barbagianni

Caratteristiche

Il barbagianni, il cui nome scientifico è Tyto Alba, è un rapace notturno della famiglia dei Titonidi. Si tratta di un uccello di medie dimensioni, con gli adulti che raggiungono in media i 40 centimetri di lunghezza con un’apertura alare di quasi un metro e un peso che oscilla dai 200 ai 500 grammi. Caratteristica peculiare del barbagianni è la vistosa maschera facciale bianca a forma di cuore che copre tutto il viso e che viene utilizzata come un grande padiglione auricolare. Tramite la maschera, infatti, il barbagianni trasmette le onde sonore ai canari auricolari riuscendo, così, a percepire anche il minimo rumore. E’ assente il ciuffo sulle orecchie tipico dei gufi. Il barbagianni presenta un piumaggio variamente colorato. Le parti superiori sono fulve con striature nere e bianche, mentre quelle inferiori sono chiare tendenti al bianco. Il piumaggio ha una funzione mimetica poiché gli consente di confondersi con le cortecce degli alberi. Le zampe sono lunghe e dotate di artigli. Gli occhi sono neri, mentre il becco è colora ardesia. Non esiste un accentuato dimorfismo sessuale tra i due sessi, ma, le femmine si distinguono dai maschi per la colorazione leggermente più scura del mantello e per maggiori dimensioni. Esistono numerose sottospecie che si distinguono essenzialmente per alcune differenze nel piumaggio. Il Tyto Alba Alba, tipico delle regioni dell’Europa occidentale, ad esempio, ha la parte inferiore del corpo completamente bianca, mentre il Tyto Alba Guttata tipico dell’Europa Centrale è, invece, giallo tendente al rosso.
barbagianni

Reeves - Kit incisione Scraperfoil, disegno "Barbagianni", oro

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,73€


Habitat naturale

e distribuzione

Si tratta di una specie presente in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide. In Europa si possono trovare ovunque tranne che nelle regioni scandinave e sulle Alpi. In America sono molto diffusi nella parte meridionale del continente, mentre sono del tutto assenti in Canada e in Alaska. Alcune sottospecie popolano anche le regioni dell’Africa mediterranea, dell’’Indocina e l’Australia. Nell’emisfero australe sono molto diffusi nella Nuova Guinea e nell’arcipelago Malese. Vivono anche nel Madagascar e in India. In Italia è presente in tutte le regioni. Da come si evince dall’areale di distribuzione, i barbagianni non amano gli ambienti particolarmente freddi, né quelli desertici. Il suo habitat naturale è costituito da boschi e foreste di conifere e latifoglie. Non disdegna di occupare anche anfratti rocciosi, edifici abbandonati e i tetti in legno delle vecchie case. Sono molto comuni nei centri abitati.

  • gufo reale Il gufo reale è un grosso uccello appartenente alla famiglia degli Strigidi. Il suo nome scientifico è Bubo Bubo, mentre quello comune è dovuto alle sue dimensioni che ne fanno il più grande tra i guf...
  • Allocco L’allocco è un rapace appartenente alla famiglia degli Strigidi. Simile nell’aspetto alla civetta è caratterizzato dalla testa grande e tonda, che riesce a ruotare dietro la schiena, e da due dischi f...
  • gufo comune Il gufo comune, o Asio otus, è un rapace notturno di medie dimensioni appartenente alla famiglia degli Strigiformi. Si riconosce per la caratteristica maschera facciale divisa in due dischi bianchi e ...
  • corvo Il corvo comune, o Corvus frugilegus, è un uccello appartenente al genere Corvus e alla famiglia dei Corvidi. E’ caratterizzato dall'inconfondibile piumaggio nero brillante, omogeneo su tutto il corpo...

Ty 7136995 - Swoops Buddy - Barbagianni di Peluche Beanie Boos, Large, 24 Cm

Prezzo: in offerta su Amazon a: 13,52€
(Risparmi 0,47€)


Riproduzione

barbagianniLa stagione degli amori per il barbagianni coincide con la primavera inoltrata. Si tratta di una specie monogama, il che significa che le coppie una volta formatesi restano insieme per tutto il periodo della riproduzione. L’accoppiamento avviene nei mesi di aprile e maggio, ma, in casi particolari può verificarsi anche tra ottobre e novembre. L’accoppiamento vero e proprio è proceduto da un lungo rituale di corteggiamento nel quale il maschio offre alla femmina una preda per conquistarla. La femmina del barbagianni costruisce non costruisce un nido vero e proprio, ma, cerca un posto tranquillo e riparato dove poter deporre le uova. In media vengono deposte da un minimo di tre ad un massimo di nove uova. Le uova dei barbagianni sono lunghe e con il guscio ruvido. Vengono covate solo dalla femmina per circa 40 giorni. Nella fase della cova il maschio ha il compito di trovare da mangiare e sfamare la femmina che non lascia mai la nidiata. Appena nati i piccoli sono ciechi e ricoperti da una specie di lanugine bianca. Vengono nutriti e accuditi da entrambi i genitori per circa un anno. Dopo dodici mesi i giovani barbagianni spiccano il volo e lasciano il nido.


barbagianni: Abitudini

e alimentazione

I barbagianni si nutro principalmente di piccoli mammiferi come topi, scoiattoli e talpe. La loro dieta comprende anche anfibi, uccelli e insetti. E’ stato osservato che un barbagianni adulto necessita di almeno tre topi al giorno per soddisfare il suo fabbisogno nutrizionale quotidiano. Le prede vengono ingoiate intere e le parti non digeribili come ossa, unghie e peli, vengono poi espulse sotto forma di borre. Si tratta di una specie con abitudini crepuscolari e stanziali. Una volta stabilitisi in un territorio difficilmente lo abbandonano se non è costretto. Durante il giorno i barbagianni tendono a restare sui rami degli alberi a riposare, nascondendosi nel fitto della vegetazione. Dopo il tramonto escono a caccia di prede. Il verso del barbagianni è stridulo e acuto. E’ una specie considerata benefica per l’agricoltura in quanto si nutre di insetti e animali dannosi per le colture e gli agricoltori tendono a fornire loro ripari e siti artificiali per la nidificazione. Vengono spesso usati nella falconeria. Non teme l’essere umano e per questo non è raro trovarlo nei pressi dei centri urbani o di coltivazioni. Il suo volo è maestoso, ondulato e lento. Solitamente vola molto vicino al suolo per individuare e afferrare le possibili prede. Si tratta di una specie tutelata dalla legge che ne vieta l’uccisione e il prelievo in natura.



COMMENTI SULL' ARTICOLO