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Salamandra

Aggiornato il 26 settembre 20145 capitoli5 domande frequenti
salamandra pezzata

Caratteristiche

La Salamandra comune nota anche come Salamandra Pezzata è un anfibio appartenente alla famiglia delle Salamandridae. E’ caratterizzata dal corpo nero e lucido con macchie gialle molto appariscenti. Arriva a misurare fino a venti centimetri di lunghezza coda compresa. Le salamandre hanno un corpo allungato con zampe piccole e grosse. La coda è corta e robusta. La testa è relativamente piccola con due occhi sporgenti, rotondi e iride scurissima. Ai lati degli occhi presenta delle evidenti ghiandole delle ghiandole paratoidi. Questi animali non presentano dimorfismo sessuale se non per la forma della cloaca che nel maschio è rigonfia, mentre, nella femmina è più piatta. Ha abitudini prevalentemente notturne e durante il giorno resta nella sua tana da cui esce solo dopo il tramonto o nelle giornate di pioggia. La salamandra è attiva soprattutto in primavera e in estate. Nelle regioni più fredde va in letargo in autunno e in inverno. Si cibano prevalentemente di insetti, invertebrati e molluschi. La pelle delle salamandre è liscia e lucida con piccole ghiandole che producono una sostanza alcaloide, una sorta di muco irritante e dal gusto sgradevole, che ricopre tutto l’animale. Questo muco ha una doppia funzione: battericida poiché protegge la pelle dalle infezioni e riduce la disidratazione e difensiva perché il suo gusto repellente tiene lontano eventuali predatori. Il muco che avvolge il corpo delle salamandre anche un potere urticante e brucia la bocca egli animali che cercano di addentarla. Anche il colore vivace della pelle svolge questa funzione di allontanare eventuali aggressori, in questo caso si parla di ‘colorazioni di avvertimento’. La salamandra è totalmente innocua per l’uomo che, come unica precauzione, non deve toccarsi gli occhi dopo averla maneggiata poiché il muco che l’avvolge potrebbe essere irritante.

Habitat naturale e distribuzione

La salamandra comune è un anfibio diffuso principalmente nelle regioni europee e dell’Africa settentrionale. In Europa si trova nella Penisola Iberica, nell’Europa centrale, nella Penisola Italiana, nei Carpazi nei Balcani e in Corsica. Si può trovare anche nelle regioni del Maghreb e in Asia minore. L’habitat naturale della salamandra è costituito da boschi di latifoglie, freschi e molto umidi, con la presenza di piccoli corsi d’acqua, dove avviene la riproduzione e dove trascorrono buona parte della loro giornata. Questi anfibi prediligono corsi d’acqua poco profondi e tranquilli ricchi di rifugi e insenature. Oltre ai boschi di latifoglie, le salamandre si adattano a vivere anche in faggeti, castagneti e boschi di abeti. Prediligono comunque le regioni caratterizzate da climi umidi e piovosi. Spesso si ritrovano sotto sassi, foglie o all’interno i tronchi marci.

Riproduzione

Le salamandre sono una specie ovovivipara. Le femmine covano le uova nel loro ventre e poi partoriscono i cuccioli già vivi. Le larve di salamandra vengono deposte in ruscelli, torrenti e corsi d’acqua. Appena nati questi anfibi sono dotati di branchie e quattro arti e di una cresta dorsale sulla coda che poi si riduce con la crescita. I cuccioli si nutrono di crostacei, larve d’insetto e molluschi fin dai primi giorni di vita. La stagione degli amori coincide con la primavera e il risveglio dal letargo. Il maschio della salamandra in questo periodo si dedica alla ricerca della femmina. L’accoppiamento è preceduto da un complesso rituale di corteggiamento al termine del quale lascia sul terreno una sacca contenente sperma, detta spermatofora, che la femmina poi raccoglie con le labbra cloacali per dare luogo alla fecondazione vera e propria. Poi la coppia si separa. Sia l’accoppiamento sia la gestazione avvengono al di fuori dell’acqua. La gestazione dura circa un anno e la primavera successiva la femmina depone all’interno di ruscelli ben ossigenati e non inquinati circa 20-40 larve lunghe circa venticinque millimetri. La metamorfosi avviene dopo circa un mese e può durare ai tre ai sei mesi. In questa fase le larve perdono le branchie e assumono la caratteristica colorazione a macchie. Questi anfibi raggiungono la maturità sessuale intorno al quarto anno di vita e possono vivere fino a venticinque anni.

Curiosità

Esistono molte credenze e detti popolari legati alla salamandra. Gli antichi ad esempio credevano che potessero sopravvivere al fuoco e che avesse il potere di spegnere le fiamme e Francesco I la scelse come emblema delle sue armi con il motto “Vivo nel fuoco e lo spengo”. Mai una credenza è stata più lontana dalla realtà visto che la salamandra in natura è acerrima nemica del calore e del fuoco. La salamandra più grande al mondo è una salamandra cinese che pesa sessantacinque chili e può raggiungere il metro e ottanta di lunghezza. Come i tritoni anche le salamandre possono rigenerare oltre alla coda anche le zampe e gli occhi. Altra particolarità delle salamandre è l’andatura ondeggiante a causa del movimento delle zampe che vengono sollevate in maniera alterna. La salamandra è un animale attualmente a rischio a causa della progressiva distruzione del suo ambiente naturale.

