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gongilo

Aggiornato il 07 aprile 20144 capitoli4 domande frequenti
gongilo

Caratteristiche

Il gongilo, o Chalcides ocellatus, è un piccolo rettile appartenente alla famiglia degli Scincidi. Grande circa 30 centimetri, questo sauro è caratterizzato dalla testa piccola e dal corpo cilindrico con coda corta e tozza. Le zampe hanno cinque dita per ciascun piede e raramente vengono utilizzate per camminare, poiché questo rettile preferisce spostarsi strisciando come i serpenti. Si tratta di una lucertola molto variopinta, con una colorazione di base marrone e numerose ocellature bianche e nere lungo tutto il corpo. Il ventre è beige uniforme. A differenza di altri sauri, il gongilo è dotato di palpebre a protezione degli occhi. Si tratta di un rettile dall'aspetto molto primitivo che facilmente può essere scambiato con un serpente per la sua abitudine di muoversi strisciando.

Habitat naturale e distribuzione

Il gongilo è un rettile tipicamente mediterraneo e il suo areale di distribuzione comprende l’Europa e l’Africa. Lo si può trovare in Grecia, Italia, Malta, Turchia, Cipro, Africa Mediterranea e in alcune regioni dell’Asia. In Italia vive principalmente in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Il suo habitat naturale è costituito da zone aride e sabbiose, macchia mediterranea, vigneti, oliveti, muretti a secco e zone rocciose. Predilige le zone sabbiose o comunque caratterizzati da terreni facili da scavare, poiché il gongilo ha l’abitudine di ‘nuotare nella sabbia’, ovvero, strisciare sotto lo strato superficiale di terreno. Questi rettili tendono a nascondersi sotto terra per ripararsi dal sole e dal caldo tipici dei territori in cui risiedono abitualmente.

Riproduzione

Il gongilo è una specie ovovipara, il che significa che la femmina non depone le uova, ma, le cova nel suo ventre dando alla luce i piccoli già formati non appena queste si schiudono. La stagione degli amori per il gongilo coincide con la primavera e il risveglio dal letargo. In media la femmina può partorire dai 3 agli 11 piccoli che accudisce per le prime settimane di vita. I parti avvengono in estate. Ad ottobre il gongilo si rifugia nelle tane sotterranee e inizia la latenza invernale, in attesa dell’arrivo della primavera e dell'aumento delle temperature.

Abitudini e alimentazione

Il gongilo è un sauro prettamente insettivoro. Si nutre principalmente di insetti, molluschi e piccole lucertole che caccia con la tecnica dell'agguato. Se necessario non disdegna la frutta. Si tratta di una specie diurna e quando si sente in pericolo tende a scappare tra le piante o in qualche buca nel terreno. Si tratta di una specie a rischio e come tale è protetta dalla Convenzione di Berna che ne vieta la cattura e l'uccisione.

Domande frequenti

  • È legale tenere il Gongilo come animale domestico?
    No, è assolutamente illegale detenere il Gongilo (Chalcides ocellatus) come animale da compagnia. Questa specie è protetta dalla Convenzione di Berna e dalle normative italiane sulla fauna selvatica, che ne vietano rigorosamente la cattura, il commercio e la detenzione. Essendo una specie selvatica a rischio, prelevare esemplari dall'ambiente naturale contribuisce al declino della popolazione. Inoltre, il Gongilo ha esigenze ecologiche complesse legate al suo habitat specifico e non si adatta bene alla cattività. Chi desidera un rettile da allevare deve optare per specie invasive o allevate in cattività e legalmente disponibili sul mercato, rispettando sempre le leggi vigenti.
  • Come si riproduce il Gongilo e quanti piccoli genera?
    Il Gongilo è una specie ovovipara, una caratteristica peculiare che distingue questa lucertola da molte altre. Durante la riproduzione, avvenente in primavera dopo il letargo, la femmina trattiene le uova all'interno del proprio corpo fino alla loro completa schiusa. Non depone quindi uova nel nido, ma partorisce piccoli già formati e indipendenti durante l'estate. Una singola femmina può generare una covata composta mediamente da 3 a 11 piccoli. Dopo la nascita, la madre non fornisce cure parentali prolungate; i giovani sono lasciati a se stessi fin dalle prime settimane di vita, dovendo subito procurarsi il cibo e difendersi dai predatori.
  • Cosa mangia il Gongilo in natura?
    In natura, il Gongilo è un predatore insettivoro attivo. La sua dieta principale si basa su insetti, molluschi e piccoli invertebrati che cattura prevalentemente con la tecnica dell'agguato, sfruttando il suo mimetismo nel terreno sabbioso. occasionalmente, può integrare la dieta con frutti caduti, specialmente se necessari per idratarsi o assumere zuccheri. La sua struttura fisica, priva di arti funzionali per la corsa veloce, gli permette di muoversi agilmente sottoterra o tra la vegetazione bassa, sorprendendo le prede. Questa alimentazione specifica richiede un habitat ricco di biodiversità invertebrata, tipico delle zone aride mediterranee e della macchia bassa.
  • Dove vive il Gongilo in Italia e qual è il suo comportamento?
    In Italia, il Gongilo è diffuso principalmente nelle isole (Sicilia, Sardegna) e in alcune regioni meridionali continentali come Puglia e Calabria. Predilige ambienti aridi, sabbiosi, vigneti, oliveti e zone rocciose con suolo soffice. Il suo comportamento distintivo è quello di 'nuotare' sotto la superficie della sabbia, utilizzando il movimento ondulatorio del corpo simile a quello dei serpenti per spostarsi rapidamente sottoterra. Questo adattamento gli permette di fuggire dai predatori, cacciare prede e proteggersi dalle alte temperature estive. È una specie diurna che si rifugia in tane sotterranee durante il freddo invernale, entrando in uno stato di latenza.

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