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Pogona in inverno: brumazione e ore di luce

Aggiornato il 07 novembre 20264 capitoli
Perché con le giornate corte la pogona rallenta

Perché con le giornate corte la pogona rallenta

Tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno molti proprietari notano che la pogona mangia meno, resta a lungo nel nascondiglio e sale sul punto caldo solo per poche ore. Non si tratta di una malattia ma di una risposta al fotoperiodo: il drago barbuto è un animale diurno, originario dell'Australia centrale, e il suo metabolismo è regolato dalla quantità di luce che riceve. Quando le giornate si accorciano, anche in un terrario con lampade a orario fisso, l'animale percepisce il cambio di stagione attraverso la luce naturale della stanza e le temperature più basse della casa, e si prepara alla brumazione, una fase di riposo tipica dei rettili. A differenza del letargo dei mammiferi, la brumazione non è un sonno continuo: la pogona rallenta la digestione, il battito e i movimenti, ma può svegliarsi di tanto in tanto per bere o cambiare posizione. Nel suo ambiente d'origine trascorre i mesi freddi in tane profonde, a temperature intorno ai 15 °C, e questo riposo serve a regolare il metabolismo e a sincronizzare i cicli riproduttivi. Riconoscere i segnali per tempo ti permette di organizzare la riduzione delle ore di luce in modo graduale, invece di subire un rallentamento improvviso a terrario ancora caldo e con lo stomaco pieno.

Prima di ridurre la luce: visita e controllo delle feci

Prima di cambiare orari e temperature, chiediti se il tuo drago barbuto è nelle condizioni di affrontare la brumazione. Durante il riposo il sistema immunitario lavora al minimo e un problema latente può aggravarsi senza che tu te ne accorga, perché l'animale resta fermo e al buio per settimane. Per questo il passaggio più importante è una visita da un veterinario esperto in animali esotici, che valuti il peso, le riserve di grasso alla base della coda e possibili carenze vitaminiche. Porta con te un campione di feci fresche: l'esame coprologico serve a escludere i parassiti intestinali, che in una pogona in brumazione diventano un rischio serio. Se l'esame evidenzia una parassitosi o il veterinario rileva un peso troppo basso, la brumazione va rimandata o evitata per quell'anno, mantenendo luce e calore normali anche se l'animale sembra voler rallentare. Per i soggetti giovani, ancora in crescita, chiedi al veterinario se sia il caso di assecondare il riposo o di rinviarlo a quando avranno accumulato riserve sufficienti. Un adulto sano e con un buon peso, invece, può essere accompagnato nella brumazione con tranquillità, partendo da una condizione verificata e non da una supposizione.

Come accorciare le ore di luce e quando sospendere il cibo

Una volta ottenuto il via libera, la preparazione comincia dal fotoperiodo. Riduci la durata di accensione delle lampade di circa un'ora alla settimana, fino ad arrivare a circa otto ore di luce al giorno: in tutto la fase dura intorno a un mese. Un timer ti aiuta a essere costante, perché la pogona risponde male a orari che cambiano da un giorno all'altro. In questa fase mantieni ancora il gradiente termico abituale, con il punto caldo tra i 40 e i 43 °C e la zona fresca intorno ai 25 °C, così l'animale continua a digerire bene i pasti che ancora accetta. Quando sei arrivato alle otto ore di luce, sospendi l'alimentazione ma non toccare ancora le temperature: l'intestino deve svuotarsi completamente, perché il cibo rimasto nello stomaco a temperature basse non viene digerito e fermenta, con conseguenze anche gravi. Lascia passare circa dieci giorni dall'ultimo pasto, continuando a offrire acqua e qualche bagno tiepido che aiuta l'evacuazione, poi abbassa gradualmente il riscaldamento e spegni le lampade. A questo punto il terrario deve restare al buio: se la stanza è luminosa, coprilo con un telo o una coperta, perché anche la luce ambientale può interrompere il riposo e riattivare un animale che ha lo stomaco vuoto e non dovrebbe spendere energie.

Durante il riposo e al risveglio: acqua, peso e ritorno della luce

Nelle settimane di brumazione il tuo compito è soprattutto osservare senza disturbare. Lascia sempre a disposizione una ciotola d'acqua pulita, perché la pogona può svegliarsi brevemente per bere, e controlla ogni tanto che respiri regolarmente e non mostri gonfiori o scoli dal naso e dagli occhi. Pesala con delicatezza a intervalli regolari: un calo leggero è normale, una perdita di peso marcata o rapida richiede invece di interrompere il riposo e di sentire il veterinario. Evita di prenderla in mano o di accendere le luci per vedere come sta, perché ogni risveglio forzato consuma riserve che non vengono reintegrate. Verso la fine dell'inverno, quando le giornate ricominciano ad allungarsi, ripercorri il percorso al contrario: riaccendi prima il riscaldamento e la luce per poche ore, poi allunga il fotoperiodo con la stessa gradualità usata in autunno, riportando il punto caldo ai valori abituali. Offri i primi pasti leggeri solo quando l'animale è di nuovo attivo e si scalda regolarmente sotto la lampada, perché la digestione riparte insieme al calore. Molti soggetti mostrano poi un appetito vivace e, se adulti, un comportamento riproduttivo più marcato: è il segno che le ore di luce sono tornate a dettare il ritmo e che il tuo drago barbuto è pronto per la nuova stagione.

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