Caratteristiche
La salamandra Lanzai è un anfibio della famiglia delle Salamandridi endemica delle Alpi Cozie. Si tratta di un anfibio dal corpo longilineo che raggiunge una lunghezza massima di 20 centimetri. Ha una colorazione uniforme nero lucido. Ha la testa larga e appiattita, mentre, la coda è arrotondata in punta. Gli arti sono relativamente lunghi con le dita semi-palmate. Si tratta di un anfibio urodelo attivo principalmente da maggio ad ottobre. Esce dalla tana solo di sera, di giorno è possibile incontrarlo solo in condizioni di elevata umidità, poichè, non sopporta il caldo e il contatto diretto con i raggi del sole. Passa la maggiorparte del tempo rintanata in buche nel terreno, scavate da roditori, o sotto grossi massi. La salamandra di Lanza si nutre principalmente di lumache, chiocciole, ragni e insetti acquatici. Non ha predatori, poichè, la sua pelle secerne un liquido tossico che tiene lontani eventuali aggressori.
Habitat naturale e distribuzione
La salamandra lanzai vive esclusivamente nelle Alpi Cozie e in particolare nella zona del Val Pellice, Val Po, Val Germanasca e parco del Queyras. Vive ad un’altitudine compresa tra i 1200 e i 2600 metri. Il suo habitat naturale è costituito da boschi misti di latifoglie, conifere o praterie caratterizzate dalla presenza di ruscelli e corsi d’acqua. Nel corso della sua evoluzione ha sviluppato particolari adattamenti alla vita ad alta quota come un ridotto metabolismo e un periodo di attività limitato a soli tre mesi all’anno. In inverno, infatti, si rifugia sotto terra e non esce se non in primavera.
Riproduzione
La salamandra di Lanza è un anfibio viviparo, il che significa che la femmina non depone le uova, ma le trattiene nel suo ventre dando poi alla luce piccoli già formati. Le salamandre lanzai si riproducono ogni tre anni e mettono alla luce al massimo 6 piccoli. Appena nate queste salamandre misurano dai 40 ai 60 millimetri e sono delle copie in miniatura dei genitori. Le salamandre lanzai raggiungono la maturità sessuale intono al quarto anno di età. Durante il periodo degli accoppiamenti i maschi ingaggiano lotte violente per conquistare il diritto di fecondare la femmina. Il periodo degli amori va da ottobre a maggio.
La scoperta
La salamandra Lanzai è stata scoperta nel 1988 alle pendici del Monviso sul Pian del Re, dallo scienziato fiorentino Benedetto Lanza da cui deve anche il suo nome. A Lanza, infatti, va il merito di aver scoperto che le salamandre nere presenti sulle Alpi Cozie non appartenevano alla specie della Salamandra Atra - endemiche della parte orientale dell’arco alpino - come si era creduto fino a quel momento, bensì ad una specie nuova e fino ad allora sconosciuta. E’ stata la scoperta di maggior interesse per la zoologia italiana e la salamandra Lanzai è stata assunta a simbolo della fauna endemica delle Alpi Cozie.
Domande frequenti
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La salamandra Lanzai è velenosa per l'uomo o per gli animali domestici?La salamandra Lanzai possiede ghiandole cutanee che secernono un liquido tossico utilizzato esclusivamente come meccanismo di difesa contro i predatori naturali. Sebbene il secreto sia irritante e sgradevole, non è considerato letale per l'uomo. Tuttavia, è fondamentale evitare il contatto diretto con occhi, bocca o ferite aperte e lavarsi accuratamente le mani dopo qualsiasi interazione. Per quanto riguarda cani e gatti, il morso o leccamento potrebbero causare salivazione eccessiva, nausea o irritazioni locali a causa della tossina. Non essendo un animale domestico e vivendo in ambienti specifici, il rischio di incontro è basso, ma la prudenza rimane la regola principale per garantire la sicurezza sia umana che animale.
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Qual è l'habitat specifico e l'altitudine in cui vive la salamandra Lanzai?Questa specie è endemica esclusiva delle Alpi Cozie, distribuitasi principalmente nelle zone del Val Pellice, Val Po, Val Germanasca e nel Parco del Queyras. Abita preferibilmente ad altitudini elevate, comprese tra i 1200 e i 2600 metri sopra il livello del mare. Il suo ambiente ideale consiste in boschi misti di latifoglie e conifere, oppure praterie d'alta quota, purché siano presenti ruscelli o corsi d'acqua vicini. Ama nascondersi durante il giorno sotto grandi massi o in buche scavate da roditori, uscendo attivamente solo di notte o in giornate molto umide, poiché soffre il calore intenso e i raggi solari diretti.
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Come si riproduce la salamandra Lanzai e quanti figli genera?A differenza di molte altre salamandre che depongono uova, la salamandra Lanzai è vivipara: la femmina trattiene le uova nel proprio corpo e dà alla luce piccoli già completamente sviluppati. Questo processo avviene ogni tre anni, con una covata massima di sei piccoli alla volta. Alla nascita, i neonati misurano tra i 40 e i 60 millimetri e sono miniature fedeli dei genitori. La maturità sessuale viene raggiunta intorno al quarto anno di vita. Il periodo degli accoppiamenti si estende da ottobre a maggio, durante il quale i maschi possono ingaggiare combattimenti violenti per aggiudicarsi il diritto di fecondare la femmina.
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Cosa mangia la salamandra Lanzai e quali sono i suoi nemici naturali?La dieta della salamandra Lanzai è carnivora e si basa prevalentemente su invertebrati come lumache, chiocciole, ragni e insetti acquatici. Grazie alla sua natura notturna e al suo habitat umido, trova facilmente prede abbondanti nel sottobosco. Un aspetto cruciale della sua sopravvivenza è l'assenza di predatori naturali significativi. Questa protezione deriva dalla capacità della sua pelle di secernere un fluido tossico che dissuade eventuali aggressori. Di conseguenza, la minaccia principale per questa specie non proviene dalla catena alimentare, ma piuttosto dalle alterazioni ambientali e dalla distruzione del suo habitat specifico ad alta quota.
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Perché la salamandra Lanzai è considerata una specie speciale e quando è stata scoperta?La salamandra Lanzai è stata ufficialmente scoperta nel 1988 dal biologo Benedetto Lanza sulle pendici del Monviso, al Pian del Re. Prima di questa data, questi anfibi venivano erroneamente classificati come Salamandra Atra. La scoperta rivelò l'esistenza di una nuova specie distinta, rendendola un evento di grande rilevanza per la zoologia italiana. Oggi, la salamandra Lanzai è diventata il simbolo ufficiale della fauna endemica delle Alpi Cozie. La sua unicità risiede anche nell'adattamento evolutivo all'alta quota, che le ha conferito un metabolismo ridotto e un ciclo vitale unico rispetto ad altri anfibi europei.



