovani sono gialli con bande nere sul corpo e bianche e nere sulla coda. Le bande crescendo si trasformano in macchie e danno così luogo al tipico pattern di leopardo. Negli adulti la colorazione va nel giallo con macchie marroni. Il ventre è solitamente bianco. Da adulti possono raggiungere dai venti ai venticinque centimetri e sono caratterizzati da una coda grossa e lunga. La testa è larga e il corpo e la coda sono robusti. Le zampe hanno cinque dita. Accanto alla coda ci sono dei depositi adiposi che fungono da riserva di acqua e consentono a questi gechi di restare anche per molto tempo senza nutrirsi. Come tutti i sauri, i gechi leopardo possono praticare l’autotomia, ovvero, il distacco volontario della coda tramite la contrazione di determinati muscoli. La coda staccata sarà rimpiazzata in pochi giorni da una coda nuova che però avrà una colorazione e un pattern leggermente diverso rispetto a quello originario. La loro alimentazione è costituita principalmente da insetti. In natura si nutrono per lo più di ragni, scorpioni, piccoli sauri e anche di altre specie di gechi.
geco leopardino

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Habitat naturale

e distribuzione

geco leopardo Il geco leopardino è un sauro originario dell’Afghanistan, dell’India nordoccidentale e del Pakistan, dove si ritrova nelle zone montuose e asciutte dell’entroterra. Il suo habitat naturale è costituito in prevalenza da territori semiaridi, desertici, rocciosi e ricchi di arbusti spinosi, dove potersi rifugiare e trovare prede in abbondanza. La particolare conformazione delle zampe dotate di unghie molto robuste consentono al geco leopardo di arrampicarsi e scalare con agilità le pareti rocciose che caratterizzano il suo ambiente naturale. Si tratta di un animale notturno che tende a muoversi e ad andare a caccia soprattutto dopo il tramonto, mentre di giorno esce dalla sua tana principalmente per riscaldarsi o riposarsi al sole. Predilige i climi caldi e aridi con scarse piogge e una decisa escursione termica tra il giorno e la notte.

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Riproduzione

La stagione degli amori va da gennaio a settembre. Raggiungono la maturità sessuale quando intorno ai diciotto mesi di vita quando, sia il maschio sia la femmina superano i 40 grammi di peso. La femmina ha la capacità di mantenere attivi gli spermatozoi anche per un anno e utilizzarli per fecondare le uova anche senza accoppiamento. Si tratta di una specie ovipara e la femmina depone le uova in delle buche scavate nella sabbia. La femmina compie quattro o cinque covate di due uova a stagione a distanza di un mese l’una dall’altra. L’incubazione dura in media tre mesi e appena nati i piccoli misurano circa otto centimetri e pesano solo 3 grammi. I gechi leopardo presentano dimorfismo sessuale, vi è una differenza tra i due sessi, con i maschi che sono generalmente più pesanti, con colle e testa più grandi rispetto alle femmine.


Geco Leopardo: Allevamento

I gechi leopardo sono tra i sauri più diffusi e ricercati per essere allevati in cattività. E’ la lucertola più allevata dopo l’iguana verde e deve questo suo successo al fatto che è un animale molto docile e semplice da gestire. Come tutti i rettili vanno tenuti all’interno di un terrario, una sorta di teca in vetro o plexiglass al cui interno bisogna riprodurre il più fedelmente possibile l’habitat naturale d’origine della specie in modo da non creare problemi all’animale. Nel terrario non deve, mai, mancare una ciotola con acqua pulita dove il geco può bere con facilità e che deve essere cambiata tutti i giorni. Per agevolare la muta del geco, inoltre, bisogna prevedere una zona più umida all’interno della teca. Per questo può essere utile una vaschetta con della vermiculite umida. Molto importante, infine, è la temperatura all’interno del terrario che dovrà prevedere una zona più calda e una più fresca, proprio come accade in natura con l’alternanza tra il sole e l’ombra, in modo da dare all’animale la possibilità di scegliere in che parte stare in base alle sue esigenze di termoregolazione interna. La parte più calda dovrà avere una temperatura che si aggira intorno ai 30 gradi centigradi. Durante la notte la temperatura all’interno della teca dovrà scendere tra i venti e i venticinque gradi. Per tenere sotto controllo la temperatura all’interno della teca esistono degli appositi termometri a ventosa che vengono attaccati al vetro del terrario e consentono di sapere sempre quanti gradi ci sono all’interno.


  • geco animale I gechi  appartengono alla famiglia dei sauri e derivano il loro nome dal malese gekok, una parola onomatopeica che ripr
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