Caratteristiche
La lucertola campestre, detta anche lucertola italiana (Podarcis siculus) è un rettile appartenente alla famiglia dei Lacertidae. In media misura tra i 15 e i 25 centimetri, coda compresa ed è caratterizzata da una colorazione molto appariscente, che può variare in base alla sottospecie e al luogo di provenienza. In generale questo sauro presenta una colorazione di base verde olivastra con striature più scure su tutto il corpo. La regione ventrale è biancastra. Ha una corporatura agile e snella con zampe molto muscolose e coda lunghissima, che può arrivare a misurare anche il doppio del corpo. Le zampe presentano cinque dita, lunghe e sottili, dotate di artigli utilizzati per arrampicarsi lungo i muri. Non esiste uno spiccato dimorfismo sessuale tra maschi e femmine, anche se i maschi sono più grossi e robusti delle femmine e hanno la testa e il collo leggermente più grandi.
Habitat naturale e distribuzione
La lucertola campestre ha un areale di distribuzione molto vasto. Si trova nelle regioni mediterranee, in Italia, in Francia, in Svizzera, nei Balcani, in Spagna, in Turchia e negli Stati Uniti. In Italia la si può trovare praticamente in tutte le regioni comprese le isole. Nelle regioni più settentrionali la presenza della lucertola campestre diventa più sporadica a vantaggio della lucertola muraiola. Si tratta di una specie molto adattabile e la si può trovare negli habitat naturali più diversi. In generale il suo habitat naturale è costituito da aree soleggiate, muri, muretti a secco, pendii rocciosi, aree urbane e rurali, giardini, parchi, prati, aree marine rocciose, margini del bosco, macchia mediterranea, siepi e campo coltivati. Solitamente non si spinge mai al di sopra dei 2200 metri di altitudine.
Riproduzione
La stagione degli amori per la lucertola campestre coincide con l’arrivo della primavera e il risveglio dal letargo invernale. La maturità sessuale viene raggiunta ad un anno nei maschi e a due nelle femmine. L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un preciso rituale di corteggiamento nel corso del quale il maschio insegue la femmina e poi la blocca con un morso sul dorso. Dopo l’accoppiamento la femmina depone fino ad un massimo di 12 uova all’interno di buche scavate nel terreno e ben nascoste da sassi o dalla vegetazione. I piccoli nascono dopo circa 60 giorni tra luglio e agosto.
Abitudini e alimentazione
L’alimentazione della lucertola campestre è composta essenzialmente da insetti, piccoli molluschi e solo in alcuni casi di semi e frutta.La lucertola campestre è un rettile diurno. Non teme l’uomo, ma, dinanzi ad un pericolo scappano molto velocemente nascondendosi nella vegetazione. Come la maggior parte dei sauri, anche, la lucertola campestre può ricorrere all’autotomia per sfuggire dalla morsa dei predatori. L’autotomia è la capacità di auto amputarsi la coda che poi ricrescerà successivamente. La specie è molto territoriale e i maschi adulti tendono a lottare tra di loro per difendere il territorio. Si tratta di una specie protetta dalla convenzione di Berna.
Domande frequenti
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È legale tenere una lucertola campestre come animale domestico?No, non è legale né consigliato detenere la lucertola campestre (Podarcis siculus) come animale da compagnia. Questa specie è protetta dalla Convenzione di Berna e dalla legislazione nazionale italiana, che ne vietano la cattura, il commercio e la detenzione fuori dal suo ambiente naturale. Inoltre, trattandosi di un animale selvatico, ha esigenze specifiche legate al territorio e alla dieta che non possono essere soddisfatte in cattività, causando forte stress all'animale. Se trovi un esemplare ferito o in difficoltà, contatta immediatamente il Corpo Forestale dello Stato o un centro recupero animali selvatici.
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Cosa mangia esattamente la lucertola campestre in natura?La lucertola campestre è principalmente insettivora e carnivora. La sua dieta si basa prevalentemente su insetti (come formiche, ragni, farfalle e coleotteri) e piccoli molluschi. In alcune circostanze, può integrare la nutrizione consumando semi e frutti, specialmente quando disponibili, ma questi costituiscono una parte minore rispetto alle proteine animali. È fondamentale capire che questa specie non è adatta all'alimentazione con cibo per cani o gatti, poiché necessita di prede vive o specificamente preparate per rettili selvatici per garantire un corretto apporto nutrizionale.
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Perché la lucertola campestre perde la coda e quanto tempo ci vuole per ricrescere?La perdita della coda è un meccanismo di difesa chiamato autotomia. Quando un predatore afferra la coda, i tessuti si staccano automaticamente permettendo alla lucertola di fuggire; la coda continua a muoversi per distrarre il nemico. La coda persa non si rigenera perfettamente: cresce una nuova struttura cartilaginea, spesso più corta e di colore diverso. Il processo di guarigione richiede settimane o mesi, durante i quali l'animale deve dedicare molte energie alla riparazione dei tessuti, influenzando temporaneamente la sua attività alimentare e riproduttiva.
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Come riconosco una lucertola campestre da altre specie simili?La lucertola campestre si distingue per la coda estremamente lunga, che può superare il doppio della lunghezza del corpo, e per la corporatura snella con zampe muscolose dotate di artigli. La colorazione varia, ma spesso presenta un verde olivastrato con striature scure e ventre biancastro. A differenza della lucertola muraiola, tipica del nord Italia, la campestre è più comune nelle zone centrali e meridionali. I maschi adulti sono generalmente più robusti e hanno testa e collo più ampi rispetto alle femmine, anche se il dimorfismo sessuale non è sempre evidente a colpo d'occhio senza osservazione ravvicinata.
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Quando avviene la riproduzione e quanti piccoli nascono?La stagione riproduttiva inizia in primavera, subito dopo il risveglio dal letargo invernale. Dopo un corteggiamento in cui il maschio morde delicatamente la femmina sul dorso, quest'ultima depone le uova in buche scavate nel terreno, nascoste da sassi o vegetazione. Una femmina può deporre fino a 12 uova. La schiusa avviene dopo circa 60 giorni, quindi i piccoli nascono tra luglio e agosto. La maturità sessuale è raggiunta precocemente: un anno nei maschi e due anni nelle femmine, garantendo una rapida ripresa demografica della specie.