La salamandra gigante

Si fa presto a dire salamandra gigante! Il record dell'anfibio più grande è contesto tra Cina e Giappone. Per il momento il record appartiene alla salamandra gigante cinese, classificata nella lista rossa della specie a rischio critico di estinzione, che può raggiungere una lunghezza di 1,80 metri! Ma, da poco tempo, sta circolando nel web un filmato che lascia comunque senza parole. Uno studente liceale è riuscito a riprendere, infatti, la salamandra gigante numero 2 al mondo. Si tratta in questo caso di salamandra giapponese che passeggiava indisturbata in un parco cittadino, con il sue metro e mezzo di lunghezza e i suoi 25 kg, si presenta come quasi innocua. Ma certo un po' spaventosa! Questa salamandra non rappresenta una minaccia per l'uomo ma, se minacciata, può secernere una sostanza lattiginosa con un odore acre di zenzero. In Giappone la salamandra gigante veniva un tempo pescata ed era particolarmente ricercata come cibo. Oggi la sua pesca è vietata, proprio per il rischio estinzione.

Domande frequenti

  • La salamandra è velenosa o pericolosa per l'uomo?
    La salamandra comune non è velenosa né aggressiva verso l'uomo, ma richiede cautela. La sua pelle produce un muco alcalino dall'odore sgradevole e dal sapore irritante, utilizzato come difesa contro i predatori. Sebbene il contatto cutaneo non causi gravi danni, è fondamentale evitare di toccarsi occhi, naso o bocca dopo averla maneggiata, poiché il muco potrebbe provocare forte irritazione alle mucose. Inoltre, alcuni predatori naturali subiscono effetti negativi se provano a morderla, confermando la sua efficacia difensiva chimica. Per l'uomo rimane quindi un animale innocuo, purché si rispettino semplici norme igieniche post-manipolazione.
  • Dove vive la salamandra comune in Italia e qual è il suo habitat preferito?
    In Italia, la salamandra comune è diffusa in diverse regioni, prediligendo ambienti freschi e umidi. Il suo habitat ideale include boschi di latifoglie, faggete, castagneti e abetaie, specialmente vicino a piccoli corsi d'acqua stagnanti o a flusso lento, fondamentali per la riproduzione. Durante il giorno tende a nascondersi sotto sassi, cumuli di foglie o tronchi marci per mantenere l'umidità corporea. È un animale strettamente legato all'ambiente forestale e sensibile all'inquinamento idrico; la sua presenza indica spesso un ecosistema sano e ben conservato, mentre la scomparsa può segnalare degrado ambientale.
  • Come si riproduce la salamandra? È ovipara o vivipara?
    La salamandra comune è una specie ovovivipara, il che significa che le uova si schiudono all'interno del corpo della madre prima della nascita. Dopo un periodo di gestazione che può durare fino a un anno, la femmina depone in acqua, solitamente in ruscelli ben ossigenati, tra le 20 e le 40 larve già formate. Queste larve possiedono branchie e una cresta dorsale sulla coda, alimentandosi di piccoli crostacei e insetti. Dopo circa uno a sei mesi, completano la metamorfosi, perdono le branchie e assumono l'aspetto adulto. La maturità sessuale viene raggiunta intorno al quarto anno di vita.
  • Cosa mangia la salamandra e quanto vive in natura?
    La salamandra comune è un carnivoro che si nutre prevalentemente di insetti, vermi, molluschi e altri piccoli invertebrati presenti nel sottobosco. Le larve, invece, consumano crostacei acquatici e larve di insetti. In cattività, la dieta deve essere variata e ricca di proteine animali. In termini di longevità, la salamandra è un animale piuttosto resistente: può vivere fino a 25 anni in condizioni favorevoli. Raggiunge la piena maturità sessuale attorno ai quattro anni, periodo dopo il quale la sua crescita rallenta significativamente, mantenendosi attiva principalmente nelle stagioni primaverili ed estive.
  • Quali sono le differenze tra la salamandra comune e quella gigante?
    La principale differenza riguarda dimensioni e distribuzione geografica. La salamandra comune (Salamandra salamandra) è diffusa in Europa, misura fino a 20 cm ed è facilmente riconoscibile per le macchie gialle su fondo nero. La salamandra gigante, invece, è originaria dell'Asia orientale (Cina e Giappone) e può superare il metro e mezzo di lunghezza, arrivando a pesare decine di chilogrammi. Mentre la comune ha un muco difensivo standard, la salamandra gigante secerna una sostanza lattiginosa dall'odore acre simile allo zenzero quando minacciata. Entrambe sono protette, ma la gigante è classificata come specie a rischio critico di estinzione a causa della perdita di habitat e della caccia storica.

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